Benacquista Latina, Garelli: «Dobbiamo lottare per la salvezza»

Coach Garelli: «Dobbiamo lottare per la salvezza».

Coach Garelli: «Questo gruppo deve trovare al suo interno la forza tecnica e morale »

La Benacquista, dopo un match in cui l’ago della bilancia è stato un secondo periodo disarmonico in cui i nerazzurri hanno incassato 30 punti, ha incamerato la sesta sconfitta consecutiva scivolando pericolosamente nella parte più bassa della classifica. Coach Garelli sottolinea che la squadra deve trovare la forza mentale adeguata per uscire dalla delicata situazione in cui si trova. In arrivo un nuovo giocatore straniero che non dovrà da solo invertire la tendenza, ma aiutare il gruppo a ritrovare fiducia. Domenica 7 dicembre trasferta importante sul campo della Viola Reggio Calabria allenata da coach Benedetto.

La forza interiore del gruppo – E’ la sesta opportunità consecutiva che la Benacquista non riesce a cogliere per smuovere il proprio punteggio in classifica. La fragilità psicologica della formazione nerazzurra ha giocato un ruolo determinante anche nella sfida con la Bakery Piacenza ed il black out mentale dei pontini, nel corso della seconda frazione di gioco, ha deciso l’esito finale del match. Il notevole dispendio di energie speso al rientro dal riposo lungo, per ricucire il divario e portare la gara sul filo dell’equilibrio fino alle battute finali, non è stato sufficiente per conquistare i due punti in palio e riuscire ad interrompere la scia negativa delle ultime settimane. Allo stato attuale, la compagine nerazzurra dovrà fare affidamento su tutta la forza interiore, sul gioco di squadra e sull’unione del gruppo che, unitamente all’arrivo di un ulteriore atleta, dovranno essere le fondamenta su cui basare l’inversione di tendenza.

Il commento di coach Coppeta – Il tecnico piacentino, visibilmente soddisfatto analizza l’andamento della sfida ed evidenzia la chiave della vittoria nella capacità di far consumare numerose energie ai nerazzurri nel corso del secondo periodo: «Abbiamo lavorato seguendo determinati schemi ed idee che, nei primi due periodi siamo riusciti a concretizzare, mentre nella seconda parte di gara, complice anche la capacità tecnica e di lettura di Latina, abbiamo avuto complicazioni nell’attuare il nostro gioco. Nel finale di partita abbiamo avuto maggiore freschezza e siamo riusciti a conquistare la vittoria. La chiave del successo, è stata, senza dubbio, la prestazione del secondo periodo in cui abbiamo spinto per fare consumare molte  energie all’avversario. Inoltre, nel corso della terza frazione, ho chiesto ai ragazzi di  resistere al chiaro tentativo di  rientro in partita di Latina. Infine, negli ultimi minuti della sfida Rombaldoni, come sempre, ha preso la squadra per mano, ha fatto fare le cose giuste anche a chi è meno esperto e siamo riusciti a chiudere il match in nostro favore».

Le parole di coach Garelli – Sul fronte opposto il capo allenatore nerazzurro è chiaramente deluso dall’ennesima sconfitta  incassata tra le mura amiche ed effettua una disamina della gara con Piacenza: «E’ un copione già visto. Abbiamo giocato un primo periodo di grande intensità, su entrambi i lati del campo, facendo, in linea generale, quello che ci eravamo ripromessi di fare, poi, improvvisamente, ci si è spenta la luce ed abbiamo dato vita ad una seconda frazione incredibilmente brutta. Ci siamo oltremodo complicati la vita, soprattutto difensivamente, incassando 30 punti in un quarto. La nostra fragilità psicologica è diventata quasi una costante ed andare sotto di tantissimi punti equivale a dover necessariamente produrre uno sforzo incredibile per tentare di rientrare in partita e ricucire il divario. Quando, però, si arriva ad un finale di gara in volata, dopo sforzi di questo tipo, è pericoloso soprattutto se nelle squadre avversarie c’è un giocatore come Rombaldoni che, grazie alla sua freddezza, all’esperienza, alla capacità di leggere il gioco e di procurarsi tiro in tutti i modi, riesce a gestire in maniera ineccepibile i minuti finali. D’altro canto se consideriamo che le percentuali al tiro continuano ad essere insufficienti (25% da tre punti) in alcune zone del campo e da parte di alcuni giocatori, non possiamo pensare che sia facile vincere le partite. Nella gara con Piacenza non era importante il tipo di partita,  ma portarla a casa, purtroppo non è stato così per via di un brutto cedimento psicologico nel secondo quarto, che ci è costato la partita, quindi non voglio nemmeno addentrarmi nelle problematiche tecnico/tattiche, perché i 30 punti subiti in quei dieci minuti non sono proponibili in nessun contesto, nessuna squadra, nessun campo».

Di fronte ad alcune domande sull’imminente futuro, sull’eventualità di inserire ulteriori giocatori e su un’analisi delle prossime partite in programma, coach Garelli dichiara: «Una disamina spinta fino al girone di ritorno in questo momento non è il mio orizzonte temporale che, invece, è focalizzato principalmente alla prossima partita. Partendo anche dal fatto che in casa non stiamo ottenendo risultati gratificanti, dobbiamo cercare di andare a giocare in trasferta con la giusta mentalità e non certo con l’intenzione di fare le vittime sacrificali.  Per quanto riguarda l’inserimento di un nuovo giocatore, come già avevamo evidenziato in precedenza, il movimento in uscita di Somogy ci permette di prendere uno straniero che possa migliorarci in alcune situazioni. Annunceremo a breve il nuovo giocatore che arriverà, salvo imprevisti, tra pochi giorni e che, presumibilmente, prenderà parte ad un paio di allenamenti per poi esordire nella partita di domenica a Reggio Calabria. E’ chiaro che non arriva colui che ci risolve i  problemi, ma qualcuno che, insieme agli altri, ci aiuti ad uscire da questa situazione – afferma con fermezza l’head coach – questo è lo spirito che ha animato la ricerca e che ci ha spinto a cercare con accuratezza tra coloro che stessero giocando, perché, per un giocatore fermo, occorre almeno un mese per  riprendere la giusta forma. Per questo motivo abbiamo ritardato un po’ la scelta pensando, sperando e credendo che il gruppo attuale potesse riuscire a vincere anche senza un americano.  Non è stato così, abbiamo incamerato la sesta sconfitta, ma non possiamo pensare che l’inserimento di un giocatore, del resto già previsto, possa, da solo, invertire la tendenza. Non  volevamo uno che giocasse da solo, ma che desse una mano. Questo gruppo deve trovare al suo interno la forza tecnica e morale,  non si tratta di pallacanestro, ma di metterci quel qualcosa che consenta di non andare sotto al tappeto alla prima difficoltà e che sia in grado di lottare per conquistare la salvezza».

Prossimo appuntamento  – La Benacquista Assicurazioni Latina Basket tornerà a giocare domenica 7 dicembre alle ore 18:00 al PalaCalafiore affrontando la Viola Reggio Calabria dell’ex allenatore nerazzurro coach Benedetto.

 

Donatella Schirra
Ufficio Stampa
Latina Basket

Commenta
(Visited 4 times, 1 visits today)

About The Author