Ambrosia Bisceglie discontinua, non basta l’ultimo quarto per sbancare Senigallia

Senigallia-Ambrosia Bisceglie 73-68

 

Senigallia: Gnaccarini 12 (3-5, 2-4), Maddaloni 9 (3-8, 1-3), Barsanti 12 (1-4, 3-6), Marinelli 12 (5-5), Pierantoni 11 (4-4, 1-3), Catalani 11 (2-2, 1-2), Caverni 6 (2-7), Pasquinelli (0-1 da tre), Bertoni. N.e.: Diotallevi. Allenatore: Alessandro Valli.

Ambrosia Bisceglie: Stella 3 (1-2, 0-4), Torresi 15 (2-5, 3-8), Gambarota 13 (5-7), Drigo 9 (3-6, 0-2), Cecchetti 15 (6-12), Leggio 6 (3-7, 0-2), Chiriatti 5 (1-2. 1-2), Cercolani 2 (1-1, 0-1). N.e.: Falcone, Totagiancaspro. Allenatore: Alessandro Fantozzi.

Arbitri: Spinelli di Roma, Lupelli di Aprilia (Latina).

Parziali: 17-13; 40-30; 61-50.

Note: usciti per cinque falli Marinelli e Barsanti. Fallo tecnico: Catalani (27°). Fallo antisportivo: Torresi (40°). Tiri da due: Senigallia 20-37, Ambrosia Bisceglie 21-42. Tiri da tre: Senigallia 8-19, Ambrosia Bisceglie 5-19. Tiri liberi: Senigallia 9-10, Ambrosia Bisceglie 11-15. Rimbalzi: Senigallia 33 (26+7, Pierantoni 10), Ambrosia Bisceglie 29 (20+9, Gambarota). Assists: Senigallia 17 (Maddaloni 7), Ambrosia Bisceglie 12 (Cercolani 3).

 

Un’entusiasmante rimonta dal -17 coronata dal sorpasso all’inizio dell’ultimo minuto ma non completata per il rovescio della medaglia dell’ingente dispendio di energie psicofisiche. L’Ambrosia Bisceglie ha ceduto sul parquet di Senigallia in un concitato finale, pagando a caro prezzo il passaggio a vuoto di inizio terzo periodo. Un’opportunità perduta dal team di coach Alessandro Fantozzi per agganciare gli avversari di turno in classifica.

 

Primo quarto contrassegnato dalle elevate percentuali al tiro della compagine di casa, capace di segnare dal perimetro con diversi protagonisti (Barsanti, Pierantoni, Maddaloni). Bisceglie ha tenuto testa alla squadra marchigiana che ha pigiato sull’acceleratore con un parziale di 13-2 a cavallo fra il periodo d’apertura e la seconda frazione, propiziato da due triple di un ex di turno Barsanti letteralmente scatenato.

 

L’energia di Pasquinelli, Catalani e Caverni, in uscita dalla panchina, ha consentito a Senigallia di allungare fino sul +14 (38-24 al 17°); replica nerazzurra con Giovanni Gambarota sugli scudi (già in doppia cifra all’intervallo lungo) e -8 Ambrosia (38-30). La formazione di coach Valli ha chiuso la prima metà di gara col 50% nel tiro da tre punti a fronte del 25% degli ospiti, competitivi a rimbalzo come nel rapporto assist-palle perse.
Un gioco da tre punti di Gambarota ha dato ai pugliesi il -7 (40-33), cui Senigallia ha controbattuto con un perentorio 12-2 frutto dell’apporto dei lunghi. Sotto di 17 lunghezze, Mauro Torresi e compagni hanno provato a reagire, sfruttando solo parzialmente le opportunità concesse, ricucendo a -11 con una tripla di Andrea Chiriatti nel finale di tempo.

 

Bisceglie ha alzato l’intensità difensiva nell’ultimo quarto, risalendo fino al -5 (61-56) a quattro minuti e mezzo dal termine. Un canestro pesante di Gnaccarini ha chiuso il blackout offensivo dei locali, incapaci di realizzare anche un solo punto per oltre sei minuti. Mauro Torresi dal perimetro e Gianmarco Leggio da sotto hanno ridotto lo scarto a tre sole lunghezze. Finale concitato: il capitano nerazzurro ha firmato il -1 (66-65) con un minuto e mezzo ancora sul cronometro; fallo su Barsanti che però ha messo a segno solo il secondo tiro libero (67-65); l’esterno toscano ha fermato Drigo nell’atto di concludere dalla lunga distanza e l’ala nerazzurra ha tenuto la mano ferma dalla lunetta con un tre su tre che ha consentito all’Ambrosia il sorpasso con meno di un minuto da giocare (67-68).

 

Nell’azione successiva Cercolani ha speso fallo su Catalani che ha nuovamente capovolto la situazione (69-68). Passaggio sbagliato e fallo di Torresi, ritenuto antisportivo: Catalani, sempre preciso, ha siglato il 71-68. Senigallia ha rimesso la palla in gioco e Drigo ha mandato in lunetta, Caverni, infallibile nel fissare il punteggio sul 73-68.

 
Vito Troilo

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