Basketball Champions League, Quarti: la Virtus ribalta il Nanterre e va alla Final Four

La Virtus Bologna ce l’ha fatta. Al PalaDozza, la squadra di coach Djordjevic batte i francesi del Nanterre con il punteggio di 73-58, ribaltando l’83-75 subito nel match d’andata, la scorsa settimana. Una partita controllata dalle V Nere sin dal primo quarto, e condotta poi in porto con Amath M’Baye top-scorer dei felsinei (16). Alla formazione di coach Donnadieu, invece, non basta Haukur Palsson (18).

LA PARTITA – Palla a due in favore della Virtus, con un appoggio di Cournooh a rompere il ghiaccio. Kravic fa a spallate e segna il 4-0 o il -4 che dir si voglia nel doppio confronto, Nanterre fatica a trovare varchi e l’unico canestro da 3 gli viene annullato per fallo in attacco, ci pensa Pallson dopo quasi 3’ a togliere il coperchio dal ferro bianconero, subendo anche il fallo. Punter si prende il centro area di autorità e il suo tiro è perfetto, non così centrato il seguente tiro da 3 ma le VuNere stringono in difesa e non pagano dazio. Amath M’Baye infila la prima bomba di giornata dall’angolo, purtroppo Tony Taylor commette il secondo fallo troppo presto ed è costretto a sedersi, Treadwell sfrutta un rimbalzo offensivo, si fa largo e realizza (9-5 al 5’). Gli arbitri non fischiano un’infrazione di passi enorme a Nanterre, ma Mario Chalmers si prende la rivincita subendo un chiaro sfondamento, che non porta a buoni frutti per la persa successiva e la tripla di Juskevicius. M’Bayè si prende e porta a casa il ferro con una bimane poderosa, Chalmers e Qvale sbagliano diverse opportunità e Bologna non riesce ad allungare a causa di questi errori e dei rimbalzi concessi, rimette piede sul parquet anche Kelvin Martin, chiamato a dare un ulteriore giro di vite alla difesa ed energia. Invernizzi viene lasciato con un metro di spazio di troppo ed è bravissimo ad approfittarne, griffando il pareggio a quota 11 e convincendo lo staff bianconero a chiamare minuto per tornare a respirare e ragionare. La Segafredo ripare con Brian Qvale che fa e disfa: attacca, rischia di perdere una palla che poi recupero dopo l’errore al tiro di Martin e chiude con una affondata, poi ne mette altri due ben servito da Chalmers e Kelvin Martin gasa il pubblico con un recupero, subendo un fallo in attacco, e un rimbalzo offensivo. Cruciale, visto che porta al tiro vincente alla sirena di Kevin Punter, che riduce a 3 le lunghezze nel match di 80’.

SECONDO QUARTO – Nanterre comincia il parziale con un cesto nel pitturato, gli risponde un siluro che brucia la retina di Punter, un altro esce di poco, ma l’intensità sprigionata dalla Segafredo Bologna crea un’onda d’urto che Coach Donnadieu vuole attutire con un timeout immediato. Non gli va come sperato: Baldi Rossi appena entrato ha spazio e punisce dall’arco, per la prima volta la Virtus torna sopra nel doppio confronto, Cappelletti ci mette un’energia superiore (anche se non sempre in controllo) e Dejan Kravic appoggia al vetro per nuovo massimo vantaggio e stoppare con vigore gli avversari (25-14 al 13’) per il nuovo minuto chiesto dai parigini. Le VuNere sono un fiume in piena: Punter si traveste da assistman delizioso, servendo Martin per un backdoor e Kravic con un alley-oop devastante per il +15. I biancoverdi sembrano accusare il colpo ma reagiscono: una tripla di Pallson li tiene in linea di galleggiamento, al giro successivo Kevin Punter gli tocca una mano mentre lo stesso islandese si alza nuovamente dall’arco e sono 3 liberi a bersaglio, un altro recupero del 13 lancia in contropiede Nanterre per un break di 8-0 che annulla il buon lavoro fatto (29-22 al 16’). Pietro Aradori sembra non riuscire a entrare in gara e si fa stoppare ma la Virtus non subisce e interrompe il parziale negativo con un semigancio di Kravic, Palsson però è ispiratissimo e appoggia al vetro, ma il Capitano si sblocca e così fa anche Chalmers, per panieri consecutivi. Improvvisamente il match diventa offensivamente scintillante e il 21 delle VuNere ha preso ritmo e trova una tripla in transizione di grande classe, imitato dall’angolo da bicampione con i Miami Heat per il nuovo allungo bolognese. Palsson segna solo un libero su due prima della fine del primo tempo, che si chiude con un Mario’s Miracle da metà campo che esce per colpa di un rimpallo beffardo, ma la Virtus a 20’ dal termine della contesa è sopra di 4.

TERZO QUARTO – L’ultimo quarto di 4 della serie lo iniziano gli stessi 5 dello starting five e si iscrive a referto anche Taylor, unico di quelli scesi in campo a quota 0 a tabellino nel primo tempo con Cappelletti, con due canestri pura rabbia, per il +16, massimo gap di giornata. Treadwell viene oscurato, Juskevicius sbaglia da 3 e un’infrazione indotta di 24” fa stringere i punti a Coach Djordjevic, il terzo canestro del play nativo di Sleepy Hollow convince lo staff dei francesi a chiedere un minuto per fermare l’emorragia. Kevin Punter arpiona un passaggio lento e di fatto lancia M’Baye che segna da sotto in controtempo, poi si guadagna due liberi che vogliono dire +11 (51-32 al 24’) nel differenziale della sfida playoff. Nanterre prova in qualche modo a scuotersi, una tripla occasionale si inframezza a palle perse che frustrano Coach Donnadieu sulla linea laterale, la Virtus passa alcune azioni senza trovare soluzioni vincenti ma resta saldamente al comando, fino a un momento di blackout che lancia gli avversari e costringe lo staff bianconero a fermare il gioco per trovare rimedi e ritrovare energie, visto l’enorme dispendio di risorse profuso (53-41 al 27’). Standing ovation chiamata dalla curva per rincuorare i propri beniamini, Baldi Rossi si guadagna due liberi preziosi che converte a metà, 100% per Kravic all’azione successiva e nuovo ossigeno per il differenziale Virtus, la scaltrezza di Chalmers regala un altro possesso alle VuNere e il compagno di back-court TT la insacca dalla linea di fondo per il nuovo +15, citato dall’allenatore bolognese come margine da raggiunger per cui la Virtus avrebbe vinto. I biancoverdi segnano un libero e Chalmers stavolta viene stoppato prima dell’ultima pausa lunga, rimangono 6 punti da difendere negli ultimi 10’.

ULTIMO QUARTO – L’ultimo periodo della serie comincia con un tuffo spettacolare di Mario Chalmers che recupera un pallone di fronte alla sua panchina e fa impazzire i presenti, le due squadre si scambiano canestri e l’intensità se possibile cresce ancora, in vista del gran finale. Invernizzi sbaglia con metri di spazio, il rimbalzo di Cournooh lancia M’Baye che segna subendo anche il fallo e aumenta il divario (63-48 al 32’). Juskevicius lucra 3 liberi a Taylor, non si fa distrarre dalla curva e li segna freddamente, il play virtussino si vuole vendicare e recupera un pallone gettandosi nella folla, per la regola del possesso alternato la palla rimane bianconera. Un minuto senza segnare, grandi lotte a rimbalzo per Qvale e compagni, la difesa è la chiave per gli uomini di Coach Djordjevic che risolvono molte situazioni stringendo le maglie, Nanterre segna e fa scendere i brividi ai 5000 di fede bianconera, ci pensano M’Baye e Cournooh due volte lanciati soli in contropiede con le bimane e schiaffo al plexiglass a rianimare l’ambiente (67-53 al 36’). Senglin segna una tripla della speranza per i transalpini, entrambe le compagini sono in bonus e Amath M’Baye non fallisce a gioco fermo, i fischi assordanti che accompagnano gli attacchi di Nanterre si sostituiscono all’ovazione per i successi difensivi della squadra. Nanterre perde alcuni palloni sanguinosi, Brian Qvale si prende la rivincita personale, con un tap-in vincente che profuma di trionfo, non gli viene fischiato un fallo grande come una casa all’azione successivo che fa mettere le mani nei capelli. Treadwell va in lunetta a 77” dalla fine sul 71-56 e sbaglia entrambi i tentativi, Punter non la chiude da 3 ma il cronometro è amico insostituibile della Segafredo Bologna, il lungo di Donnadieu trova un gioco da 3 punti (libero non realizzato) che tiene in vita i parigini. Kravic stoppa i tentativi disperati di assalto finale di Nanterre, a 34” dalla fine è 71-58, a Juskevicius la tripla balla sul ferro e si comincia con i falli sistematici: Mario Chalmers è una sicurezza e infila i liberi della staffa ed è Final4!!

VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA – NANTERRE 92 73-58

Parziali: 17-12; 41-29; 58-44

VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA: Punter 9, Martin 2, Pajola, Taylor 8, Baldi Rossi 4, Cappelletti, Kravic 12, Chalmers 7, Aradori 5, M’Baye 16, Cournooh 4, QVale 6.

NANTERRE 92: Treadwell 9, Juskevicius 10, Konate 4, Gamble 2, Invernizzi 5, Palsson 18, Mensah, Carne, Pansa, Senglin 11.

Cronaca partita a cura di Ufficio Stampa Virtus Segafredo Bologna. Foto da: YouTube.

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About The Author

Gianluca Zippo Nato a Formia il 13/01/1988. Laureato in Giurisprudenza presso la Federico II di Napoli, già collaboratore e redattore per Teladoiolamerica.net e Road2sport.com, il calcio, l’NBA e la F1 sono la mia malattia, ma il mondo dello sport mi affascina a 360°.