Basket Ravenna espugna il PalaSassi di Matera

Bawer Matera – OraSì Ravenna 79-87
(24-21, 41-37, 58-64)
Matera: Hamilton 19, Guarino 4, Mastrangelo ne, Corral 10, Okoye 25, Cantagalli 14, Rugolo 5, Santarsia ne, Bertocco, Zaharie 2. All.Gresta
Ravenna: Smith 17, Deloach 21, Malaventura 9, Casini 3, Rivali 10, Raschi 13, Manetti ne, Masciadri 14, Smorto, Seck ne, Salari ne. All.Martino
Arbitri: Pepponi di Spello (Pg), Pazzaglia di Pesaro, Nuara di Selvazzano Dentro (Pd)
Note: T2: Mt 24/45, Ra 20/34; T3: Mt 8/19, Ra 10/26; Tl: Mt 7/12, Ra 17/17.

OraSì Ravenna espugna il PalaSassi di Matera (79-87), conquista la quarta vittoria sulle sei partite giocate in trasferta prendendo il controllo delle operazioni con un grande secondo tempo, e riprende la marcia in campionato dopo lo stop di domenica scorsa. Capitan Rivali e compagni sono stati bravi a fare fronte al break firmato dai canestri di Hamilton (8 punti consecutivi) e di Cantagalli, abili a trascinare la Bawer fino al massimo vantaggio siglato al 16’ (37-25). OraSì ha risposto alzando i giri della difesa, con un quintetto tutto italiano con Rivali, Casini, Malaventura, Masciadri e Raschi: è stata proprio l’ala sanmarinese a prendere per mano i suoi, prima confezionando l’assist per il canestro di Masciadri, poi con un canestro da due punti ed un gioco da quattro punti (tripla e libero aggiuntivo sul fallo di Zaharie) per il 41-37 Matera del 20’.
Raschi prosegue nel suo momento magico anche all’uscita degli spogliatoi, servendo i due assist per le triple di Masciadri che valgono prima il -3 (43-40) e poi il sorpasso (46-47 al 24’). Corral risponde per Matera, ma è ancora Raschi con un tiro dalla media e un canestro da tre punti a tenere avanti l’OraSì, forzando il timeout di Gresta al 26’ (48-52). La sospensione stimola Okoye (5 in 40”) e Cantagalli, che segna la bomba del 56-54 al 27’, ma Malaventura e Smith, su assist di Raschi, non lasciano spazio alla Bawer, riprendendo inerzia e fiducia. Casini si iscrive alla partita al momento giusto ed i suoi punti valgono il 56-60, amplificato fino al 56-64 da Smith (8 nel terzo quarto) e dai liberi di Rivali. Okoye chiude il quarto con il canestro del 58-64, poi la partita si trasforma nello show di Moe Deloach. L’americano dell’OraSì Ravenna si mette in proprio e piazza un parziale di 1-9 che lancia i suoi sul +12 (59-71), realizzando due canestri di puro talento sulla buona difesa di Cantagalli e di Hamilton. Lo stesso Hamilton ferma l’emorragia con un canestro dal post basso, ma Deloach è un uomo in missione e continua imperterrito la sua sparatoria. Due triple e due tiri liberi tra il 35’ ed il 37’ valgono il 65-79 OraSì che vale una seria ipoteca sul successo finale. La Bawer si scuote con sette punti di Okoye ed una tripla di Rugolo (75-81 al 39’), ma la gestione ravennate è perfetta nei ritmi e dalla lunetta (partita chiusa con 17/17 ai liberi) ed il risultato non torna più in discussione.

 

Antimo Martino: “Siamo contenti per una vittoria che vale due punti importanti e che segna una reazione dopo la partita contro Trieste, ottenuta su un campo che si è rivelato più difficile di quello che la classifica poteva lasciare intendere. Credo che in campo sia emersa la voglia di vincere della squadra, come testimoniano i cinque giocatori che hanno chiuso in doppia cifra, oltre ai 9 punti di Malaventura. All’intervallo non ero soddisfatto dell’impatto difensivo del primo tempo, concedendo troppi canestri facili in area, indice del fatto che abbiamo ancora tante cose sulle quali lavorare. Nel secondo tempo abbiamo migliorato questo leggermente questo aspetto, continuando a produrre tiri di buona qualità in attacco, come dimostrano i 20 assist con cui abbiamo chiuso la partita, e questo ci ha permesso di prendere il comando delle operazioni. Oggi siamo stati più concreti di domenica scorsa e le percentuali dal campo, che ci avevano affossato domenica scorsa, questa volta sono state dalla nostra parte. La chiave è la fiducia nel nostro lavoro, che alla lunga non può che pagare: siamo ancora in fase di costruzione e abbiamo ancora importanti margini di miglioramento. La percentuale perfetta ai tiri liberi? Credo che rientri nel discorso delle percentuali: la concentrazione e la qualità del lavoro alla lunga fanno la differenza”.

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