Aquila Trento, coach Buscaglia: “A Lubiana un momento storico per il club, non vediamo l'ora”

Dopo la sfida impossibile vinta domenica sera dalla Dolomiti Energia rimontando 33 punti di scarto in meno di due quarti alla Vanoli Cremona, per il team bianconero è già tempo di affrontare una nuova sfida. Mercoledì alle 20.30 infatti, alla Stozice Arena di Lubiana, Toto Forray e compagni saranno impegnati nello storico esordio bianconero in una Coppa Europea, facendo visita allo storico team sloveno dell’Union Olimpia Lubiana. Dopo aver ripensato per qualche minuto alla rocambolesca vittoria del PalaRadi, coach Maurizio Buscaglia e l’eroe di giornata Giuseppe Poeta fanno il punto sull’esordio europeo di mercoledì.

MAURIZIO BUSCAGLIA (Coach DOLOMITI ENERGIA TRENTINO):A cosa ho pensato questa mattina alzandomi? Non alla rimonta di Cremona, ma a mettermi subito al video per vedere l’ultima gara giocata dall’Olimpia Lubiana contro il Cibona Zagabria. Mercoledì infatti siamo attesi da un momento storico, l’esordio di questo club in una Coppa Europea, e questo è un evento che ci siamo guadagnati sul campo e che vogliamo onorare al meglio, innanzitutto preparandolo in ogni dettaglio. Troveremo una squadra che ci metterà di fronte a situazioni difensive molto simili a quelle utilizzate contro la Vanoli, anche se le caratteristiche dei giocatori saranno diverse: sotto canestro non troveremo Southerland e Cusin, ma Lesic e Zagorac. Sul perimetro Lubiana avrà poi Zach Wright, ma a caratterizzare la formazione slovena è soprattutto la straordinaria fisicità e la grande profondità del loro roster, con due giocatori completi in ogni posizione. Per questo la chiave della gara starà nella nostra capacità di tenere l’uno contro uno, affidandoci alla responsabilità individuale di ciascuno di noi”.

PEPPE POETA (Play DOLOMITI ENERGIA TRENTINO): “Cosa è successo nell’intervallo della partita di Cremona? Toto Forray ci ha chiamati a raccolta appena rientrati in spogliatoio dimostrandosi il grande leader che è, e poi il coach ci ha detto le cose giuste per la situazione in cui ci trovavamo, non ponendo l’attenzione sulle scelte tattiche, che paradossalmente si stavano rivelando corrette nonostante Cremona facesse sempre canestro, ma sulla necessità di mettere maggiore energia e aggressività in quello che facevamo. La mia prestazione offensiva è qualcosa che è capitato e di cui sono contento, ma non è il metro con cui misurare il mio contributo a questa squadra. Che, come ho fatto contro Milano e come spero di poter fare mercoledì a Lubiana, sarà legato all’esperienza e alla capacità di leggere i momenti della partita”.

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