Avellino domina a rimbalzo e supera Torino 72-63

Il secondo anticipo  della terza giornata di Legabasket vede di fronte la Sidigas Scandone Avellino e la Fiat Torino.

Entrambe le squadre sono reduci da vittorie importanti in Europa con i piemontesi a punteggio pieno anche in campionato mentre la Scandone è reduce dallo stop esterno in casa della Leonessa Brescia.

Coach Sacripanti manda in campo Fitipaldo, Rich, Wells, Leunen e Fesenko.

Il coach ex Olimpia Luca Banchi risponde con Garrett, Vujacic, Patterson, Mazzola e Mbakwe.

 

Il primo quarto comincia su ritmi molto alti con Torino che cerca di attaccare subito il ferro, correndo quando può,  mentre Avellino cerca di far girare la palla il più possibile mandando, infatti,  ben sette uomini in doppia cifra nei primi dieci minuti.

Se Mbakwe parte forte sotto ai tabelloni da una parte, dall’altra c’è un Leunen particolarmente ispirato dalla media che nei primi cinque minuti mette a referto ben sei punti.

Il punteggio va avanti come se fosse una partita di ping pong, con le squadre che sbagliano poco da dentro l’area ma che hanno ben più di qualche difficoltà da oltre l’arco. Dalla linea dei 6,75 la Sidigas tira con 1/6 mentre la Fiat addirittura con 2/9 con il solo Valerio Mazzola che fa registrare un 1/4.

A metà primo quarto coach Sacriptati schiera la sua arma principale, ovvero la coppia Fitipaldo-Filloy insieme in campo ma questa non porta i frutti sperati. I due trovano la via del canestro ma riescono a  reale ben poco per gli avversari con una Torino che trova punti prevalentemente da un Vujacic che porta i suoi sul 23-18 di fine prima frazione.

 

Con Wells e Rich con problemi di falli,  la panchina avellinese trova parecchio spazio. Il secondo quarto, dunque comincia con i liberi messi a segno da Thomas Scrubb ai quali rispondono ben cinque punti di fila dell’avellinese Iannuzzi.

La  coppia di play irpini però comincia a dare i frutti sperati ed infatti,  oltre a collezionare  tre assist a testa, riportano la Scandone avanti nel punteggio dopo il sorpasso ospite adoperato dal solito Vujacic.

L’italiano e l’uruguaiano, con l’aiuto di Scrubb il quale si sta dimostrando sempre più giocatore di pallacanestro a 360 gradi, confezionano un break di 8-0 che costringe  coach Banchi al timeout.

Anche nei secondi dici minuti, però, entrambe le squadre continuano a litigare con il ferro da oltre l’arco. Gli irpini infatti sparano a salviè con 1/7 ma Torino non fa tanto meglio con 2/5.

Avellino però,  nonostante le difficoltà al tiro e la tante palle perse (ben dieci), trova la sua forza nella lotta a rimbalzo (ben sette offensivi) e questo permette loro di chiudere il primo gempo di gioco avanti 38-37.

 

Vista la chiusura del primo tempo,  la Scandone scende in  campo al ritorno dagli spogliatoi di schierando di nuovo il doppio play e mai scelta fu più azzeccata. Bruno Fitipaldo, infatti, da vita ad un vero e proprio show mettendo a referto otto punti di fila che costringono gli ospiti immediatamente al timeout.

Ci pensa Patterson ad interrompere il break irpino ma soprattutto,  a rovinare i piani di Sacripanti,  è il terzo fallo commesso da Rich che viene presto chiamato in panchina per far spazio a Dez Wells.  L’ex Olympiakos,  oltre che offensivamente,  fa sentire tutta la sua energia e grinta anche in difesa dove da una mano enorme a rimbalzo. Rimbalzi che Avellino porta a casa a raffica facendone figurare ben 30 a fine terzo quarto.

L’intensità è alta, l’aggressività ancor di più ma entrambi gli attacchi sono inceppati e si va all’ultimo quarto sul 55-51 Sidigas.

 

Se nel terzo quarto c’erano state delle difficoltà  offensive ambo i lati, nel quarto quarto queste aumentano a tal punto  che gli unici punti segnati fino a metà quarto sono stati quelli di Wells ad inizio frazione.

Questa carestia  viene interrottta di nuovo dalla Sidigas con Fitipaldo che mette a segno il suo diciottesimo punto.

Una tripla di Poeta riporta Torino in carreggiata ma Leunen, silente nei quarti centrali,  torna a mettere la sua firma  sulla partita con cinque punti nel giro di tre azioni. Da qui Avellino piazza di nuovo un parziale di 7-0 che decidono la contesa.

A nulla servono i tentativi di Patterson e Vujacic dalla lunga distanza con Ndiaye che piazza la sua quarta stoppata proprio sull’ultima azione ospite che suggella il risultato sul 72-63.

 

 

SIDIGAS AVELLINO: Zerini, Wells 12, Fitipaldo 18, Leunen 13, Scrubb 8, Filloy 5, D’Ercole,  Rich 10, Fesenko 4, Ndiaye 2

FIAT TORINO: Garrett 4, Parente, Vujacic 5, Poeta 9, Stephen,  Patterson 15, Washington 9, Okeke, Jones 5, Mazzola 3, Mbakwe 8, Iannuzzi 5

 

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About The Author

Mirko Pellecchia Nato e cresciuto ad Avellino. Studente, amo la pallacanestro in ogni sua forma essendo essa metafora della vita.