Basket Ravenna impone lo stop a Roseto

OraSì Ravenna – Mec Energy Roseto 93-82 dts
Ravenna: Smith 17, Deloach 27, Malaventura 15, Casini 3, Cicognani, Rivali 14, Raschi 4, Manetti 4, Masciadri 9, Smorto, Seck ne, Salari ne. All. Martino
Roseto: Allen 22, Borra 10, Ferraro 3, Marini 13, Mariani, Trevisan ne, Bryan 4, Marulli, Moreno 15, Weaver 15. All. Trullo
Arbitri: Ursi di Livorno, Pierantozzi di Ascoli Piceno, Maschio di Firenze.
Note: T2: Ra 22/44, Ro 25/48; T3: Ra 11/35, Ro 7/23; Tl: Ra 16/22, Ro 11/22.

Serve un supplementare, ma al termine della battaglia del Pala de Andrè l’OraSì riesce a chiudere la striscia di sei vittorie consecutive di Roseto, imponendo lo stop alla seconda forza del campionato. E’ troppa la voglia di vincere di fronte al proprio pubblico dei giallorossi, capaci di reagire al pareggio di Marini sulla sirena del 40’ e di andare a vincere all’overtime una partita che, ad un secondo dalla fine, sulla tripla del 74-71 di Deloach, sembrava ormai vinta.
La vittoria dell’OraSì prende forma nelle prime battute di un overtime in cui Rivali e compagni macinano una pallacanestro solida e bella da vedere, senza mai risentire del contraccolpo emotivo di un canestro impensabile. Dopo un paio di batti e ribatti, sono un canestro allo scadere dei 24” di Raschi ed una tripla di Rivali Ravenna riesce a scavare il break di cinque punti (81-76 al 42’) che Roseto non sarà più in grado di cucire. Moreno accorcia dalla distanza (81-79), ma la difesa di OraSì non lascia spazio, andando a chiudere ogni sortita offensiva degli ospiti. I giallorossi capitalizzano in lunetta, guidati dai percorsi netti di Rivali (4/4, 7 punti nell’overtime), di Deloach e di Raschi, per l’89-79 che chiude i conti con un minuto di anticipo sulla sirena dei supplementari.
La battaglia era iniziata sin dal principio, con una OraSì concentrata e continua a fare fronte all’esuberante attacco di Roseto. La prima scossa alla partita arriva dall’uomo che non ti aspetti: in campo per il secondo fallo di Smith, Sebastiano Manetti esalta il pubblico del Pala de Andrè con una schiacciata su Innocenzo Ferraro dopo avere rubato palla, bissata novanta secondi dopo da un’altra affondata, questa volta sul 2.16 Borra, dopo avere ingannato la difesa di Roseto con una grande finta. Un canestro di Smith vale il massimo vantaggio OraSì (32-26 al 18’), ma Weaver ed un positivo Marini ricuciono per il 34-32 del 20’.

Nel terzo quarto Allen e Weaver si mettono in proprio, permettendo alla formazione ospite di allungare fino al 46-52 del 29’, ma grazie ad una penetrazione di Deloach sulla sirena del 30’, ed alle triple di Masciadri e Casini, OraSì riesce a riprendere il controllo del ritmo del match e a tornare davanti nel punteggio. Il batti e ribatti prosegue sino al minuto finale, quando Raschi perde il pallone del potenziale k.o. ed Allen pareggia in contropiede a 9” dalla fine. Deloach fa esplodere il De Andrè, Marini replica per l’overtime, ma l’OraSì ne ha di più e va a scrivere un’altra notte memorabile della pallacanestro ravennate.
Antimo Martino: “E’ stata una partita incredibile, emozionante, magari non bellissima ma di un’intensità pazzesca. Abbiamo voluto vincere a tutti i costi, riuscendo a tirare fuori una prestazione di squadra davvero encomiabile che ci ha portato a lottare su ogni pallone, con la grinta e il coraggio propri della nostra squadra. Questo aspetto emerge dal dato dei rimbalzi (45-44 per l’OraSì), in una partita nella quale avevamo mismatch sfavorevoli in tutti i ruoli, o dai 15 assist di squadra, dalla difesa di Smorto su Allen o dall’energia che ha messo in campo Manetti. E’ la vittoria del gruppo, una vittoria che ha rischiato di sfuggirci su un tiro incredibile da parte di Marini, che ha il merito di scendere sempre in campo con la faccia giusta e non ha mai disdegnato di prendere tiri con responsabilità. Quel colpo avrebbe potuto ucciderci, ma la squadra è stata brava a scuotersi e a rimettere tutta la propria voglia di vincere all’overtime. Mi fa piacere che i tifosi abbiano apprezzato un successo sudato, che vogliamo dedicare a loro: volevamo dimostrare che siamo quelli di oggi e che le partite contro Recanati e Trieste sono state brutte parentesi di un cammino molto più positivo. Con questo non voglio dire che dobbiamo vincere sempre, ma che dobbiamo giocare le partite con le nostre armi, anche con i nostri errori, ma senza mai perdere quello spirito grintoso e spavaldo che in trasferta abbiamo evidenziato spesso e che ci permette di essere qui. Sono veramente contento per il successo di oggi”.

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