Agliana, non bastano i 30 punti di Bogani: Legnaia vince in trasferta 70-72

Endiasfalti Algliana – Olimpia Legnaia 70-72

(14-21, 13-10, 22-22, 21-19)

Agliana: Zaccariello, Bogani 30, Pinna 13, Nieri 8, Puccioni 6, De Leonardo 7, Cavazzoni, Bargiacchi 4, Razzoli ne, Cavicchi, Mancini, Limberti 2. Coach Bertini.

Legnaia: Zani 14, Temoka 9, Nardi 6, Malalan 15, Ademollo, Vienni 3, Cambi 10, Dozzani ne, Tarchi, Ademollo A., Fusillo ne, Tarchi.

Nella terza giornata di ritorno l’Olimpia Legnaia passa al fotofinish al PalaBertolazzi 70-72 e come nel girone di andata si prende lo scalpo di una Endiasfalti che la soffre tatticamente, rimanendo imbrigliata nella sua zona e non riesce a metterla in difficoltà dall’arco dato che le guardie neroverdi hanno tirato con il 9/29 e i soli Bogani e Pinna hanno segnato con continuità dai 6,75. Seconda sconfitta consecutiva, che fortunatamente non pesa in classifica visti i risultati fuori pronostico dagli altri campi ma che deve essere un forte campanello d’allarme. Una questione tattica, ma anche fisica, dato che quando le gambe girano Agliana è in grado di piazzare break decisivi e portarsi avanti, sospinta da un Bogani da oscar (30 punti con il 55% da due e il 53% da tre) ma che come contro Altopascio (al termine di una partita diversa) pecca di lucidità nel finale. E così Cambi piazza il colpo del ko a 5” dalla quarta sirena, subito dopo aver visto la Endiasfalti Agliana sprecare la chance di chiudere i conti. “Potevamo aver preso qualche punto di vantaggio alla fine e non arrivare a concedere un ultimo possesso senza essere tranquilli – il rammarico del vice coach Filippo Toccafondi – abbiamo sofferto la loro zona, le percentuali da fuori non hanno aiutato e di conseguenza abbiamo perso quella grinta in difesa che ha permesso loro di stare avanti a lunghi tratti. Sono riusciti a sopperire al talento con garra e contatti duri, non è stata una partita con ritmi alti e quindi la parte fisica la lascerei in secondo piano. Anche al netto delle loro rotazioni, non particolarmente lunghe. Avevamo veramente voglia di riscattare un’altra sconfitta non bella – chiosa – e questo ci ha portato a sbagliare ancora di più e a non essere lucidi”. L’Olimpia Legnaia trova in avvio la fisicità di Temoka (6-0) e costringe all’inseguimento Agliana, che sembra portarsi a contatto quando Paolo Bertini pesca dalla panchina buoni minuti di De Leonardo e Bargiacchi. Poi Zani beffa per due volte consecutive, giocando sul piede perno, la difesa neroverde e permette ai suoi di chiudere al 10′ sul 14-21. Ospiti sulle ali dell’entusiasmo, aggressivi in campo e con la panchina che salta in aria ad ogni canestro quasi come fossero loro i padroni di casa.  Al 23′ sono sul +10, raggiungendo poi anche il +13 ma Nieri e Pinna colpiscono da tre interrompendo il digiuno. In un amen la Endiasfalti si trova tra le mani la palla della possibile parità a quota 27, Nieri spreca dalla lunetta ma i giochi sono riaperti perchè all’intervallo è 27-31 (2/11 da tre punti per gli aglianesi). I ragazzi di coach Bertini rientrano bene sul parquet e con un break di 5-0 tornano in vantaggio (32-21), la difesa però morde solo per pochi minuti e quando si torna al precedente atteggiamento l’Olimpia non si fa pregare per portarsi al comando. Escandescente invece la seconda parte della terza frazione, in cui le squadre si sfidano a colpi di balistica (11 punti per Bogani) e l’andamento del match è incerto finchè Zani e Nardi non trovano le bombe del 51-59. Anche l’ultimo periodo si apre con una Endiasfalti che sì è costretta ad inseguire ma anche determinata e Bogani e Nieri firmano i punti del 62-59 al 35′. Il vantaggio dura poco ma la partita rimane giocata sul filo del rasoio e tutto si decide ad una manciata di secondi dal termine; Temoka sbaglia il libero della parità, dall’altra parte del campo Bogani sigla il 70-69 su assistenza di Pinna. La difesa neroverde è perfetta nel costringere Temoka al fallo offensivo ma il ribaltamento di fronte è sciagurato: Pinna sbaglia la conclusione della vittoria a 19″ dalla fine, i lunghi pasticciano a rimbalzo e a 3″ arriva la punizione più crudele. Cambi insacca dall’angolo e porta a casa la partita.

Ufficio Stampa A.S.D. Pallacanestro Agliana 2000 

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