Basketball Lamezia, il direttore Bertucci: "Vogliamo arrivare alla B e rimanerci"

Inizio di stagione folgorante per il Basketball Lamezia che dopo il ko nella prima gara non ha più incontrato sconfitta sul suo cammino. Domenica con l’ultima vittoria si è isolata in testa alla classifica. Lavoro che parte da lontano quello della società lametina che negli ultimi due anni sta cercando di portare il basket su livelli più alti. Abbiamo scambiato qualche battuta con il DG Bruno Bertucci.

Il basket ha sempre fatto parte del tuo mondo, come lo hai trovato dopo qualche anno lontano dai parquet?
Molto diverso, avevo lasciato un livello generale decisamente diverso, sotto tutti i punti di vista, tecnico ed economico.Ma la realtà che ci circonda non poteva certo che influenzare negativamente anche aspetti della vita quotidiana come può essere lo Sport, che in momenti di recessione economica viene chiaramente in secondo piano rispetto le esigenze vitali che ognuno ha. E’ molto più difficile ora, tra regole cestistiche un po’ strane e difficoltà economiche con cui confrontarsi, soprattutto da Noi in Calabria, bisogna saper programmare molto più di prima. Dieci anni fa ti potevi consentire degli sbagli, ora no.Ti confronti anche con un atteggiamento generale dei ragazzi che si approcciano a questo sport molto più complicato,  “tirare” su ragazzi che sanno cosa sia il sacrificio di sudare in palestra è enormemente più faticoso, ma al contempo la soddisfazione quando si hanno risultati è maggiore”.

Inizio di stagione importante per la prima squadra, quali sono le sensazioni dopo 10 giornate?
“Le sensazioni sono ovviamente positive. La squadra ha un’impronta ben definita, è ben allenata, ben preparata. I buoni risultati sono la somma di tutta una serie di approcci positivi. Dalla scelta quest’estate di Coach Ortenzi, fortemente voluta da tutta la società e in particolare da Massimo Antonicelli, dal buon lavoro di Nando Fusto nella scelta dei giocatori per sostituire i ragazzi che c’erano l’anno scorso e che avevano preso altre strade, e alla competenza con cui i due Presidenti seguono il lavoro di Noi dirigenti e ne fanno una sintesi entusiasmante dal punto di vista sportivo ma soprattutto umano”.

Sarà difficile ritrovare subito la concentrazione dopo la super sfida vinta in casa del Rende?
“Molto difficile, è una partita che ti segna per come è andata e per gli strascichi, sinceramente inspiegabili, che si è portata dietro. Noi come società non abbiamo voglia di entrare in discussioni relative all’operato degli  arbitri, io poi personalmente non l’ho mai fatto in 20 anni di carriera dirigenziale. Certo ognuno è libero di pensarla come vuole ma le immagini della partita mi sembrano molto chiare e tutti se ne possono fare una opinione ben precisa, basta riguardarsele a mente fredda. Mi piace però sottolineare due semplici cose, per dare il giusto merito alla partita dei ragazzi e al lavoro del coach, che prepara le partite in modo sublime. Comandare la partita per 38 minuti su 40 su un campo in cui nessuno aveva mai vinto in stagione non è cosa da ascrivere sic et simpliciter all’arbitraggio, mi sembrerebbe un’ analisi troppo limitativa. Poi mi va di ricordare come alla fine della partita in cui Rende aveva vinto a Lamezia, l’unico suono che si sentiva nel PalaSparti era quello degli appalusi del pubblico ai due contendenti che si erano battuti mentre domenica il suono che si percepiva era decisamente altro. La squadra dovrà astrarsi da tutte le discussioni e fare come dopo la sconfitta dell’andata, affrontare la partita di Giovedì  come fosse la partita da cui dipende tutta la stagione, e farlo per tutte le restanti partite che mancano fino alla fine della stagione, in maniera concentrata e feroce .

Quali sono gli obiettivi che la società vuole raggiungere?
“Molteplici, e sotto vari punti di vista. La cosa però che ci preme ottenere maggiormente è lo sviluppo del settore giovanile. Il nostro responsabile Roberto Petronio ha avuto come input quello di lavorare sia sulla quantità ma soprattutto sulla qualità dei nostri ragazzi. Abbiamo bisogno di portare in prima squadra tanti ragazzi che abbiano la voglia, la disponibilità al sacrificio e la tecnica per far crescere il livello complessivo del movimento cestistico lametino. E’ difficile ma l’esempio che stanno dando Gaetano, Saladino, Mangione e i due fratelli Bosone è chiaramente nel solco di quello che vogliamo per il futuro. Sta al nostro lavoro, dovremmo essere noi bravi a far capire ai giovani che si approcciano al nostro sport la bellezza della Pallacanestro. Per quanto riguarda la prima squadra, non abbiamo un obiettivo preciso né lo abbiamo dato a Coach Ortenzi ma personalmente mi piacerebbe migliorare anche di poco il risultato dell’anno scorso”.

Cosa ti senti di dire alla città e ai tifosi?
“Il messaggio è uno solo, aiutateci a consolidare e implementare l’entusiasmo che la storica fusione dell’anno scorso ha creato. Se si lavora tutti con entusiasmo e con la competenza mostrata negli ultimi due anni, il movimento cestistico lametino ne avrà benefici immediati e notevoli. Abbiamo bisogno che si avvicini a Noi la città, i tifosi, gli sponsor, e a tal proposito sotto Natale abbiamo delle iniziative proprio sotto questo punto di vista. Il presidente Pisani un paio di settimane fa ha espresso un concetto che noi sentiamo molto, al di là dell’interpretazione giornalistica data alle sue dichiarazioni. Lamezia ha tutte le potenzialità per arrivare in serie B, e noi faremo di tutto per arrivarci e restarci, ma siamo solo all’inizio di una lunga strada da percorrere insieme a tutta la città”.

Fonte: Ufficio stampa V. Basketball Lamezia

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