Basket Golfo: arriva il Livorno, primo derbyssimo al Palatenda

Avversaria di domenica prossima fra le mura amiche, il Don Bosco Livorno, un derby molto sentito dalle tifoserie e sempre molto avvincente, basti ricordare le due sfide di anno passato, la prima a Livorno chiusa ai supplementari in favore dei labronici e il ritorno al Palatenda con vittoria nei secondi finali dei gialloblù, vittoria che a distanza di una settimana, bissava l´impresa di Siena, con Piombino secondo in classifica e la festa in campo e sugli spalti.
Arriva una Livorno battuta due volte in precampionato, ma guai a pensare ad un incontro facile, i livornesi da allora sono cresciuti molto e dopo la batosta iniziale contro Cecina, meno 36, i ragazzi di coach Quilici hanno iniziato a trovare la loro identità e hanno battuto in casa San Miniato, unica sconfitta per i pisani finora nel torneo e Bottegone, in entrambi i casi segnando ben 79 punti. Queste due vittorie sono state intervallate da una sconfitta di misura in casa di una delle favorite, Cento, in una partita dove Livorno ha rimontato dal meno 18 dell´inizio terzo quarto alla parità a 1 e 51 dal termine, rischiando di fare il colpaccio.
Squadra come sempre e ancor più quest´anno giovanissima, con Lucarelli classe 96 stella del vivaio labronico e top scorer stagionale con 15 punti di media, Perin classe 93 arrivato da Rimini in cabina di regia, giocatore in forte crescita e secondo terminale offensivo con 14 di media, mister rimbalzi Ravazzani è il nonno della squadra coi suoi trenta anni, giocatore che sta recuperando velocemente la forma migliore, da anni domina sotto i tabelloni e anche quest´anno viaggia a 13 rimbalzi di media, conditi da 11.7 punti per gara, Mariani guardia classe 91 tornato all´ovile dopo due anni in C con il Pino Dragons Firenze, il giovanissimo Banchi play classe 98 cha al suo primo campionato fra i senor si sta ritagliando un posto da titolare, infatti coi suoi 25 minuti di media è nei cinque con più minutaggio,altro 98 che si sta mettendo in vista è Marco Creati, assiduo frequentatore delle nazionali giovanili, per lui 18 minuti di media sul parquet, ancora un 98 a dare il cambio a Ravazzani, coi suoi 205 cm Iba Thiam, miglior stoppatore del campionato, all´ombra di mister rimbalzi anche Bruno, classe 91, giocatore arrivato da una stagione a metà fra Mens Sana Siena in B e Tigers Forlì in C, il confermato Artioli deve ancor ritrovare la migliore condizione dopo un infortunio che praticamente gli ha fatto perdere l´intera passata stagione e a chiudere i dieci, il classe 96 Granchi prodotto del vivaio di Pontedera.
Livorno sfrutta molto il gioco nell´area è infatti una delle squadre che tira di più da due, oltre 45 soluzioni a partita e che tira più liberi quasi 23 a partita, le basse percentuali al tiro (39% da due e 26% da tre) e la presenza di Ravazzani la fanno essere la migliore squadra ai rimbalzi con oltre 45 a partita e su questo Piombino dovrà cercare di migliorare la deficitaria prestazione di Forlì, dove le molte seconde opportunità concesse ai forlivesi, grazie ai molti rimbalzi offensivi, sono state forse la causa più evidente della sconfitta.
Ci sarà da aspettarsi un derby molto fisico,Livorno con 23 falli commessi è dopo San Miniato la squadra più fallosa e cercherà ovviamente con l´agonismo e l´intensità dei suoi giovani di sopperire alle attuali carenze di una squadra molto rinnovata.
E´ la partita degli ex ben quattro piombinesi hanno militato nel Livorno, i tre transfughi di anno passato, Gigena, Venucci e Persico e Iardella che con Livorno ha giocato nel 2012/13, quindi se da una parte c´è lo svantaggio di aver perso giocatori di grande qualità, dall´altra coach Quilici ha il vantaggio di conoscere bene i suoi avversari.
Piombino arriva al derby dopo aver sfiorato il successo sul campo di Forlì, una sconfitta di quelle che ti danno, la giusta rabbia per affrontare al meglio il prossimo incontro e la convinzione della propria forza, ma il calendario da ora al Piombino la possibilità di ripartire da subito, tre gare sulle prossime quattro in casa e l´unica in trasferta è a Torino, un bel trampolino di lancio per la classifica, però in questo campionato le partite facili non esistono e occorrerà il miglior Piombino per sfruttare al meglio queste occasioni, se a Forlì si poteva anche perdere senza farne un dramma, ora , se si vuole puntare ai play/off, bisogna iniziare a correre e a mettere punti in cascina.

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