Il basket 3x3 nuova disciplina olimpica

Il Basket 3×3, a partire dall’ Olimpiade di Tokyo 2020, diventa ufficialmente sport olimpico.

 

Ogni partita durerà un massimo di 10 minuti e si avranno massimo 12 secondi di tempo per tirare e ovviamente si giocherà su una metà campo. Non sarà suddiviso in tempi, quarti e non ci saranno time-out.

“Tutti si divertono. I giocatori, il pubblico che è a cielo aperto e anche con la musica“-  così ha parlato Dusan Bulut, il giocatore 3×3 numero uno al mondo – “E ‘globale, è urbano, è uno spettacolo.

Se si vuole competere ad un livello elevato è necessario sviluppare tutti i tipi di abilità, c’è bisogno di pensare in fretta e soprattutto bisogna avere un buon tiro da 3 punti “.

 

Dai primi anni del 2000, sono cominciati a sorgere una serie di tornei indipendenti in tutta Europa e altrove. Successivamente è arrivata la FIBA che ha deciso di mettere insieme tutta questa rete di tornei fino ad ospitare la prima coppa del mondo nel 2012.

 

“Abbiamo dedicato la nostra vita a questo, sia in campo che fuori”, ha dichiarato Bulut. Il 31enne di Novi Sad ha portato a casa il titolo nel 2014 e nel 2015.

Le capacità necessarie per primeggiare in un 3×3 sono molto diverse da quelle che servono nel basket tradizionale. Nel 2012, nella prima edizione dei mondiali, la Spagna mise assieme una squadra formata da ex NBA ed ex olimpionici nel 5×5, guidata da Jorge Garbajosa ovvero l’attuale presidente della federazione spagnola di pallacanestro.

Risultato? Eliminati dalla Serbia di Bulut.

Alla coppa del mondo del 2016 hanno preso parte ben quaranta squadre, con la Repubblica Ceca che ha portato a casa il titolo femminile mentre la Serbia, ancora una volta, quello maschile.

La quarta edizione inizierà il 17 giugno a Nantes con Bulut e compagni che restano i favoriti per la vittoria finale. con Bulut e i suoi connazionali favoriti per mantenere il loro titolo.

Il serbo, però, ha già gli occhi puntati dritti su Tokyo:  “Quando ho iniziato con il 3×3 ho visto così chiaramente nella mia mente che un giorno sarebbe diventato uno sport olimpico. Adesso saremo parte di una Olimpiade e porterà a casa la medaglia d’oro. E’ un cerchio che si chiude.”

 

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