Alberto Martelossi entra nel mondo Mobyt

ALBERTO MARTELOSSI ENTRA NEL MONDO MOBYT

Si è svolta questo pomeriggio, prima di dirigere il primo allenamento al Pala Hilton Pharma, la conferenza stampa di presentazione di Alberto Martelossi, neo allenatore della Mobyt Ferrara.

Martelossi già conosce l’ambiente. Era stato a Ferrara nel 2010/11 allora in casacca Basket Club, prima di disputare tre stagioni in Gold sulle panchine di Verona e Brescia (con una finale play off all’attivo). Adesso il filo si riannoda. 

Martelossi ci tiene in primo luogo a specificare alcune cose: “Primo. Sono assolutamente convinto di trovare una squadra allenata, conoscendo la classica attitudine di Adriano. Qualsiasi cosa accadrà da ora in poi sarà merito anche di come hanno lavorato fino adesso. Secondo. Ho scelto Ferrara perché è Ferrara. Nella precedente esperienza ho sentito grande empatia reciproca; quella che oggi mi ha spinto a tornare, e forse l’ambiente mi ha chiamato perché conosce il mio lavoro. Terzo. Se ripenso al 2010/11, penso ad un gruppo che poteva durare negli anni, anche al piano di sopra. Oggi le facce sono diverse, ma un po’ mi sento di riprendere il filo del discorso”.

Poi una valutazione sulla qualità della Lega: “Ho visto tante partite: certamente il campionato di Silver ha una qualità media molto superiore, mentre la Gold è un pizzico al ribasso. Nel valutare roster e prestazioni va sempre tenuto presente il livello che si è alzato. 

Quindi il coach entra nel cuore dei problemi biancoazzurri: “Andranno analizzati col tempo per trovare soluzioni efficaci. Di primo acchito vedo che la nostra è una squadra un po’ alta. Pertanto, se non riusciamo ad essere più veloci, dovremo essere più duri e consistenti. Non mi interessa capire il talento individuale, da quel punto di vista i giocatori già li conosco. Piuttosto, voglio capire il grado di disponibilità di ogni singolo per far migliorare il compagno e far progredire la squadra. Questa è la chiave nell’immediato”.

Un’ultima osservazione sugli obiettivi: “Quello numerico l’ha espresso il presidente in questi giorni, andare a giocare la Gold il prossimo anno. Da parte mia, sentirsi squadra il prima possibile, e continuare ad entusiasmare la nostra piazza. Aggiungo anche un’altra cosa sui termini dell’accordo. Mi ha fatto piacere di aver potuto discutere anche di programmi per il futuro. La società mi ha prospettato qualcosa che vada oltre questo periodo; non è da tutti al giorno d’oggi. Programmazione è un termine abusato, ma poco usato nella sostanza”.

Andrea Pulidori ds biancoazzurro, ci ha tenuto ad allargare il discorso, facendo un passo indietro: “Adriano Furlani ha dato tanto a questa società. Una promozione il primo anno; la seconda stagione è tornato in una situazione problematica e ha raggiunto l’obiettivo di farci giocare la Silver. L’anno scorso è sotto gli occhi di tutti: se non ci fossero stati infortuni in serie forse adesso staremmo parlando di un’altra storia. Oggi paga lui per tutti, per errori di cui è responsabile assieme ad altri, me per primo”.

“La squadra – ha proseguito Pulidori – non sta rispettando le aspettative che in tanti ci attribuivano; forse il precampionato ha creato alcune false illusioni. Di sicuro la qualità delle ultime partite è stata decisamente inferiore alle potenzialità. Personalmente sono molto amareggiato per quanto successo, soprattutto per il rapporto di stima e amicizia che avevo con Furlani, che spero rimanga tale. Auguro ad Adriano di tornare presto ad allenare, perché se lo merita”.

Quindi il benvenuto ad Alberto Martelossi: “Inutile che vi racconti chi è: il suo curriculum parla ampiamente per lui. La sua storia è legata a Ferrara: non solo per aver allenato, ma anche perché sua moglie, Samantha Gori, è stata una mia giocatrice”.

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