Arriva l'Epifania e l'Unieuro se ne vola via

Unieuro Forlì – Cus Torino 108-64 (34-2, 59-28, 77-45)
Unieuro Forlì: Ferri 7, Vico 13, Pederzini 19, Pignatti 18, Rotondo 4; Bonacini 15, Zoboli 5, Rombaldoni, Iattoni 11, Arrigoni 16. All. Garelli.
Cus Torino: Maino 11, Chiotti 8, Dello Iacovo 9, Panzieri, Crespi 2; Russano 2, Blotto 3, Di Matteo 19, Orsini 10, Murgia. All. Arioli
Arbitri: Giordano di Gela e Arbace di Ragusa
Note: Spettatori 1.000. Uscito per falli Murgia.
FORLI’ (FC) – Non sarà un’Epifania che verrà tramandata ai posteri per il grande basket che vi si giocò… ma non si può dire che non sia un 6 gennaio ricco di buone notizie per l’Unieuro Forlì. A cominciare dal prologo, al reparto Pediatria del Morgagni Pierantoni, dove una delegazione di giocatori e staff si è recata nel primo pomeriggio, in visita ai bimbi ricoverati: alcuni doni e molti sorrisi (vedere il fotoreport di Massimo Nazzaro a parte) per i piccoli pazienti. Poi la partita, quella col Cus Torino: un dominio totale della Pallacanestro 2.015 sugli imberbi ragazzi di Airoldi che vale la 14° vittoria consecutiva. Infine (e soprattutto) i risultati dagli altri campi: Cecina – che appare “appannata” dopo l’exploit di inizio stagione – va ko a Livorno; Piacenza finisce tramortita dal 5° (straordinario) successo di fila di Niccolai e della sua stupefacente Monsummano. Alla “domenica perfetta” manca forse solo una sconfitta di Cento, che rischia ma vince a Santarcangelo: ma sarebbe chiedere davvero troppo per una Forlì va +4 da Cecina e addirittura +6 su Piacenza. Sono le due più ravvicinate inseguitrici, nonchè le prossime due avversarie dell’Unieuro, dopo il weekend prossimo “di stacco” previsto dopo la “maratona delle feste”: a Cecina e con Piacenza al Palafiera, Forlì avrà la possibilità di fare passi davvero decisivi in chiave primo posto.
La partita col Cus Torino è tutta nello primo quarto shock. Garelli parte con l’idea fissa di francobollare Maino, cioè l’unico terminale “di livello” dei gialloblù. Col loro bomber murato vivo, gli altri quattro malcapitati vanno (a dir poco) in confusione. Il 34-2 del primo intervallino (lasciamo agli statistici il compito di dirci se siamo di fronte ad un record o meno), più che gratificare l’Unieuro, suona come un messaggio alla Lnp: in questo campionato c’è, e non da oggi, qualcosa che non va. Tutto il resto è noia, per i 1.000 innamorati venuti al Palafiera a prendersi la loro dose di basket-metadone, non fosse per qualche luminoso guizzo del mingherlino ospite Di Matteo e per l’ultimo intraprendente quarto del 1999 debuttante forlivese Nicolò Zoboli, che segna 5 punti e mette una bella tripla.
E anche questa è alle spalle. E’ tempo di partite vere. Finalmente.
Riccardo Girardi
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