Alessandro Procacci a Tuttobasket.net: "L'obbiettivo è la salvezza però non nascondiamo che puntiamo a rientrare nei playoff"

Tre anni in Serie A2 vestendo le maglie di Brescia, Jesi e Recanati per poi arrivare a Taranto.

Alessandro Procacci, nonostante la sua giovane età, vanta già tanta esperienza e non a caso è stato investito del ruolo di capitano di una squadra.

Una squadra giovane dove, non a caso, Alessandro riveste il ruolo anche di veterano.

Tuttobasket.net lo ha raggiunto per parlare del momento che sta vivendo il suo Cus Jonico Taranto.

 

Cinque vittorie in campionato di cui due consecutive prima dello stop contro Porto Sant’Elpidio. La classifica è al quanto corta. Voi, che obbiettivi vi siete posti?
<<Siamo un gruppo costituito di ragazzi umili e molto motivati e l’obbiettivo che ci siamo prefissati all’inizio del campionato è, e rimarrà, quello della salvezza. Non nascondiamo però che puntiamo a rientrare nei play off, perché ad oggi con la classifica molto corta tutto è possibile.>>

 

Queste due vittorie sono coincise con delle sue ottime prestazioni dal punto di vista realizzato. Come si sente al momento?
<<Penso di aver passato quel periodo di adattamento sia rispetto ai compagni di squadra che al campionato. E’ circa un mese che le mie prestazione sono aumentate e credo che questo sia indice di benessere.>>

 

Nonostante i suoi quasi 23 anni può essere considerato quasi un veterano in un gruppo così giovane. Come si sente nel ricoprire questo ruolo oltre a quello fondamentale di capitano?
<<Brescia-Jesi-Recanati queste sono state le mie tre tappe nei precedenti 3 anni ed ho imparato molte cose, sia da un punto di vista umano, che tecnico. Ho pochi anni in più dei miei compagni, ma cerco di trasmettere loro quello che ho vissuto negli ambienti sportivi nel quale sono passato. Sono una persona che parla poco e cerca di fare i fatti e questa è una delle miei caratteristiche umane e quindi da capitano.>>

 

 Avete sfatato il tabù relativo alla vittoria esterna contro Isernia, portando a casa la vittoria mettendo a segno un parziale di 26-6. Entrambi sono aspetti molto importanti per una squadra formata da giocatori giovanissimi come la vostra. Dove crede possiate arrivare e quanto ancora potete crescere?
<<Se ogni componente della mia squadra crederà giorno per giorno al lavoro quotidiano, sono convinto che potremmo levarci grandi soddisfazioni più di quanto ognuno di noi e l’ambiente tarantino si aspetti.>>

 

La prossima sfida, visto il rinvio del match con Venafro, vi vedrà di scena in casa contro San Severo. In in caso di successo potreste scalare un altro paio di posizioni in classifica. Come arrivate a questa sfida?
<<Purtroppo la partita contro Venafro è stato rinviata a causa del maltempo e questo significherà che dovremmo aspettare la partita contro San Severo. Questa settimana avremo modo di lavorare per preparare questa partita contro una squadra buona ma alla nostra portata.>>

 

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About The Author

Mirko Pellecchia Nato e cresciuto ad Avellino. Studente, amo la pallacanestro in ogni sua forma essendo essa metafora della vita.