Ambrosia di scena a Martina. Coach Fantozzi: «La classifica non conta, dobbiamo dare sempre il massimo»

L’energia positiva di un periodo favorevole (quattro successi negli ultimi cinque incontri) come un ulteriore pungolo a fare sempre meglio. Coach Alessandro Fantozzi tiene i piedi saldamente per terra e prepara l’Ambrosia Bisceglie alla trasferta di Martina Franca, sul parquet di un PalaWojtyla. Un match dal sapore differente per il trainer livornese, ex di turno: «Indubbiamente è una partita particolare perché troverò tanti amici e tante persone con cui ho avuto uno splendido rapporto a Martina ma questa domenica saremo avversari».

«Siamo all’inizio di un percorso. Ringrazio giocatori staff tecnico e società per avermi supportato in questo momento. È ancora presto per trarre conclusioni visto che il traguardo è ancora lontano e dobbiamo migliorare per arrivarci nella migliore delle maniere» ha aggiunto il tecnico nerazzurro.

«Ho cercato di dare la mia impronta a questo roster: secondo me nella squadra era importante avere un altro regista per riportare Mauro Torresi nel suo ruolo naturale di guardia e disporre di rotazioni diverse e meno problematiche. Ora c’è più equilibrio fra esterni e interni e i giocatori hanno le idee più chiare su quelli che sono i propri ruoli» ha sottolineato il timoniere della formazione biscegliese.

Martina ha finora alternato prestazioni maiuscole (ha superato fra le mura amiche la corazzata Falconara) a scivoloni imprevisti, soprattutto nelle proporzioni (è reduce da un -28 a Valmontone): «Nelle partite secche sui 40 minuti non conta la classifica. Se non affronti la gara nel modo migliore e giochi sottotono con avversari magari più deboli che però sfoderano una prova super può capitare di perdere. Bisogna dare sempre il massimo, non c’è alternativa» ha concluso coach Fantozzi.

«Dal primo minuto mi sono sentito subito a casa, integrato in questo bellissimo gruppo» ha dichiarato Matteo Cercolani, l’ultimo arrivato nella famiglia Ambrosia.

«Essendo un playmaker ho tanto da imparare dal coach, che da giocatore ha ricoperto proprio questo ruolo» ha rimarcato il giocatore marchigiano, che non ha dubbi su quello che potrà essere il suo contributo alla causa: «In questa squadra tutto quanto parte dalla difesa. Sul fronte d’attacco cercherò di innescare i tiratori e lavorare per i miei compagni» ha concluso Matteo Cercolani.

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