Amoroso: "A me serviva una società come Pistoia"

da sito ufficiale Pistoia Basket 2000:

Amoroso: “A me serviva una società come Pistoia”

Le prime parole del neo-arrivato in casa biancorossa: “Parlerò sul campo: vivo ogni partita al massimo”
 

Carico e già concentrato su quello che sarà il suo compito: ecco le prime parole da giocatore biancorosso di Valerio Amoroso, nel giorno del suo primo allenamento agli ordini di coach Moretti.

Allora Valerio, una trattativa, quella che ti ha portato a Pistoia, rapidissima, chiusa nel giro di un paio di giorni: quanto è stata forte la tua volontà di venire qua e quanto è stata forte la volontà di Pistoia di ingaggiare un giocatore che insomma la serie A la conosce bene…
“Sono sinceramente contentissimo. A Pistoia serviva un giocatore come me e a me serviva una società come Pistoia, quindi l’incastro è stato perfetto. La velocità con cui abbiamo chiuso la trattativa, credo che sia la testimonianza di una forte volontà da parte di entrambe le parti”.

Con quali motivazioni arrivi a Pistoia? E quanto è stata importante la presenza di Paolo Moretti per spingerti a venire?
“Come allenatore per quel poco che lo conosco è super, e i suoi risultati qua a Pistoia lo dimostrano. Da giocatore l’ho conosciuto quando lui era già un veterano e io un ragazzo alle prime armi a Roseto e anche allora l’impressione fu ottima. Direi che insomma il ruolo di Paolo è stato fondamentale: sono molto contento che ad allenarmi sia un ex-giocatore, uno che quindi riesce a capire certi meccanismi, certe dinamiche e anche gli stress a cui un giocatore è sottoposto! Personalmente per rendere al meglio ho bisogno di lavorare con persona oneste, come me, passionali, che si sbattono ogni giorno per quello a cui tengono, perfezionisti e ovviamente competenti, e mi pare che Paolo Moretti queste qualità le abbia tutte”.

277 presenze in serie A e tantissima esperienza, ma insomma arrivare stamattina e dopodomani essere già in campo non sarà semplicissimo: cosa ti aspetti da questo debutto?
“Non so cosa aspettarmi, anche perché ovviamente non conosco ancora la squadra. So che non sono il salvatore della Patria, il lavoro sarà lungo, e dovremo risolvere questa situazione un po’ strana che si è creata, insieme, con grande impegno e professionalità da parte di tutti”.

Arrivi in una piazza appassionata e caldissima, un po’ come il tuo carattere: cosa prometti al pubblico di Pistoia?
“Non penso ci sia bisogno delle mie promesse. Quando sarò in campo si vedrà: è lì che un giocatore deve parlare. Io cercherò di trasmettere positività, carica, secondo il mio modo di comportarmi e di vivere ogni partita al massimo”.

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