Azzurro Napoli, parla il presidente Balbi: "Ho fiducia nel ricorso"

Questo pomeriggio il presidente dell’Azzurro Napoli Basket Maurizio Balbi, presso il suo studio, ha incontrato i media per illustrare e chiarire la situazione in merito alla delibera del Consiglio Federale della Fip che ha respinto la domanda di ammissione al prossimo campionato di serie A2 dell’Azzurro Napoli Basket ed alla vigilia del ricorso avverso la decisione del Consiglio Federale presentato dalla società.

Maurizio Balbi: “In relazione alla mancata ammissione al campionato di A2, ho visto ovunque sulla stampa e sul web la mia faccia: fatti e documenti alla mano, la sostanza è esattamente il contrario. Innanzitutto l’Azzurro Napoli Basket non è fallito ne è stato radiato. Abbiamo risolto tutte le problematiche su stipendi, lodi e BAT, risolvendo tutte le situazioni pendenti verso giocatori e allenatori: a questo proposito ringrazio Allegretti, Malaventura, Ganeto e Sabbatino che non hanno attivato alcuna azione nei confronti della società. Comunque ad oggi non esiste nessun contenzioso nei confronti di nessun giocatore, ripartiamo con una situazione a debiti zero”.

“L’8 maggio con l’ultima rata NAS pagata in ritardo, la società era fallita – ha proseguito il presidente dell’Azzurro Napoli Basket -. In 10 minuti, trovandomi per puro caso nello studio di un avvocato, rappresentando questo disagio, c’è chi si è reso disponibile ad intervenire senza guardare le carte. Da lì si è innescato un meccanismo di aggregazione di imprenditori e professionisti, con persone che con un contributo qualsiasi potessero ripianare una situazione debitoria non indifferente. E’ stato fatto un nuovo CdA, è stata creata una società modello bad company che si è accollata la situazione debitoria, e ha iscritto la squadra con conferimento di deposito cauzionale di 70 mila euro, aggiungo che i BAT non rientravano neanche negli obblighi per l’iscrizione, c’è stata una modifica nel regolamento anticipando le scadenze, anche questa voce è stata coperta senza battere ciglio. C’è un gruppo che pur correndo il rischio di affrontare la B è disposto ad andare avanti, c’è una struttura con competenze, c’è un’idea di tutti i rischi a cui si va incontro. D’altra parte penso sia talmente sottile la contestazione fatta, che se applichiamo in maniera rigida il dettato del regolamento sono già sorpreso, considerando poi di aver soddisfatto tutti i requisiti, il tutto si potrebbe modificare in una multa o in una penalizzazione. L’avvocato Enrico Cassì ha ricevuto l’incarico per seguire il ricorso. Entro una settimana, non oltre il 30 luglio, sapremo tutto “.

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