Aurora Desio, coach Frates: "E' un ritorno alle origini, curiosi di vedere a che livello siamo"

Fabrizio Frates, ex allenatore, tra le altre, di Avellino, Fortitudo Bologna, Siena e Reggio Emilia è il nuovo coach dell’ Aurora Desio, formazione brianzola che milita nel campionato di serie B.
Lo abbiamo intercettato a margine della presentazione della squadra, nel flagship store di Rimadesio, storico sponsor, a Milano.
Innanzitutto ben tornato a Desio coach: cosa si prova dopo 34 anni?
<<Mi sento vecchio! No, sono contento qui ho tanti ricordi, anche se ho fatto l’ assistente solo una stagione, però molto importante visto che fu la prima come assistente di una squadra senior allenata da Franco Morini. E’ un ritorno alle origini, ma proiettato verso il futuro ed è per questo che sono qua.>>
Ecco, veniamo al come l’han convinta a tornare a casa.
<<Semplice, abbiamo voluto costruire una squadra giovane, giovanissima proveniente dal settore giovanile su cui l società da tanti anni crede molto. Quest’anno, soprattutto, abbiamo voluto dare una grande chance a questi ragazzi di potersi affacciare al mondo dei senior e magari nel professionismo in futuro per la loro carriera. Sarà dura, difficile abbiamo tantissimo entusiasmo ed è proprio questo che mi ha portato a tornare all’ Aldo Moro.>>
Vista la giovane età, come sta andando l’inserimento nei suoi schemi, nella sua visione di gioco?
<<Ho trovato grande disponibilità visto che i ragazzi sono molto consapevoli che questa stagione può essere molto importante per crescere, per confrontarsi contro giocatori di altissimo livello in un campionato molto difficile. Sarà dura, sbatteremo il muso qualche volta, questo è sicuro e va messo in conto, perché in una squadra di esordienti o quasi (ben 7 ndr), è normale. Però è solo così che si cresce, loro lo sanno e ci stanno mettendo davvero tutto quello che hanno>>
Sensazioni alla vigilia della partita contro Piacenza del 30/09?
<<Sappiamo quali sono i valori in campo, sappiamo i nostri obiettivi, ovvero crescere durante l’anno, consolidare le nostre capacità, diventare una squadra a tutto tondo lavorando duramente in palestra. Sappiamo che già la prima, contro una squadra con ben altre ambizioni perché andiamo a Piacenza costruita per tentare il salto di categoria, meglio così. Meglio, perché ci confrontiamo subito col top del nostro girone e vediamo veramente come siamo. La curiosità di vedere a che livello siamo, a che punto siamo e quanta strada ci manca per essere competitivi al massimo livello.>>
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