Amatori Pescara, non basta una grande rimonta

L’Amatori Pescara incassa sul parquet del PalaRossini la terza sconfitta consecutiva, cedendo a Falconara con il punteggio di 89-80. Non è bastata una grande rimonta messa in piedi dai biancorossi di coach Salvemini, capaci di tornare a -4 nelle ultime fasi di gara dopo aver iniziato il quarto periodo con 19 lunghezze da recuperare. Reazione notevole che non ha consentito però di portare a casa il risultato, con qualche decisione arbitrale contestata dagli ospiti ed un impatto negativo sulla gara nei primi trenta minuti.
Le squadre, entrambe reduci da due sconfitte di fila, presentano un’assenza per parte: la Sandretto è priva di Di Viccaro e comincia la gara con Alessandri, Tessitore, Mastroianni, Micevic e Maganza mentre Pescara (che non ha a disposizione Tabbi) schiera il consueto assetto con Rajola playmaker, Pepe e Marco Timperi sul perimetro ed il duo Di Donato-Polonara vicino a canestro. L’avvio di gara vede entrambi gli attacchi andare a segno con buona continuità: Pepe è il più in palla tra i suoi, mentre Falconara dopo quattro minuti manda già a bersaglio tutto il proprio starting-five, con Tessitore che infilando tre siluri dalla lunga distanza lancia il primo allungo marchigiano sul 20-12. I canestri di Pepe e Bini consentono ai biancorossi di rosicchiare qualche punto di scarto sul finire della prima frazione, chiusa sul 22-17 nonostante percentuali di tiro molto deficitarie in casa ospite.
Falconara inizia a spron battuto il secondo parziale, producendo un parziale di 7-0 chiuso da Di Donato, e con Timperi che dopo aver recuperato palla schiaccia in contropiede per il -8. L’Amatori però si blocca in attacco rimanendo senza segnare per oltre quattro minuti, ed i marchigiani ne approfittano per portarsi a +15 con Ruini ed Eliantonio. Gli ospiti tornano a segnare con Timperi e Pepe, ma sfruttando il bonus avversario la Sandretto si guadagna tanti viaggi in lunetta, e chiude l’intervallo con un canestro di Ruini che sfruttando una disattenzione avversaria deposita il 45-31 di metà gara.
Dopo aver sofferto molto in fase offensiva nei primi venti minuti (chiusi con il 28% dal campo), Pescara inizia il secondo tempo con una tripla di Di Donato e tre liberi mandati a bersaglio da Pepe per il -10. La formazione di coach Reggiani cavalca però un ispirato Maganza vicino a canestro, con il lungo friulano che realizza sette punti in quattro minuti mantenendo i suoi in doppia cifra di margine: Pescara passa a zona e dopo una tripla siderale di Pepe (che subito dopo commette però il suo quarto fallo) viene punita da quelle di Tessitore (6/9 dall’arco per l’esterno campano) e Micevic, per il +18 locale. La reazione pescarese è affidata a Bini ma l’attacco di casa continua a produrre, toccando anche le ventuno lunghezze di margine prima della tripla pazzesca di De Vincenzo che chiude il terzo quarto sul 67-49.
Nell’ultimo quarto scende in campo un’Amatori totalmente diversa da quella vista nei tre precedenti parziali: presa per mano da un sontuoso Bini (14 dei suoi 21 punti vanno a bersaglio nella quarta frazione) la formazione ospite si riporta subito a -12, mostrando maggiore intensità anche a rimbalzo dove il computo totale (43-25) resta però largamente favorevole a Micevic e compagni, che con Tessitore ed un incontenibile Maganza (doppia doppia da 15+11) tornano a +15 sfruttando anche un tecnico sanzionato alla panchina pescarese.  L’Amatori non molla, ricucendo grazie a cinque punti di Timperi e poi tornando in singola cifra di svantaggio sul -9, con la tripla di Di Fonzo a tre minuti dal termine. Ruini realizza dalla media ma Pescara è rovente dall’arco (sei triple a bersaglio nell’ultimo quarto) e con altri due siluri di Bini si riporta sul 78-74 con 90 secondi da giocare. Nei tre successivi possessi Falconara guadagnerà altrettanti falli (non tutti condivisi dalla formazione pescarese), con l’ex giocatore di Treviglio precisissimo in lunetta e Pescara che dopo un canestro in slalom di Pepe (altro ventello per l’esterno biancorosso) viene definitivamente trafitta dalla bomba di Tessitore, che chiude di fatto i giochi con il fallo sistematico che regala alla Sandretto l’89-80 della sirena finale.
Proprio dall’ottimo spirito mostrato nell’ultimo quarto al cospetto di una delle formazioni più quotate del girone, si dovrà ripartire per affrontare il prossimo impegno (ultimo dell’anno solare 2015): domenica prossima sul parquet del PalaElettra sarà infatti di scena la capolista solitaria Montegranaro (altra tappa di un vero e proprio tour de force in queste ultime settimane), e la società del presidente Di Fabio chiede a gran voce il supporto dei propri tifosi per salutare al meglio quest’anno ricco di soddisfazioni.
A seguire i tabellini e le interviste del dopo-partita.
SANDRETTO FALCONARA-AMATORI PESCARA 89-80 (22-17; 45-31; 67-49)
FALCONARA: Alessandri 14, Maganza 15, Mastroianni 2, Micevic 16, Tessitore 23, Sebastianelli ne, Pozzetti, Ruini 8, Battagli ne, Eliantonio 11. Coach: Reggiani.
PESCARA: Pepe 20, Rajola 2, Di Donato 13, Polonara 2, Mar.Timperi 14, De Vincenzo 5, Di Fonzo 3, Bini 21, Mat.Timperi ne, Tagliamonte ne. Coach: Salvemini.
Tiri da 2: Falconara 21/36 (58%), Pescara 14/41 (34%).
Tiri da 3: Falconara 8/18 (44%), Pescara 13/34 (38%).
Tiri liberi: Falconara 23/26 (88%), Pescara 13/14 (92%).
Rimbalzi: Falconara 43 (34+9, Maganza e Micevic 11), Pescara 25 (15+10, Di Donato 8).
Assist: Falconara 22 (Alessandri 6), Pescara 15 (Rajola e Pepe 4).
Palle perse: Falconara 12 (Maganza 3), Pescara 10 (De Vincenzo 4).
 
Giorgio Salvemini, coach Amatori Pescara: “Purtroppo abbiamo interpretato la gara come dovevamo solo nell’ultimo quarto: quando abbiamo capito che dovevamo dare qualcosa di più anche a livello di intensità come fatto nelle precedenti dodici partite, siamo riusciti anche ad esprimere una buona pallacanestro, arrivando fino al -4. Le percentuali a lungo non ci hanno aiutato, ma come spesso ripeto tutto parte dal prendere fiducia e vantaggi in fase difensiva: se subiamo 20 punti in più della nostra media diventa difficile, e il dato dei rimbalzi in loro favore è stato nuovamente deficitario. All’inizio sembravamo quasi destinati a dover subire il loro impatto sulla gara, che è stato oggettivamente molto positivo, ed i rimpianti sono quindi legati soprattutto all’approccio: siamo entrati in partita troppo tardi, dimostrando comunque ancora una volta di potercela giocare con tutti. Adesso dobbiamo ricaricare le pile e prepararci ad un’altra battaglia come Montegranaro, dove non potremo esprimerci a sprazzi: abbiamo bisogno di tutti e chiedo al pubblico pescarese di accorrere numeroso domenica prossima a sostenere questi ragazzi, perchè tutti noi abbiamo una voglia estrema di tornare a vincere”.

 

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