Ardita Gorizia, il DS Gandolfi fa il punto sulla preparazione

È tempo di tornei, la nuova Ardita Gorizia è pronta a testare la propria condizione a poco più di due settimane dall’inizio del campionato di serie C Gold.

AGENDA Dopo aver battuto 85-67 in amichevole l’Aidussina (seconda lega slovena) senza l’infortunato Manservisi (lussazione a un pollice), i goriziani dadomani, venerdì, saranno protagonisti del quadrangolare di C Gold al torneo Basket Doc del palaBenedetti di Udine.

Domani alle 20 semifinale contro la Graphistudio Spilimbergo (Tarcento-Jadran l’altra semifinale), sabato le finali (alle 20 la finale 3°-4° posto, alle 22 la finalissima). La prossima settimana altro test, nella seconda fase del torneo K2 Sport attualmente in corso al Kulturni Dom di Gorizia: Ardita in campo per la semifinale delle 21. Domenica 20 settembre al palaBigot su iniziativa del ConArGo (Consorzio Ardita Gorizia) presentazione della squadra, triangolare e festa con i tifosi a sette giorni dal debutto casalingo contro Basket Mestre.

 

PAROLA AL DIESSE Alla vigilia della prima sfida contro una pari categoria, il direttore sportivo Maurizio Gandolfi fa il punto della situazione in casa biancoblu.

«La prima sensazione che ho ricavato da queste prime settimane di pre season – afferma Gandolfi – è che il livello degli allenamenti si sia alzato, il roster più profondo, con la presenza di 2-3 giovani che scalpitano, crea maggiore competizione interna. Ho notato inoltre una piacevolissima voglia di passarsi la palla, e questo dev’essere il leitmotiv della nostra annata affinché ci siano dei risultati».

Un altro concetto fondamentale riguarda la difesa: «I coach Busolini e Miani hanno subito voluto mettere in chiaro un paio di cose e io sposo in pieno il loro pensiero: visto il talento offensivo di cui disponiamo credo che non avremo grandi problemi a fare canestro, ma se pensiamo di vincere solo segnando tanto non facciamo strada. Dovremo fare dell’aggressività difensiva un’ulteriore arma d’attacco».

Sul roster allestito in estate: «Mi aspetto molto da Manservisi. È un ragazzo intelligente, se indirizzerà il suo estro a la sua imprevedibilità sui binari giusti faremo ottime cose. Un altro da cui mi aspetto grandi cosi è Leo Fornasari, che l’anno scorso ci ha dato un grande aiuto giocando in ruoli non suoi. Questa per lui sarà un’annata importantissima, se raggiunge il top della forma può risultare decisivo, sul modello del lungo polacco Karnowksi. I nuovi arrivi, Mucic e Nanut, si sono inseriti nel gruppo velocemente. Si allenano col sorriso, mettendoci impegno e professionalità».

Gandolfi conclude fissando un obiettivo, che non è necessariamente legato ai risultati: «Vogliamo continuare con lo spirito che ha contraddistinto la scorsa stagione, nonostante la posizione finale in classifica. Cerchiamo di creare un’operazione simpatia attorno alla squadra, per divertirci insieme ai tifosi guardando una buona pallacanestro».

GIOVANILI Al lavoro in vista dei rispettivi campionati anche le squadre del vivaio Ardita, che anche quest’anno avrà al suo fianco la Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, la quale sosterrà il progetto del settore giovanile con la società biancoblu impegnata con cinque formazioni.

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