Avellino domina e porta a casa Gara 1 contro Reggio Emilia

Ci risiamo, Avellino e Reggio Emilia si sfidano di nuovo e quando questo succede la posta in palio non è mai bassa.

Si sono incontrate per la prima volta lo scorso anno, durante le semifinali, chiusesi con la vittoria dei reggiani solo a Gara 7 con entrambe le squadre imbattute in casa.

Il secondo atto è andato di scena durante le semifinali della Supercoppa Italiana con gli irpini che hanno avuto la meglio grazie ad una magia di Joe Ragland, di ritorno dagli USA dopo la morte del fratello, sulla sirena.

Questa volta, però, i valori si sono rovesciati.

Avellino ha dalla sua il fattore campo, quello del Del Mauro dove gli uomini di Sacripanti non conoscono sconfitta ai playoff da otto gare consecutive, e una maggiore continuità mostrata durante tutto l’arco della stagione.

Stagione che ha visto la Scandone cambiare più volte faccia, causa infortuni non del tutto di poco rilievo essendo occorsi ai suoi uomini chiave, come Ragland e Fesenko, con una Reggiana che, in vista della post season, ha aggiunto al roster l’ex Trento Julian Wright.

 

Nonostante il difficile momento personale, e l’arrivo in Irpinia in tarda mattinata, coach Sacripanti schiera fin da subito Joe Ragland. Primo quarto che vede gli irpini essere trascinati da sul 17-10 da un Adonis Thomas in grande spolvero che nella prima frazione mette a referto 7 punti. La difesa dei biancoverdi è aggressiva fin da subito  e manda fuori giri le guardie reggiane che tirano con 0/5 da oltre l’arco.

Nella seconda frazione Avellino prova a dare un piccolo strappo, guidata da un Fesenko, alla prima partita dall’infortunio del mese scorso, più in forma che mai. Il capitano della Nazionale Ucraina, infatti, mette a segno ben 12 punti in soli 6 minuti con il 100% dal campo e catturando anche ben 5 rimbalzi. Coach Menetti prova a mandare il neo arrivato Julian Wright sulle sue tracce ma Kyrylo è semplicemente incontenibile. Per gli ospiti prova a farsi vedere Pietro Aradori il quale segna 6 punti nei secondi 10 minuti ma le difficoltà della Reggiana, nel muovere la palla, contro la zona match up avellinese sono evidenti.

Al ritorno dagli spogliatoi gli emiliani sembrano aver cambiato marcia e guidati dai sopracitati Aradori e Wright, rispettivamente 11 e 8 punti, cercano di non perdere il contatto con la Scandone la quale vede un Fesenko incontenibile che va a realizzare altri 6 punti in altrettanti minuti, senza sporcare minimamente le sue percentuali.  Dopo il grande inizio, torna a farsi vedere Thomas che con un 2/2 dai 6.75 allontana la Reggio Emilia, arrivata sotto la doppia cifra di svantaggio.

Sale in cattedra David Logan che con una rubata e una schiacciata in contropiede permette alla Sidigas di chiudere  il terzo quarto di gioco con un vantaggio di 11 punti.

Nell’ultimo quarto la Sidigas riesce a piazzare il break decisivo che permette loro di prendere il largo e di non voltarsi più indietro. Le mani dei tiratori reggiani rimangono fredde da oltre l’arco mentre quelle dei biancoverdi sono infuocate, in particolar modo quelle di Logan che inizia l’ultima frazione nello stesso modo in cui aveva chiuso quella precedente, ovvero segnando.  Per lui ben 10 punti sui 25 totali di squadra nel quarto quarto. C’è spazio anche per Joe Ragland che chiude il match con 10 punti a referto.

Dall’altra parte, l’unico a provarci è Julian Wright, al debutto con i vicecampioni d’Italia, mentre Della Valle e compagni sembrano aver gettato ormai la spugna.

Ultimi due minuti di garbage time dove c’è spazio anche per l’avellinese Parlato e il giovane Esposito.

La contesa si chiude sull’ 82-64, con Reggio Emilia mai davvero in partita e con la Scandone che invece si è dimostrata essere più forte delle difficoltà e che sembra aver recuperato a pieno tutti i suoi gicoatori dagli ultimi infortuni.

Il Pala Del Mauro si dimostra dunque catino inviolabile nei playoff con la striscia di successi interni che si allunga a 9.

L’appuntamento per Gara 2 è per lunedì 15 alle ore 20:45.

 

 

TABELLINO:  (17-10; 21-15; 19-21;

Sidigas Avellino: Zerini 1, Ragland 10, Green 2, Logan 17, Esposito, Leunen 3, Cusin 8, Severini 0, Randolph 5,  Fesenko 24, Thomas 12, Parlato

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About The Author

Mirko Pellecchia Nato e cresciuto ad Avellino. Studente, amo la pallacanestro in ogni sua forma essendo essa metafora della vita.