Ambrosia, vittoria del cuore e della difesa

Ambrosia Bisceglie-Senigallia 68-60

Ambrosia Bisceglie: Torresi 13 (1-3, 2-4), Gambarota 4 (1-6, 0-1), Drigo 13 (4-9, 1-3), Zanotti 17 (7-11, 0-5), Cecchetti 8 (2-5, 1-1), Chiriatti 10 (1-4, 2-6), Buono 3 (0-3, 1-1), Listwon (0-1). N.e.: Falcone, Carnicella. Allenatore: Alessandro Fantozzi.

Senigallia: Gnaccarini 4 (2-9, 0-3), Maddaloni 15 (5-9, 1-4), Barsanti 17 (3-6, 2-7), Marinelli 2 (1-1), Pierantoni 7 (2-3, 1-7), Caverni 7 (2-4), Catalani 6 (2-6), Pasquinelli 2 (1-1, 0-1), Bertoni. N.e.: Diotallevi. Allenatore: Alessandro Valli.

Arbitri: Borrelli di Cercola (Napoli), Di Martino di Scafati (Salerno).

Parziali: 19-15; 31-33; 54-47.

Note: spettatori 700. Nessun uscito per cinque falli. Tri da due: Ambrosia Bisceglie 16-41, Senigallia 16-33. Tiri da tre: Ambrosia Bisceglie 7-22, Senigallia 6-28. Tiri liberi: Ambrosia Bisceglie 15-21, Senigallia 10-16. Rimbalzi: Ambrosia Bisceglie 42 (34+8, Zanotti 13, Cecchetti 11), Senigallia 33 (27+6, Pierantoni 9). Assist: Ambrosia Bisceglie 7 (Torresi 4), Senigallia 7 (Gnaccarini 3).

Tutto cuore, tanta aggressività e il giusto atteggiamento. L’Ambrosia è tornata al successo dimostrando di poter diventare quella squadra grintosa in difesa e sbarazzina sull’altro lato del campo che i sostenitori nerazzurri desiderano incitare nel vedere ciascun elemento del roster lottare pallone per pallone.

L’affermazione su Senigallia è frutto di una reazione d’orgoglio e di carattere del collettivo biscegliese. Un debutto molto positivo per coach Alessandro Fantozzi, cui i giocatori hanno dato le prime, soddisfacenti risposte sul piano della personalità. Solo un lavoro ancora più alacre, intenso, caratterizzato dalla volontà di scandagliare i minimi dettagli potrà permettere all’Ambrosia di uscire dal guado e prendersi i suoi spazi nel contesto del gruppo D del torneo di Serie B. A quel punto la vittoria su Senigallia avrà costituito l’inizio della luce in fondo a un tunnel di cinque sconfitte nelle prime sei gare.

Ci è voluto un timeout dopo appena un minuto e 40 secondi al tecnico livornese per porre un freno all’ennesimo approccio da dimenticare del cast biscegliese (0-7) La situazione è precipitata fino allo 0-9 ma come d’incanto la compagine di casa ha preso coraggio, replicando con un terrificante 13-0 scandito dalle triple dei vari Drigo, Torresi e Chiriatti. La partita dell’Ambrosia è cominciata proprio in quel momento. Una schiacciata di Simone Zanotti ha aperto la seconda frazione (21-15) e sempre il lungo torinese, efficace soprattutto da sotto (7-11), ha marchiato il +9 sul 25-16. I marchigiani hanno ripreso le redini del match ricorrendo alla zona per inceppare i meccanismi d’attacco nerazzurri; fondamentali i 15 punti, sui 33 totali della squadra a metà gara, dell’ex di turno Andrea Barsanti.

Sotto di due lunghezze all’intervallo lungo ma tenendo l’avversario al 33% dal campo, Bisceglie ha costruito il successo nel secondo tempo, lasciando a Senigallia appena 27 punti realizzati e segnandone 23 nella terza frazione, aperta dai nerazzurri sul -4 (Marinelli per il 31-35) e spaccata da un 18-3 che messo alle corde gli ospiti (canestro dalla lunga distanza di Alessandro Cecchetti per il 49-38).

Ultima frazione di ruggiti difensivi; superlativa prova di Andrea Chiriatti (cinque sfondamenti subiti), gran lavoro, malgrado qualche inevitabile sbavatura, di tutti gli atleti ruotati. Punteggio fermo per quattro, lunghi minuti: Mathias Drigo dai sei metri ha ridato un prezioso +9 (56-47) e quando Chiriatti, a tre giri di lancette dal termine, ha messo il canestro del +11 (62-51), l’ambiente ha preso coscienza di avercela fatta. La pattuglia di coach Valli ha provato altre due volte a rimettere in discussione la sfida tornando sul -7, in tempo solo per i titoli di coda. Sirena liberatoria per tutto il pubblico del PalaDolmen e per una squadra che ha lanciato un confortante segnale di riscatto.

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