Basket Golfo Piombino: intervista a "Super Mario" Gigena

Il tuo album dei ricordi sarà sicuramente pieno di tante cose belle , ma c´è qualcosa della tua carriera che ricordi con particolare piacere?
-E´ una domanda che mi hanno fatto spesso, ma ogni volta sono in difficoltà a dover scegliere, la carriera è stata talmente lunga che sono tantissime le cose belle e brutte, la finale scudetto, la salvezza conquistata a Rieti ai danni della Fortitudo, in una situazione molto difficile, alle volte anche una singola partita lascia dei ricordi delle emozioni particolari, anche quella di sabato per esempio, 7 su 9 al tiro, cosa che non mi capita spesso, le emozioni i bei momenti non finiscono mai, ce n´è sempre uno nuovo da ricordare.

Mi hai parlato della tua grande voglia ritrovata di giocare a basket , che in campo si vede, sei sempre sorridente, sempre positivo, ti volevo chiedere, è successo qualcosa di particolare che te l´ha fatta ritrovare?
-Quando sei giovane punti a migliorare ,devi fare carriera, insomma hai tanta pressione addosso e non hai l´esperienza per sopportare certe tensioni, ora è diverso ci son altre cose, c´è la famiglia le figlie, c´è una grande esperienza alle spalle, ora veramente me la godo, quando vado in campo mi diverto a fare ciò che mi piace, cerco sempre di essere tranquillo e positivo, in modo da trasmettere positività anche ai miei compagni .

Visto che in campo sei ancora un ragazzino e che mi hai detto che giocherai ancora a lungo, una domanda in proiezione molto futura, cosa farai da grande, cosa farà Gigena quando appenderà le scarpe al chiodo, rimarrai in Italia ? Ti piacerebbe rimanere nel mondo del basket ?
-Sicuramente resterò in Italia , la mia vita è qui oramai, ho costruito famiglia qua, vivo a Collesalvetti, quindi sicuramente rimarrò qua. Per il lavoro ho qualche opportunità, devo decidere quando partire, nel basket mi piacerebbe, però devo trovare la situazione giusta, non voglio più un impegno che mi porti a giro per l´Italia, vorrei godermi la mia famiglia e stare vicino a loro.

Come ti sei ambientato con i nuovi compagni e come giudichi la tua nuova squadra ?
-Con i miei compagni va molto bene, loro hanno molto rispetto per me ed io ne ho per loro, io non andrò mai ad alzare la voce con un compagno, cerco di dare loro dei consigli, in modo positivo, l´allenatore fa la sua parte ed io cerco di aiutarlo facendo capire cosa lui vuole, l´ho fatto già a Livorno e anche qui ho trovato un ambiente che mi da la possibilità di farlo. I ragazzi sono molto generosi, nessuno in campo si risparmia, la squadra deve ancora lavorare sull´intesa, anche se già dal precampionato si sono visti buoni segnali.
C´è da lavorare per far acquisire la mentalità giusta per ottenere certi risultati, ci vorrà un po´ di tempo, ma ci sono i presupposti per crescere, la squadra c´è, è forte e ha molti elementi che da anni giocano in categoria, con la giusta determinazione potrà raggiungere risultati importanti.
Siamo partiti male con la sconfitta contro Rimini, ma abbiamo dimostrato che siamo una squadra che non molla mai e questo è lo spirito che ci deve essere sempre, poi una volta non fai canestro e perdi, una come sabato fai canestro sempre e vinci, ma anche perdere senza aver mollato mai è già un grande passo in avanti.

Hai faticato un po´ all´inizio per trovare la condizione, ma ora mi sembra che tu sia al 100% ?
-Sono un diesel mi ci vuole un po´ per carburare, ora sono in forma , ma non mi vedrete sempre come sabato a Pistoia, sono uno che cerca di leggere la partita ed adattarsi, a volte mi vedrete difendere di più e segnare di meno, a volte viceversa, poi dovrò gestire qualche acciacchetto, ma forse riuscirò anche a correre un po´ più veloce.

La prestazione di Pistoia 31 punti e 35 di valutazione, già gli avversari ti temevano, ma adesso da domenica sarai il sorvegliato speciale ?
-Ci sono abituato e la cosa non mi preoccupa, a volte mi chiedono come fai a 38 anni ad avere ancora tutta questa grinta , questa voglia, io rispondo, è dentro di me, è la passione che mi spinge, se vuoi mi devi far vedere che sei meglio di me, ma lo devi fare perché io non mollo mai.

Denis Marconato a 40 anni dopo le serie minori è tornato in A con Sassari, visto le tue prestazioni magari un pensierino ce l´hai fatto anche tu?
-Dopo Pistoia Jack Galanda mi ha detto:, “se mi dicevi che eri così in forma ti facevo venire da noi”.
Ma a parte questo, io ho fatto una scelta, ora voglio divertirmi, stare come detto vicino alla famiglia, ma mai dire mai, se venisse un occasione e fossi convinto di andare a divertirmi magari accetterei.

Il tuo arrivo è stato collegato da molti a quello di un certo Gianni Bertolotti anche lui ex serie A, ex nazionale, arrivato a Piombino molto vicino ai 40 anni, con il suo arrivo il basket piombinese visse anni di grandi soddisfazioni, cosa ti senti di dire a questi tuoi nuovi tifosi che già sognano un fantastico bis ?
-Chiaramente spero di fare quello che ha fatto lui, spero di far rivivere in loro certe emozioni.

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