Ancora una sconfitta per Forlì, la Fortitudo conquista il derby

Unieuro Forlì – Fortitudo Bologna 80-88 (17-34; 33-54; 55-73)

Unieuro Forlì: Adegboye 17, Bonacini 8, Johnson 21, Castelli 5, Amoroso 18; Ferri, Paolin 2, Pierich 7, Thiam 2, Rotondo. All. Valli.

Fortitudo Bologna: Candi 5, Montano 17, Legion 7, Mancinelli 8, Knox 19; Marchetti, Ruzzier 11, Campogrande, Raucci 5, Italiano 10, Gandini 6; Costanzelli ne. All. Boniciolli.

Ancora un ko, il tredicesimo consecutivo, nella corsa salvezza dell’Unieuro, che, seppur limitando i danni nel finale, deve inchinarsi dinanzi ad una Fortitudo solida e ‘quadrata’, uscita vittoriosa in un match già seriamente ipotecato nel corso della prima frazione di gioco. La compagine di coach Valli, infatti, non riesce a ripagare l’affetto ed il calore del proprio pubblico accorso ancora una volta ‘in massa’ sulle tribune del Palafiera, pagando a carissimo prezzo un approccio eccessivamente ‘soft’ con la gara. L’Unieuro, infatti, riesce a tener testa agli avversari soltanto per i primi 5′, prima di soccombere di fronte ad una serie di triple (ben quattro in successione) messe a bersaglio dai giocatori biancoblu, canestri che hanno fatto prendere alla gara una piega ben precisa. Ottima la prova della compagine bolognese in questa fase della gara, in grado di piazzare ben 34 punti in totale tranquillità ‘incoraggiata’ anche da un Unieuro che concede agli avversari di ‘banchettare’ senza quasi batter ciglio.

Ha vita davvero troppo facile la Fortitudo nel prendere il largo prima della pausa lunga (il +21 ospite dell’intervallo dice tutto), anche se la ‘voragine’ nel punteggio si apre, come detto, negli ultimi minuti del primo periodo, comandato in lungo e in largo dalla scoppiettante manovra offensiva Fortitudo. 78% al tiro, 10 rimbalzi (contro i 3 forlivesi) e 9 assist, per un complessivo 45 di valutazione, queste le impietose cifre che condannano l’Unieuro alla sconfitta. E a ben poco serve la reazione abbozzata al ritorno dagli spogliatoi: si alza l’intensità difensiva, in attacco la palla scorre con maggiore fluidità, ma ribaltare un -26 (massimo vantaggio ospite nel secondo quarto), onestamente, è davvero ai limiti dell’impossibile.

Fatica infatti l’Unieuro ad avvicinarsi agli avversari nel punteggio, nonostante la squadra di coach Boniciolli inizi a concedere qualcosa di più e sembri essere meno ‘impenetrabile’ rispetto a quanto mostrato in precedenza. Il rientro in campo di un positivo Amoroso (18 punti ed 8 rimbalzi per lui), a quarto periodo iniziato, porta maggior solidità ed intensità su entrambi i lati del campo, con i biancorossi padroni di casa che riescono a dimezzare lo svantaggio fino al -8 a poco meno di 2′ dalla sirena finale, concedendo ancora un piccolo barlume di speranza ai propri tifosi. Speranza messa però ben presto a tacere dalla tripla di Ruzzier, che scrive definitivamente la parola ‘fine’ su una gara che ha visto la Fortitudo trionfatrice su gentile concessione dell’Unieuro ‘versione-primo quarto’. Lusso, quest’ultimo, che una squadra con le spalle al muro non può mai e poi mai permettersi.

Matteo Boniciolli vagamente polemico, a fine partita, nei confronti di Valli, che ha parlato prima di lui: “Difendiamo e mettiamo le mani addosso? Stiamo al limite del regolamento? Certo. Perchè il basket è un gioco di contatto, altrimenti si gioca a pallavolo. E poi sapete da chi ho imparato a giocare così? Dalla Virtus Kinder di Messina e Valli, che in questo modo ha vinto e non poco. Non a caso Forlì ha rischiato di rientrare in partita quando si è messa a fare questo, solo che lo ha fatto per 20′ e noi per 40. Qualcuno sorriderà ma è la vittoria dell’anno: perdere in casa dell’ultima in classifica avrebbe fatto riaffiorare discussioni e polemiche. Italiano è stato un coglione a prendere tecnico. Per fare la propria sceneggiata ha rischiato di capovolgere l’inerzia della partita e questo è inaccettabile. Spero che la società gli dia 2 o 3000 euro di multa”.

Così invece Giorgio Valli: “In settimana avevo spiegato ai ragazzi che avremmo disputato una partita molto ma molto fisica, purtroppo per alcuni di loro era la prima volta in un contesto di questo genere, roba per cui occorre essere preparati. Bologna ha spaccato la partita in avvio, sbranandoci fisicamente e facendo molto canestro da 3. La Fortitudo difende sempre al limite del fallo, sui blocchi chi impediva di fare dei pick and roll adeguati spingendoci continuamente lontano, e questo ci ha impedito di creare le situazioni per andare in area. Avremmo potuto sbragare, perdere di 30, ma abbiamo provato a crederci alzando l’intensità, anche perchè i ragazzi tengono a questo club e a questa maglia. Occorrerà alzare sempre a questi livelli la fisicità, solo così potremo affrontare ad esempio Recanati, che sarà una sorta di Fortitudo “travestita”. Prima però c’è  Piacenza. Se è decisiva? Sì, credo proprio di sì”.

Ufficio Stampa Pallacanestro Forlì 2.015 

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