BCC Vasto ancora sconfitta in trasferta

Niente punti in trasferta per coach Luise che segna il passo già mentalmente proiettato al prossimo impegno interno per il 1° derby abruzzese vs il Pescara, che precede i vastesi con i quattro punti conquistati regolando, in casa il Bisceglie dopo aver vinto a Valmontone. La gara al PalaMazzola inizia con dieci minuti di ritardo, per qualche strano motivo di cui la squadra ospite non viene informata, e si apre con la tripla di Brighi, replica Circosta, poi la squadra viaggiante riesce a fare gioco mantenendo piccoli vantaggi, vanificati dalla scarsa precisione dalla linea della carità (solo 2/6 nella seconda metà del primo quarto), i padroni di casa effettuano il sorpasso ed il canestro allo scadere di capitan Ierbs manda le formazioni al primo riposo distanziate di un solo punto (19-18). Il secondo parziale inizia con un break (15/2) che vale il primo vantaggio per i Tarantini oltre la doppia cifra (+11:29-18), Di Tizio mette due punti dopo quattro lunghi minuti, ma non ferma la corsa di Potì e compagni che prima arrivano a +15(37-22), poi a +19((43-24) e squadre al riposo lungo per… meditare sul come amministrare il risultato, da una parte, mentre dall’altra c’è da cercare come sbrogliare la matassa. Un inciso: è tornato sul parquet finalmente Vincenzo Dipierro in via di completamento della preparazione con i suoi tanti tifosi che lo aspettano per applaudirlo. Chiuso l’inciso, si riparte e c’è il contro break di 2-14 che, al sesto minuto, riduce lo svantaggio dei Vastesi al di sotto della doppia cifra (-7:45-38), ma coach Putignano riesce a riprendere per mano i suoi che tornano a +13(51-38) fino a mantenere sei lunghezze di vantaggio (53-47) all’inizio degli ultimi dieci minuti. Alla tripla di Potì risponde Jovancic, ma i locali ne mettono altre due allo scadere dei 24/14 secondi ipotecando seriamente la conquista della posta in palio con il +11(63-52) a metà ultimo quarto amministrato fino alla sirena finale con Conte che va a referto con i due punti per arrotondare la decina. Gara a fasi alterne con molte cose da salvare per coach Luise: tre gli uomini in doppia cifra con Jovancic, per le statistiche ufficiali, sopra quota 20 (21) anche se i suoi punti sono soltanto, si fa per dire, 19. A Luca Di Tizio di punti ne sono accreditati 13 invece di 12, a Brighi 17 invece di 18 e a Casettari 6 invece di 8, il tutto per un po’ di confusione da parte degli addetti alle statistiche che segnato con realizzato un nostro tiro da un canestro all’altro, ma dimentica di segnare i due molto simili da parte loro per un giudizio complessivo sui dati “ufficiali” che lascia molto a desiderare. Discorso a parte andrebbe riservato all’omologazione dei campi di gioco perché a Taranto si gioca con l’apparecchiatura di 24/14 secondi non aggiornata rispetto all’ultima normativa, ma i direttori di gara, arrivati dal profondo nord (Bergamo e Varese) acconsentono visto che anche l’Ufficiale di campo addetto è consenziente. Senza fare nessuna polemica alcuni tiri dalla lunga distanza messi a segno sul suono della sirena forse hanno avuto il vantaggio di uno o due secondi di avviamento del conteggio in ritardo, forse è stato così anche per noi, però sta di fatto che molto si fa con troppa superficialità. Al PalaBCC non è stato consentito l’ingresso in campo di un nostro giocatore perché s’intravedeva una canottiera nera sotto la maglia bianca troppo aperta nel giro manica e a Monteroni si gioca con un canestro appeso al muro (senza nessuna protezione) con la linea di fondo forse in difetto rispetto ai due metri regolarmente previsti e… compagnia cantando con regole adattate alla bisogna.

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