Aurora Jesi, Ligi: "Vogliamo conquistare la salvezza"

FEDERICO LIGI, D.S. DELL’ AURORA BASKET: “RICARICHIAMO LE BATTERIE E PENSIAMO A CONQUISTARE LA SALVEZZA!”

A tu per tu con Federico Ligi, Direttore Sportivo della Termoforgia Jesi, a cura di Marco Pigliapoco.

 

DOPO LE DUE TRASFERTE A BOLOGNA, ABBIAMO PORTATO A CASA “COMPLIMENTI”, CHE PERÒ NON PORTANO PUNTI IN CLASSIFICA. QUANTO RAMMARICO C’È ?
Il rammarico sicuramente c’è. Ce la siamo giocata fino all’ultimo con due “corazzate”, e non è bastato. Vanno considerati i valori delle squadre che abbiamo affrontato. La Virtus ha perso una sola volta in casa, la Fortitudo, rinforzata nell’ultimo periodo, soltanto due. Peccato, ma i ragazzi hanno dato tutto.

SI E’ DISCUSSO MOLTO SULL’ ARBITRAGGIO, SPECIE DOPO LA GARA CON LA VIRTUS. VUOI AGGIUNGERE QUALCOSA?
Gli arbitri non devono essere mai un alibi dopo una sconfitta. La Virtus ha vinto perché evidentemente ha meritato. Poi è altrettanto chiaro che in questo campionato, quando si affrontano squadre blasonate al cospetto di formazioni con ambizioni minori, si sta dimostrando che i fischietti non vengono usati in modo equo, anche in partite agonisticamente intense, ma corrette e serene come quelle che si sono disputate a Bologna. Questo è preoccupante in vista di play off e play out.

ADESSO, COM’È IL MORALE DELLA SQUADRA?
La squadra è tranquilla. Un po’ di riposo era salutare e la sosta arriva nel momento giusto. Ricarichiamo le batterie e ci concentriamo per raggiungere la salvezza, che è il nostro obiettivo da raggiungere, il prima possibile.

ALLA RIPRESA ARRIVA RAVENNA. UNA SORPRESA DEL CAMPIONATO O UN TEAM DAVVERO ATTREZZATO?
Ravenna è una buonissima squadra, che ha valori tecnici molto alti. Grazie ad budget importante sono riusciti a migliorare il roster dello scorso anno e meritano la posizione di classifica che stanno occupando.

L’ A.U. LARDINELLI AI MICROFONI DI RVE HA DICHIARATO CHE QUALCHE SIRENA È GIÀ SUONATA PER ASSICURARSI DAVIS, MA CHE L’ AURORA HA RISPOSTO PICCHE. CONFERMI CHE IL GIOCATORE RIMANE A JESI FINO AL TERMINE DELLA STAGIONE?
Le parole di Altero Lardinelli sono state molto chiare. Non ci sono preoccupazioni e non ho nulla da aggiungere. Davis rimane con noi.

CI RACCONTI COME SEI RIUSCITO AD ACQUISTARE DWAINE IN ESTATE?
Sì. Di solito gli americani si acquistano in una seconda fase di mercato, quando presumibilmente le richieste degli atleti si abbassano, e questo volevamo fare, dopo aver firmato con Andrea Benevelli. Invece ci è capitata subito questa occasione. Ho parlato subito con Lardinelli dicendogli che non dovevamo farcelo sfuggire, facendo anche uno sforzo economico. Gli agenti del ragazzo, che già da un anno lo volevano portare in Italia, sono stati molto corretti. Noi siamo stati decisi fin da subito e per fortuna l’operazione si è chiusa con successo.

FACCIAMO UN PASSO IN AVANTI E GUARDIAMO ALLA PROSSIMA STAGIONE. LA TUA STORIA DA DIRIGENTE DIMOSTRA CHE SEI ABITUATO A LAVORARE CON GRUPPI DI GIOCATORI CONSOLIDATI SENZA STRAVOLGERE LE ROSE AD OGNI STAGIONE. POSSIAMO PENSARE CHE QUESTO GRUPPO VERRÀ CONFERMATO IN BUONA PARTE?
Bisogna sempre valutare le cose buone che si sono fatte, e quelle che sono andate meno bene, per provare a migliorarsi. Ritengo stupido il buttar via per intero un lavoro che si è fatto per un anno. Poi ci sono tanti fattori da valutare: il budget che si ha a disposizione, le legittime richieste dei giocatori e altri fattori, ma in linea di principio questo gruppo che sta facenfo benissimo andrebbe confermato per la parte più larga possibile.

DA DIVERSO TEMPO L ‘AURORA NON SI ASSICURA LE PRESTAZIONI DI GIOVANI IN PRESTITO DA ALTRE SOCIETÀ, MAGARI PRESTIGIOSE. È UNA SCELTA PRECISA O SONO SEMPLICI CONTINGENZE DI MERCATO?
Penso che prima di far crescere i giocatori di “altri” bisogna lavorare con i propri. Noi con una programmazione seria abbiamo portato quattro dei nostri ragazzi in prima squadra. Qualcuno di loro diventerà un giocatore di serie B, chi continuerà a migliorare potrà calcare i parquet di serie A. Non escludo collaborazioni con società che hanno vivai importanti. Ma voglio ribadire una cosa: io non devo far felice questo o quel procuratore. Io sono chiamato a far crescere il patrimonio di ragazzi che ha la mia società.

UNO DEGLI UNDER PIÙ INTERESSANTI DEL CAMPIONATO È ALESSANDRO PAJOLA DELLA VIRTUS BOLOGNA. È VERO CHE QUANDO GIOCAVA CON LA STAMURA ANCONA LO AVEVATE VISTO E RICHIESTO ANCHE VOI?
Confermo. La trattativa risale al 2015. Per bocca dei dirigenti anconetani avevamo presentato l’offerta migliore tra quelle formulate alla Stamura, ma il ragazzo ha legittimamente scelto la Virtus.

TU SEI MOLTO ATTENTO AI CAMPIONATI “MINORI”. VUOI FARCI IL NOME DI UN GIOCATORE CHE STA EMERGENDO E DI CUI SENTIREMO “PARLARE”?
Ok, accetto. Davide Meluzzi, un playmaker classe 1998 con punti nelle mani e un gran talento, che gioca a Rimini. Fortissimo.

Comunicato a cura di Ufficio Stampa Aurora Basket

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