Beach Park Faenza, intervista a Simona Ballardini

E’ stata per anni il simbolo della pallacaenstro femminile faentina e ora è tornata con la speranza di riportarlo in alto come un tempo. Simona Ballardini ha deciso di mettersi ancora una volta in gioco assumendo il ruolo di allenatrice-giocatrice della prima squadra della Scuola Basket Faenza a seguito delle dimissioni di Cristina Bassi.

Innanzitutto parliamo delle dimissioni date dalla Bassi, come avete reagito a questa notizia? Ve lo aspettavate o vi ha colte di sorpresa?

Ne parlavamo già da un po’ visti i risultati e le prestazioni della squadra. Ci tengo a sottolineare che non è frutto delle mancanze dell’allenatrice, è stata una cosa naturale. Come spesso succede nello sport dopo anni può capitare che vengano a mancare gli stimoli giusti e che questo porti le giocatrici a non recepire nella giusta maniera gli input dati dal coach. Per questo motivo, in accordo con Cristina, abbiamo pensato fosse il momento di cambiare qualcosa per riportare la grinta e la voglia che ci ha contraddistinte nella scorsa stagione.

E’ stata tua la scelta di caricarsi sulle spalle la squadra è fare da allenatrice-giocatrice?

Diciamo che è stata una strada quasi obbligata. Non volevamo assumere un altro allenatore che avrebbe pesato sulle casse della società e visto che le mie compagne assecondavano la cosa ho deciso di prendermi questo impegno.

La vittoria all’esordio deve essere stata molto importante. E’ stato un cambiamento di approccio alla partita a permettere questo risultato immediato?

Probabilmente è stato il cambiamento in panchina ad aver dato una scossa alla squadra. È stata indubbiamente una vittoria d’oro, ma già sabato (14 novembre) in casa contro il Basket Club Valtarese (ore 20.30) dobbiamo cercare di confermare le prestazioni della scorsa settimana contro una squadra solida e dura da battere. Non sarà semplice, ma con l’apporto del nostro pubblico possiamo farcela.

Questo nuovo ruolo che hai deciso di rivestire può far presagire ad un tuo futuro da allenatrice?

Non si sa mai, sinceramente non è una cosa a cui ho ancora pensato. Di sicuro, come tutti sanno, sono innamorata di questo fantastico sport e sarebbe dura abbandonarlo definitivamente, ma ora penso soltanto al presente, partita per partita, per il futuro vedrò al momento opportuno.

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