Auxilium Cus Torino sconta gioventù e assenze contro Rimini

Senza Maino, Russano e Pappalardo (oltre ai lungodegenti Bianco e Calabrese), l’Auxilium CUS fa quello che può in quel di Rimini, tenendo il campo con tenacia per oltre venti minuti ma scontando alla distanza l’evidente gap di esperienza. A condannare al pesante passivo finale sono molto più le ingenuità dettate dalla giovanissima età dei gialloblu – nell’occasione i più ‘vecchi’ in campo sono i ’95 Chiotti, capitano al posto di Maino, e Panzieri – che la maggiore fisicità di una compagine romagnola capace di fatto di fare sua la gara nei 10 secondi che portano alla sirena del primo quarto.
Positivo tra le file cussine l’esordio del ’97 Marco Murgia e primi punti del ’98 Andrea Fantolino,  che già aveva debuttato per qualche secondo a Piacenza un mesetto fa. 
Chiotti apre le danze con il canestro che porta davanti Torino al 2’: 2-3. Chiera, Tassinari e Panzini mettono subito a nudo gli impedimenti ospiti a coprire in maniera adeguata sugli esterni. Alle tre triple del 12-5 mette una toppa Orsini con 5 punti di fila, poi Crespi stoppa e apre il contropiede per Dello Iacovo  che va fino in fondo. La difesa gialloblu recupera ancora e dall’altra parte l’ispirato Orsini riporta in testa Torino: 12-14.  Rimini alza il pressing e occupa la metà campo avversaria, recuperando palla in varie situazioni. I tagli dentro dei biancorossi, spesso fermati con il fallo, sono l’altra arma usata dai biancorossi. Dalla lunetta arriva il controsorpasso interno a 48” dalla prima sosta. 
La gara si decide in questo frangente. Torino pasticcia e perde la bussola: Perez la buca da tre, quindi sulla rimessa, gli ospiti perdono banalmente palla e il numero 2 romagnolo li infila indisturbato da pochi passi. Gli Universitari non ci stanno con la testa e perdono ancora, Chiera subisce fallo e fa 2/2. Il break di 7-0 si materializza nel giro di meno di 10”: 25-18. 
Un canestro del debuttante Murgia apre il secondo quarto, la pressione sulla rimessa dal fondo dei padroni di casa mette però in grossissima difficoltà Torino, che fatica a passare la metà campo e mette in riga una serie di perse e di ingenuità punite dall’arco dal preciso Romano (3 triple nel periodo) e dal navigato Tassinari, autore, poco prima del terzo fallo di Panzieri, del 35-21. Torino ruota tutti i suoi effettivi in cerca di qualcosa che la possa tenere in vita: di Fantolino il 35-26 del 26’, ma Romano è implacabile e perfora la zona avversaria per altre due volte da lontano. 
Crespi fallisce la coppia di liberi che porterebbero gli ospiti di nuovo sotto la decina, poi Chiotti affretta il tiro da tre in contropiede e dall’altra parte Meluzzi non perdona: bomba e distanze dilatate al riposo: 48-34.
Al ritorno in campo una tripletta di Panzieri e la testardaggine di Dello Iacovo, il migliore dei suoi, tengono Torino in partita per qualche minuto: 56-42.
Rimini controlla e, dominando sotto canestro (ben 12 in più i rimbalzi accalappiati dai romagnoli), va oltre i 20 sul 62-42. Gli ospiti rientrano fino al 67-52, però salutano una volta per tutte la partita in apertura di ultima frazione sulle conclusioni dai 6e75 di Meluzzi e Romano.
 
CRABS RIMINI-AUXILIUM CUS TORINO 85-58
Parziali: 25-18, 48-34, 69-52
RIMINI: Panzini 5, Chiera 14, Romano 17, Tassinari 10, Crotta 7, Perez 6, Meluzzi 14, Balic 6, Popov 4, Chavdarov 2. All. Mladenov.
TORINO: Dello Iacovo 20, Chiotti 13, Orsini 8, Panzieri 3, Crespi 4, Bottiglieri, Di Matteo 2, Fantolino 4, Biotto, Murgia 4. All. Arioli.

 

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