Amatori Pescara, il primo bilancio del presidente Di Fabio: "Fiducia in questo gruppo"

Trascorso qualche mese dalla nomina di Carlo Di Fabio come nuovo presidente dell’Amatori Pescara, abbiamo analizzato insieme a lui quanto successo finora non solo a livello di prima squadra ma attorno a tutto il sodalizio biancorosso, individuando le linee-guida e gli obiettivi da perseguire nel prossimo futuro.

Presidente Di Fabio, dopo sei partite è sicuramente prematuro esprimere un giudizio definitivo, ma si può tracciare un primo bilancio del percorso svolto finora.

Oggettivamente l’ambiente si aspettava qualcosina in più, anche se di fatto la sconfitta di Vasto è stata l’unica vera macchia non ancora digerita dalla classifica. Per il resto, sono contento dell’ambiente creato e del gruppo di lavoro, che quotidianamente esprime il massimo impegno con dedizione e professionalità.

Il prossimo ciclo di partite potrà dire qualcosa in più sulle potenzialità della squadra?

Da qui a Natale salirà la difficoltà degli incontri ed il numero di derby, e di conseguenza avremo qualche indicazione in più sul valore reale della nostra squadra. Già nel turno in programma domenica prossima, osservando la classifica e gli accoppiamenti del calendario, potrebbe arrivare una svolta per quanto riguarda le prime otto. Ribadisco però che per una proiezione importante sui valori del campionato bisognerà attendere il periodo natalizio, e la fine del girone d’andata.

Dopo lo sfogo avuto al termine del derby perso a Vasto, la squadra ha reagito nella maniera che ti auspicavi?

Rifarei quello sfogo, per passione ed amore verso tutti i componenti della squadra, compreso l’allenatore che è a capo dello staff: sono il primo tifoso di questo gruppo e vivo a contatto con esso, vantandone le vittorie e subendone inevitabilmente le sconfitte. Frequentando tutti i giorni gli allenamenti vedo gente lavorare e sudare, la mia non era una critica all’impegno ma alla concentrazione: quella sconfitta era stata troppo clamorosa per non essere sottolineata. Ma direi che la risposta è stata positiva.

Senza fare nomi, avevi puntato il dito su due giocatori in particolare.

I panni sporchi si lavano in casa, e con loro mi sono confrontato personalmente, come hanno fatto altre componenti dello staff. Dopo la tempesta viene il sereno: hanno dimostrato entrambi, in modi diversi, di tenere alla maglia recuperando con l’impegno quotidiano e le prestazioni in partita il terreno perduto. Da loro mi aspetto che questa parabola di crescita prosegua nelle prossime settimane, assieme ovviamente al resto della squadra.

Tornando al campionato, la classifica dice che Falconara e Montegranaro fin qui hanno avuto una marcia in più: sono davvero superiori al resto del girone?

Stanno sicuramente rispettando le indicazioni di partenza: hanno budget ed organici importanti, ma non ritengo che come negli anni scorsi ci sarà una squadra in grado di ammazzare il campionato. Altre possono lottare insieme a loro per il vertice: mi aspetto un rientro di Ortona e spero in quello di Pescara, non sottovaludnoa nche le possibilità di Campli e San Severo.

Ti sei posto assieme alla società un obiettivo preciso per questa stagione?

L’obiettivo resta invariato, ed è quello di primeggiare sulla base di quanto fatto l’anno scorso. E’ ancora presto per capire cosa succederà: la società è ambiziosa ed il gruppo solido, che va ulteriormente amalgamato. Come in tutti gli sport bisogna vincere giorno per giorno, e allenamento dopo allenamento: all’inizio abbiamo patito qualcosa, ma sono convinto che ci riprenderemo alla grande perchè abbiamo tutte le potenzialità per farlo.

Il pubblico pescarese finora ha risposto in maniera positiva.

Sicuramente rispetto agli anni passati siamo molto contenti. L’appetito vien mangiando, e nei derby in particolare vedere il PalaElettra sempre più gremito e magari anche maggiormente caloroso (speriamo a seguito di risultati positivi) è un nostro importante obiettivo.

Com’è cambiata la società dopo il cambio di presidenza?

La società di fatto è rimasta invariata, essendo rimasto lo stesso gruppo proprietario con identiche vedute. Per le associazioni sportive sono sicuramente anni difficili, ma siamo un gruppo solido ed affiatato che può fare molto bene. Anche perchè abbiamo tanta carne al fuoco ed iniziative in cantiere, proponendoci di essere la massima espressione sportiva professionistica della città, ovviamente dopo la Pescara Calcio.

Sei soddisfatto dello staff che sta lavorando attorno all’Amatori Pescara?

Soddisfatissimo, sia per quanto riguarda quello della prima squadra sul quale punto per fare la differenza a fine anno, ma anche di chi lavora tutti i giorni con le giovanili. Lo straordinario lavoro svolto con il minibasket è inoltre un fiore all’occhiello che ci portiamo dietro da qualche anno: sicuramente siamo in grande crescita.

Anche perchè in estate è arrivata l’importante collaborazione con la Pescara Basket.

Da questo punto di vista le cose stanno andando benissimo, e per questo voglio fare i complimenti a due nomi su tutti: Antonello Giordano ed il presidente Luca Di Censo, senza ovviamente dimenticare tutti gli allenatori che si stanno impegnando tutti i giorni con grande abnegazione in palestra. Da questa collaborazione può nascere un futuro vincente, a livello giovanile e non solo.

Alla fine del campionato firmeresti per …

Firmerei perchè tutti, anche i più scettici, si rendano sul campo delle potenzialità di questo gruppo, a prescindere dal risultato finale in cui comunque continuo a credere in maniera incondizionata, scommettendo sulla positività della stagione.

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