aLmore Genova, c'è il Geas

Sabato 25, ore 18: al PalaDonBosco arriva il Geas di Sesto San Giovanni
Assenze importanti nell’aLmore Genova, ma Vaccaro ha fiducia

E’ solo la seconda partita, ma è già un match clou: Sabato 25, inizio ore 18, al PalaDonBosco arriva il Geas di Sesto San Giovanni, una delle più accreditate rivali dell’aLmore Genova nella corsa ai 4 posti disponibili per la poule promozione alla Serie A1 di Basket Femminile.
Lo scorso anno la cavalcata trionfale delle sestesi, circa un anno e mezzo di imbattibilità, si interruppe sul più bello: sconfitta alle Final Four di Coppa Italia e successiva imprevista eliminazione alle semifinali play-off per la Serie A1.Nel corso dell’estate le lombarde, pur perdendo il gioiello di casa, la diciottenne Zandalasini, trasferitasi in Serie A1 a Schio in attesa di una probabilissima avventura negli States, hanno costruito una formazione più che solida, con la conferma delle giovani costruite in casa (campionesse italiane Under19 in carica), guidate dall’esperta Giulia Arturi, il recupero di due infortunate “storiche” come Barberis e Kacerik in grado di dare parecchia sostanza, e la sostituzione della straniera Burani con il pivot della nazionale italiana, l’italo americana Maria Laterza. In panchina, dopo la mancata conferma di coach Bacchini, un volto noto del basket femminile nazionale, Cinzia Zanotti, promossa dalla società dopo i brillanti successi ottenuti in campo giovanile.

La formazione dell’aLmore Genova è invece largamente rinnovata, con ben 6 nuovi innesti (Bozic, Diene, Visconti, Carbonell, Vanin e Bianchino) accanto alle “veterane” De Scalzi, Costa e Principi ed alle babies Policastro e Sansalone.
Ai problemi di amalgama, probabilmente alla base della partita in chiaroscuro disputata a Carugate, nell’esordio vincente delle ragazze di Vaccaro, si aggiungono ora quelli dovuti all’impossibilità, per il coach chiavarese, di disporre dell’intera rosa.
Se l’infortunio patito da Alessandra Visconti nel finale di partita sembrerebbe infatti recuperabile, a mettere in apprensione l’aLmore Genova sono altre situazioni che non consentiranno a coach Vaccaro di schierare la formazione migliore.
Eliana Carbonell è alle prese con un problema alla caviglia che sarà oggetto delle “attenzioni” dello staff del Dr. Vassallo, con l’obiettivo di un recupero (sia pure senza allenamenti) per l’incontro di sabato; non sarà della partita invece Giulia Vanin che nel corso dell’allenamento di martedì è incocciata nel più classico degli infortuni di basket: una “scavigliata” rimediata salendo sul piede di una compagna durante una prova dei movimenti difensivi. Ne avrà, a quanto pare, almeno per un mese, anche se si spera di poterla rivedere in campo almeno per l’incontro casalingo con Broni del 15 Novembre.
Infine non sarà disponibile per alcune settimane Federica Bianchino, alle prese con le assurdità del regolamento Fip riguardante la formazione italiana, che ne impedisce il tesseramento nazionale.
Un problema che potrà essere risolto, a quanto pare, dal Consiglio Federale del prossimo 28 Novembre, nel quale si dovrà stabilire se può essere considerata “italiana” una diciottenne nata e vissuta in Italia, con genitori italiani, che ha sempre giocato in Italia (da quando aveva 12 anni), disputando 6 campionati giovanili, due campionati di C regionale, uno di B regionale ed un campionato di Serie A3…. Spesso ci si domanda quali siano i motivi che tarpano le ali al movimento cestistico femminile in Italia. Queste vicende “interne”, assolutamente paradossali, possono essere una delle tante risposte…
Vittorio Vaccaro, pur dispiaciuto per tutte queste difficoltà, non si scompone. “La squadra ha mostrato, nel quarto periodo della partita contro Carugate, un volto ancora migliore rispetto alle mie aspettative. Siamo ancora inevitabilmente in fase di costruzione; alle difficoltà per gli allenamenti, dovute ai problemi creati dal maltempo, si aggiungono ora infortuni ed altre situazioni che mi costringono a rivedere alcune delle ipotesi su cui stavamo lavorando in funzione dell’incontro con il Geas. Un peccato, ma nessun alibi: abbiamo una rosa di qualità che ci consentirà di trovare, anche a ranghi ridotti, le soluzioni adatte per contrastare una squadra completa, sicuramente oggi più in grado, rispetto a noi, di giocare a memoria. Ma si gioca comunque in 5 contro 5. Le nostre, per compensare le assenze, dovranno semplicemente provare a mettere un pizzico di intensità in più. Tutto qui…”.
Come già comunicato nelle scorse settimane, ingresso gratuito per i minori di 16 anni e per gli abbonati a Genoa o Sampdoria.

Davide Signori – addetto stampa ‘aLmore Genova’

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