Amatori Pescara: intervista a Matteo Bini

Proseguiamo la conoscenza dei volti nuovi dell’Amatori e oggi scambiamo quattro chiacchiere con il “toscano” Matteo Bini. Matteo a te la parola:

Sono nato a Bibbiena (AR) il 4 novembre 1994, sono fidanzato (ad Arezzo), due anni fa mi sono diplomato e per il momento non sono iscritto all’università ma sto pensando di farlo.

 

Sei arrivato in Abruzzo giovanissimo, raccontaci come:

si, a 14 anni sono venuti a prendere un ragazzo per fare dei provini, con l’occasione hanno visto anche me e mi hanno invitato ad una partita di prova. Poi mi hanno richiamato per un torneo, a quanto pare sono piaciuto e mi hanno preso per le giovanili del Sambuceto. Ho fatto tutte le giovanili a Sambuceto dove l’ultimo anno abbiamo vinto il titolo regionale Under 19 proprio in un’accesa finale con l’Amatori. In quell’anno ero in doppio tesseramento con l’Ortona con cui ho fatto il campionato di C2. Poi sono passato al Chieti dove sono rimasto due anni ma giocando pochissimo.

 

E’stata dura lasciare la famiglia a 14 anni?

Beh all’inizio è normale avere un po’ di nostalgia ma qui sono stato accolto benissimo per cui mi sono ambientato subito. Poi la famiglia c’è sempre, anche se un po’ distante, e appena possono vengono a trovarmi o vado su io (anche perché sono fidanzato…)

 

Ti possiamo considerare quindi abruzzese di adozione?

Assolutamente si.

 

Veniamo al basket: che tipo di giocatore sei?

Sono un lungo ma preferisco giocare da 4 più che da 5, in realtà non amo molto giocare sotto canestro e mi trovo meglio sul perimetro cercando di colpire da fuori (in effetti la mano è “educata” – ndr).

 

Noi ci ricordiamo qualche partita tua nelle giovanili del Sambuceto contro l’Amatori particolarmente “cattiva”…

Noo, cattiva no (ride), era che con l’Amatori c’era molta rivalità e battere l’Amatori era importante per cui davamo tutti il massimo.

 

E ora come ti trovi qui?

Benissimo, fin dal primo momento quanto Antonello (Giordano ndr) è venuto a prendermi all’autostrada ho percepito un’atmosfera super, come realmente è.

 

E con i compagni di casa (De Martino e Di Carmine) come ti trovi?

Benissimo, perché ognuno si ritaglia i suoi momenti di “solitudine” ma poi quando si sta insieme ci si diverte molto.

 

La tua partita più bella?

Il concentramento interzona quando abbiamo vinto il titolo regionale Under 19 con Sambuceto. Lo ricordo con molto piacere anche perché era la conclusione di un percorso bellissimo con un gruppo molto unito (sono tuttora i miei amici).

 

Il giocatore preferito?

Dirk Nowitzki

 

Squadra di calcio?

Inter

 

Di basket?

Prima Siena, ora che non c’è più, Milano (mi piace stare con i più forti…ride)

 

Altre passioni? Come passi la giornata?

Mi piace molto il tennis e il mio atleta preferito è Djokovic. Quando non sono all’allenamento (e non mi riposo dall’allenamento che è molto impegnativo), esco volentieri con i miei amici e mi piace andare al cinema, dove guardo un po’ tutti i generi.

 

Cibo preferito?

Io mangio tutto ma le lasagne della nonna sono ineguagliabili.

 

Pizza o arrosticini?

Domandona: rispondo pizza e arrosticini.

 

Pesce o carne?

Pesce

 

Vino o birra?

Birra

 

Da questa stagione cosa ti aspetti?

Intanto sono contentissimo di come sta andando; l’anno scorso a Chieti non ho giocato quasi per niente, Giorgio quest’anno mi sta dando minuti e mi sta facendo crescere molto e io cerco di ricambiare mettendo qualche mattoncino utile alla casa. Se i minuti aumentano, meglio, ma sono già molto contento.

 

Il tuo futuro?

Ancora non ho nessun progetto definito, per ora mi dedico al basket. Ma sto pensando, come detto, di iscrivermi all’università. Vedremo.

 

Grazie Matteo, anche per la simpatia, e in bocca al lupo per tutto.  

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