Basket Ravenna: è vittoria contro Treviglio

OraSì Ravenna – Remer Treviglio 84-80
(22-17, 42-39, 57-54)
Ravenna: Smith 15, Deloach 20, Biancoli ne, Malaventura 9, Cicognani, Rivali 18, Raschi 9, Manetti, Masciadri 10, Smorto 3, Seck ne, Salari ne. All.Martino

Treviglio: Savoldelli 6, Ferri ne, Chillo 3, Kyzlink 20, Sorokas 10, Marino 8, Spatti, Tambone 15, Rossi 16, Turel 2. All.Vertemati
Arbitri: Gagno di Spresiano (Tv), Bramante di San Martino Buon Albergo (Vr), Ferretti di Teramo.
Note: T2: Ra 20/41, Tr 19/43; T3: Ra 8/21, Tr 8/20; Tl: Ra 20/26, Tr 18/24.

 

Ci sono abbondanti pennellate di cuore e di attributi nel primo successo tra le nuove mura amiche del Pala de Andrè di OraSì Ravenna. I giallorossi “espugnano” la loro nuova casa dopo avere superato la Remer Treviglio per 84-80, al termine di un match intenso e combattuto, caratterizzato dai continui sorpassi e da margini in singola cifra per tutti i quaranta minuti.

Quattro uomini in doppia cifra – impressionante Smith, protagonista con 15 punti, 11 rimbalzi e 7 stoppate – e due a quota nove testimoniano la grande prova di squadra offerta da OraSì.

 

L’avvio giallorosso è ai limiti della perfezione: la difesa ravennate, trascinata dai recuperi e dall’intimidazione di Taylor Smith, alimenta la transizione ed il tiro da tre punti di OraSì, abile a colpire quattro volte sui primi cinque tentativi dalla distanza (20-8 dopo 8’). La Remer si dimostra squadra di valore, trovando nell’esterno Kyzlink e nell’interessante play classe 1997 Savoldelli gli inattesi protagonisti della rimonta. Gli esterni ospiti riportano l’equilibrio in campo, permettendo alla Remer di toccare anche il primo vantaggio (37-39) al 19’. Ravenna reagisce e ritrova pareggio e sorpasso con un gioco da tre punti di Smith ed una bella penetrazione di Rivali, per il 42-39 OraSì del 20’.

In avvio di terzo quarto è l’ex di turno Tambone, con due triple consecutive a scavare il primo break (48-52 al 27’) in favore degli ospiti; i giallorossi non si lasciano intimidire, e con Masciadri e Raschi OraSì riesce a tenere avanti la testa alla terza sirena (57-54) e nella prima parte del quarto quarto. L’allungo decisivo si configura tra il 35’ ed il 37’; Deloach trova una tripla fortunosa, che balla sul ferro prima di entrare, Marino replica dalla distanza, ma Rivali – ancora da tre punti – ribadisce l’accelerazione ravennate. Smith segna il +5 (67-62), che viene mantenuto dopo lo scambio di canestri tra Rossi e Masciadri. OraSì è “in the zone”, e affonda il colpo: Smith stoppa, Deloach subisce fallo e fa 2/2 dalla lunetta (72-65); ancora l’americano in maglia #2 – tredici punti nel quarto periodo – ruba palla e scappa in contropiede, andando a segnare in sottomano il canestro del 77-68 a 1’30” dalla fine. Treviglio ci prova con il fallo sistematico, ma Rivali e compagni sono sufficientemente precisi dalla lunetta per mettere al sicuro il primo successo casalingo dei giallorossi.

 

 

Antimo Martino: “Siamo molto contenti per avere ottenuto una vittoria a cui tenevamo in maniera pazzesca, per noi e per i tifosi che ci sono sempre accanto. Siamo stati molto bravi ad aggredire la partita nei primi minuti, impostando il ritmo che volevamo; la reazione di Treviglio ci ha tolto qualità in attacco, portando la contesa su un piano più equilibrato, in cui nessuno è stato in grado di dare la spallata decisiva fino ai minuti finali. Ci siamo riusciti noi grazie all’entusiasmo e alla qualità dei nostri giocatori, bravi a prendere entusiasmo dall’ambiente e a mettere a segno le giocate decisive. Non mi piace fare i complimenti ai singoli, ma questa volta voglio sottolineare la prova di Taylor Smith: in certe occasioni il suo atletismo ha travolto tutto e tutti, permettendo alla squadra di giocare una pallacanestro diversa, soprattutto in difesa, dove ha chiuso tantissime penetrazioni in un momento in cui Treviglio stava facendo la differenza a rimbalzo d’attacco. Sono felice per avere portato a casa una partita che potevamo e dovevamo vincere.  Si sono affrontate due squadre che giocano una buona pallacanestro, che alle volte commettono errori di inesperienza o di disattenzione, ma lavorano con un senso preciso. Dadomani penseremo a preparare la trasferta di Brescia, primo atto di un trittico davvero impegnativo, che ci porterà ad affrontare anche Verona in casa e Imola in trasferta, match nei quali non partiamo battuti, ma nei quali partiremo con gli sfavori del pronostico.”.

 

Adriano Vertemati (coach Remer Treviglio): “E’ stata una partita equilibrata, tra due squadre della stessa fascia che hanno giocato una buona pallacanestro. Il finale è stato risolto dagli episodi: domenica scorsa contro Chieti l’esito ci ha favorito, questa volta ci ha detto male. Ravenna è stata brava a capitalizzare quello che abbiamo concesso, creando un break che non abbiamo più saputo ricucire. Ci tengo a rivolgere i miei complimenti a Ravenna; per quanto riguarda la mia squadra, devo dire che siamo sulla strada giusta, dando ai nostri giovani lo spazio che meritano e che ci siamo programmati”.

 

Matteo Tambone (Remer Treviglio): “Ritornare a Ravenna è stata un’emozione indescrivibile. Mi ha fatto piacere giocare davanti ad un pubblico stupendo, che mi ha accolto come se vestissi ancora la maglia giallorossa: posso soltanto ringraziare di tanto affetto i tifosi, gli ex compagni e tutto lo staff del Basket Ravenna”.

Taylor Smith (OraSì Ravenna): “Sono molto contento. Abbiamo giocato duro, cercando di mettere in campo tutti quei passi avanti che ci sentiamo di avere compiuto nelle ultime due settimane di allenamento. Voglio ringraziare i tifosi per il supporto che ci hanno dedicato e coach Antimo Martino ed il suo staff per avere preparato un piano partita davvero efficace. La mia partita? Mi serve tempo per adeguare il mio gioco al basket italiano. Vengo da due stagioni in cui ho giocato poco, in una pallacanestro molto fisica e lenta; l’Italia propone un basket diverso, nel quale i lunghi tirano anche dalla distanza e dove posso essere più pericoloso con la mia velocità. Sto capendo come gestire il mio minutaggio, che non era così alto dai tempi del college, e anche il metro arbitrale. Sto sempre meglio e voglio essere sempre più protagonista”.

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