Ashleigh Fontenette si presenta: "Sono rimasta colpita dalla passione per l’Umana Reyer"

Ash è il mio soprannome, credo che il mio punto di forza in campo sia la leadership, qualità che mi ha insegnato anche fuori dal parquet a comunicare con le persone. Il mio idolo sportivo è LeBron James mentre le compagne più importanti che ho avuto in carriera sono state quelle dell’Amateur Athletic Union (Organizzazione sportiva No Profit famosa negli Stati Uniti) perché mi sfidavano di continuo e mi hanno aiutato a migliorare.

Sono cresciuta guardando giocare mia cugina e volevo imitarla, ho iniziato a 5 anni. Ho imparato a giocare a basket nella via antistante casa mia, giocare per strada è stato fondamentale per me. Se dovessi descrivere il basket con tre aggettivi direi: passione, teamwork e determinazione.

La partita più importante della mia vita contro Kansas nel mio anno da sophomore (secondo anno): ho messo la tripla per mandare la partita all’overtime e poi abbiamo vinto al secondo supplementare. Quella partita ci permise di continuare la striscia di 6 vittorie di fila. La giocata più importante della mia carriera, invece, l’ho fatta contro Ragusa quando ho segnato il canestro per vincere la partita nei playoff di due anni fa quando giocavo con Umbertide

Gli allenatori più importanti per me sono stati Angie Hermesmeyer e Fonzell Martin che mi hanno insegnato che il basket non riguarda soltanto il gioco in sé ma è uno spaccato di vita. Il giorno più bello della mia vita è legato ai tempi dell’high school, quando con la mia squadra arrivammo terzi nel campionato.

Il campionato italiano è davvero competitivo e bisogna giocare duro ogni partita perché tutti possono batterti. Credo che l’Eurocup sarà una grande esperienza per la nostra squadra. Ci insegnerà molto e faremo molta esperienza. Inoltre giocare contro importanti squadre europee ci preparerà per affrontare le partite più impegnative della Serie A1. Trovo eccitante la possibilità di giocare in palazzetti europei rumorosi

Attualmente sono single, utilizzo diversi social network come Facebook, Instagram, Twitter e Snapchat che è il mio preferito. Praga è la mia città preferita, adoro la saga di Twilight e il mio piatto preferito sono i gamberi bolliti. Da piccola tifavo per le Houston Comets, ho 5 tatuaggi e ognuno ha un significato speciale per me. Credo che se non
avessi giocato a basket ora farei l’avvocato e una volta terminata la carriera mi piacerebbe  allenare o iscrivermi a giurisprudenza.

Sono già stata un paio di volte a Venezia, una città resa magica dall’acqua. Dell’attuale Umana Reyer conosco bene Caterina Dotto e sono emozionata di giocare di nuovo con lei mentre dello staff sono in contatto con la Team Manager Roberta Meneghel che considero molto professionale. Ho seguito l’Umana Reyer nei playoff contro Umbertide e contro Schio e sono rimasta colpita dalla passione che c’è dietro la squadra femminile oltre a quella maschile che andrò a vedere tutte le volte che potrò.

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