Aquila Palermo con le ali spezzate, Roma passa al PalaMangano

Coraggio, sacrificio e abnegazione spesso finiscono per fare la differenza tra una vittoria e una sconfitta, ma contro un certo tipo di avversari si riesce solo a rendere più amaro il boccone da mandar giù. L’Aquila Palermo riesce ad ottenere solo l’onore delle armi nel confronto al vertice contro l’Eurobasket Roma: nel big match 20° giornata di Serie B al PalaMangano l’equilibrio è durato solo un tempo, con i capitolini di coach Bonora usciti alla fine vittoriosi per 51-69.

Medie basse e tanto agonismo in apertura di confronto, tanto che nessuna delle due squadre riesce a prendere il largo sul tabellone. Roma, in formazione tipo, stenta a prendere il sopravvento sui palermitani martoriati dalle assenze, alle quali si è aggiunta quella di capitan Cozzoli, miglior realizzatore, lussatosi una spalla nel precedente turno a Catanzaro. Merletto piazza tre bombe di fila e il PalaMangano sembra esplodere, ma tocca ai singoli di Roma gettare acqua sul fuoco ardente dei biancorossi, con Stanic e l’ex Rizzitiello sugli scudi.

Equilibrio che si mantiene vivo anche nei secondi 10′, nei quali sono i soli esterni siciliani a pungere, con l’aria di Roma intasatissima e pressochè impenetrabile, se non con la rapidità del duo Di Emidio-Merletto. Dall’altra parte, Dip fa la voce grossa a rimbalzo, con un sapiente uso di ogni parte del suo corpo, in linea con il tema playoff della gara. A due minuti dall’intervallo lungo, Aquila avrebbe la chance per impattare dalla lunetta a quota 28, ma dai due liberi falliti da Azzaro nasce un parziale di 5 punti, chiuso dalla tripla di Casale, che manda le squadre al riposo sul 26-33.

Il rientro sul parquet è quanto di meno spettacolare si può vedere a livello realizzativo: tante soluzioni, ma pochi punti. Tanta fretta e troppe palle perse (15-14 alla sirena) generano un terzo parziale da 8 punti per i padroni di casa (tutti a firma Antonelli) e da 10 per gli ospiti, presentandosi però ai 10′ finali sul 34-43. Nell’ultimo periodo Roma dilaga, Righetti e Stanic bruciano la retina, Casale e Birindelli dalla panchina, prova provata della forza del roster capitolino, timbrano il cartellino. Con la benzina esaurita già da un tempo di gioco, ai biancorossi non resta che limitare i danni, non riuscendo però a non far scappare gli avversari.

Alla sirena il successo di Roma è netto, così come l’analisi dell’allenatore dei palermitani: “Sui 40 minuti avremmo dovuto prendere un po’ di vantaggio per provare a fare il miracolo – spiega coach Gianluca Tucci -, cosa che però non è avvenuta nonostante un inizio incoraggiante. Avevamo puntato sull’idea di un po’ di fisicità e non abbiamo sofferto troppo, fino alla seconda parte della gara. Noi possiamo esprimere qualcosa di più, intermini di intensità e di fiducia. Dobbiamo lavorare in prospettiva futura e nei playoff questi aspetti conteranno più di tutto. L’assenza di Cozzoli, a livello realizzativo, si è fatta sentire”.

Abbiamo ancora dei giocatori che non eseguono tutto ciò che è nelle loro corde – prosegue Tucci – eliminare le palle perse, con magari un pizzico in più di fortuna e di incoscienza. Prendersi tutti delle responsabilità in più e cercare di ridurre il gap di esperienza, anche in qualche caso arbitrale di cui avversari come Roma non hanno affatto bisogno. Ci aspetta una gara fondamentale a Maddaloni e poi due impegni consecutivi in casa. Col pubblico di oggi possiamo farcela”.

 

SERIE B (gir. C) – 20° giornata

AQUILA PALERMO-EUROBASKET ROMA 51-69
Parziali: 8-13, 18-20, 8-10, 17-26

Aquila: Requena 2, Azzaro 2, Antonelli 16, Merletto 16, Di Emidio 13, Giardina, Cozzoli ne, Bruno ne, Urbani, Ondo Mengue 2. All. Tucci

Roma: Dip 11, Fanti 1, Stanic 9, Righetti 15, Staffieri 4, Casale 8, Romeo 2, Birindelli 8, Callara 4, Rizzitiello 7. All. Bonora

Arbitri: Matteo Bergami, Stefano Bonetti

 

 

Lorenzo Anfuso

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