Basket in carrozzina: contro la Gran Bretagna un'Italia in crescita

Arriva una vittoria per l’Italia del basket in carrozzina nell’ultimo test amichevole contro la nazionale britannica, campione d’Europa in carica e ospitante dei prossimi Europei di Worcester (il via dal 29 agosto). Dopo due sconfitte nei primi due incontri (51 a 72 domenica e 57 a 67 lunedì), martedì mattina, presso la palestra della Fondazione Santa Lucia, gli azzurri vincono 63 a 58 al termine di una partita giocata con un’intensità da match vero.

Ottime le prestazioni dei veterani Matteo Cavagnini (10 punti, tutti nel primo quarto) e di Fabio Raimondi (miglior marcatore nelle prime due uscite), ma in evidenza soprattutto la truppa di giovani che ha completato il roster di coach Dionigi Cappelletti. Migliori marcatori nella vittoria di martedì sono stati infatti Giulio Maria Papi (12 punti) e Francesco Santorelli (11 punti), a cui si aggiunge un prezioso Francesco Roncari. Ora gli azzurri proseguiranno nella preparazione fino a domenica all’Acquacetosa, prima di ritrovarsi il 18 agosto a Tirrenia (Pisa), quando il gruppo attualmente composto da 15 giocatori verrà scremato fino ai 12 che partiranno per Worcester.

Soddisfatto coach Dionigi Cappelletti di quanto visto nei tre confronti con Team Gb: “E’ stata una preziosa opportunità per testare quintetti nuovi e situazioni tattiche su cui stiamo lavorando. La squadra è andata in crescendo, soprattutto a livello mentale e nell’applicazione difensiva. Dobbiamo ancora trovare continuità nelle spaziature in attacco, ma sono soddisfatto. Buona notizia poi il rendimento dei giovani: fino a due anni fa avevamo davvero poca scelta, mentre ora sono felice di essere in difficoltà nel selezionare i dodici, e per questo ringrazio il lavoro della Federazione e dei club. Mi preme comunque sottolineare che chi non rientrerà nel roster degli Europei non deve sentirsi escluso, ma anzi, rimarrà parte integrante di un progetto che intende crescere ancora”.

Anche il capitano Matteo Cavagnini pone l’accento sul contributo dei giovani: “Finalmente ci sono giocatori nuovi che possono dare una mano al gruppo storico. Ora speriamo di arrivare agli Europei al top della condizione fisica e mentale”. Stesso pensiero per Fabio Raimondi: “Questi ragazzi non sono il futuro ma il presente della Nazionale. Il loro momento è adesso e insieme a loro vogliamo andare a giocarcela alla pari con tutti”.

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