Allianz Geas, l'intervista a coach Cinzia Zanotti

Anima e mente dell’Allianz Geas da diversi anni è coach Cinzia Zanotti, che, come tutti, sta trascorrendo questo periodo complicato rimanendo in casa. L’abbiamo intervistata per sapere come trascorre il proprio tempo e per qualche considerazione sulla stagione che l’Allianz Geas stava disputando prima dello stop.

Come stai passando le tue giornate in casa?
In casa siamo in quattro e quindi, presa dietro alle occupazioni quotidiane, ho molte cose da fare con impegno. In più, ho scoperto Netflix e nel tempo che rimane ho iniziato a guardare tante serie tv.

Stai sentendo le ragazze e il resto dello staff?

Ogni tanto telefono sia alle ragazze che agli altri membri della squadra. Mi mancano molto tutti quanti. Ho la fortuna di fare un lavoro che coincide con la mia passione: quando è così, staccare completamente per un periodo di più settimane non è per niente facile. In questo periodo ho staccato dal basket giocato anche per una forma di autodifesa: tra un po’ riprenderò a pensarci e a elaborare quanto fatto nei mesi scorsi e possibilità per il futuro.

Nel momento in cui si potrà di nuovo uscire e tornare sui campi quale sarà la cosa più bella?
Sarebbe un sogno potersi ritrovare con la squadra di quest’anno al completo, anche solo per tornare a passare del tempo insieme.

Il punto sulla stagione della squadra prima che il campionato si fermasse?

Il girone stava procedendo molto bene per noi: eravamo riuscite a ottimizzare gli elementi della squadra e a giocare provando divertimento e contemporaneamente facendo le cose giuste con impegno. Anche i risultati stavano dimostrando la bontà del lavoro svolto, per esempio l’ultima partita giocata a Schio, preparata con cura, giocata con intensità e persa solo all’ultimo secondo. La mia speranza è che prima o poi si possa ritornare ad allenarci tutte insieme, anche solo per ritrovarci e vedere quanto di buono siamo riuscite a fare. In ogni caso, l’intenzione mia e della società è di cercare prossimamente di fare il meglio per i tempi a venire.

FONTE: LBF

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About The Author

Martino Ruggiero Nato a Taranto, trasferito a Roma tre anni fa per inseguire il mio sogno e per studiare Giurisprudenza, 21 anni. Seguo qualsiasi sport da quando sono nato. Per la pallacanestro ho fatto il giocatore, l'allenatore e il telecronista ma i tasti più consumati del mio telecomando sono quelli che mi portano al calcio. Amante delle storie sportive, da raccontare, da leggere e da ascoltare. Appassionato di viaggi, non conosco un stato d'animo diverso dall'ottimismo.