Aquila Palermo, coach Tucci: “Felice di ricominciare, puntiamo a migliorarci”

Da poche ore Gianluca Tucci è stato confermato sulla panchina dell’Aquila Palermo anche per la prossima stagione. Un primo fondamentale mattone per la società biancorossa, sul quale costruire le fondamenta di una nuova stagione in Serie B, con nuove sfide da affrontare e nuovi stimoli da ricercare. Tentando di migliorare una stagione, quella appena trascorsa, che da eccezionale ha rischiato di diventare memorabile.

Quanta voglia aveva di riprendere da dove aveva lasciato in biancorosso?
Tantissima, infatti devo dire che l’accordo è stato trovato molto serenamente e ho avuto modo di realizzare che le persone che mi hanno voluto, condividono la mia stessa voglia di ricominciare. Per questo voglio ringraziare il presidente Rappa, Francesco Lima, Carlo Virgilio e tutta la famiglia Aquila per avermi voluto con loro. Una famiglia che mi fa piacere si sia allargata con l’arrivo dell’avvocato Borruso in qualità di vicepresidente, sono ansioso di conoscerlo dal momento che mi è stato descritto come persona di caratura e spessore umano.

Da cosa ripartirà l’Aquila Palermo di Gianluca Tucci?
La cosa più importante, quando si ricomincia da un obiettivo quasi raggiunto, è ritornare al punto dove la strada si è interrotta. Questo vorrà dire prepararsi, essere organizzati, metterci tanto sacrificio e lavorare duro. Tutti dovremmo sacrificarci nei rispettivi ambiti e competenze, questa è la condizione basilare per ripartire. Da ogni stagione va preso ciò che serve. Sono contento di poter riabbracciare un ambiente che sin da subito mi ha accolto e sostenuto. Resto convinto che la piazza palermitana possa solamente crescere, e devo dire che quanto dimostrato dai nostri tifosi, soprattutto da quelli del nostro Settore Nord, ha contribuito decisamente al gran finale di stagione passata. Il mio impegno personale, e quello di tutta la squadra, sarà di poter farli gioire ancora, promettendo impegno e sudore per i nostri colori.

Un nuovo girone, nuove sfide da affrontare in Serie B. Cosa cambia rispetto alla stagione appena trascorsa?
Nel corso del finale di stagione si è notata la differenza sostanziale tra il vecchio Girone D, il nostro, e il Girone C. In quel lotto di squadre si è potuto giocare con maggior facilità in trasferta, in maniera molto simile a come si giocava in casa. Il livello tecnicamente forse è più alto, ma dal punto di vista ambientale credo si potrà giocare meglio lontano da casa. Ci saranno le laziali, tra cui anche formazioni molto ambiziose come Cassino, che andranno a comporre un girone senza dubbio tosto e bello in cui misurarsi.

La programmazione della prossima stagione, dunque, inizia da oggi?
E’ già iniziata, il secondo successivo al rinnovo dell’accordo con la società. Da poche ore abbiamo già ripreso contatti ferrei con il gm Lima per organizzare il precampionato, con le date e la composizione della squadra. Il tempo per programmare non è infinito, anzi è sicuramente meno rispetto a 15 anni fa, quando dopo la fine del campionato si ripartiva immediatamente.

Il presidente ha chiarito come nella scelta di restare a Palermo in lei abbia prevalso il fattore umano rispetto alle sue potenzialità e rango. E’ così?
Lo ringrazio per queste belle parole, ma in realtà credo che Palermo rappresenti una vetrina importante al momento per tutti. Una piazza che sta piano piano diventando un punto di riferimento, così come lo sono Agrigento e Trapani per la Sicilia. Al di là dei rapporti umani di cui parla il presidente, che inevitabilmente non potevano che venirsi a creare, sono convinto che Palermo sia un ambiente che può maturare tanto e far innamorare sempre più persone di questo sport.

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