Bene la Broetto, ma il Trofeo Mazzoni resta a Cento

La Broetto sconfitta in finale, troppa differenza con l’ambiziosa Cento.

Comunque i virtussini lottano e chiudono al secondo posto con la convinzione di essere pronti per l’esordio di sabato a Firenze

Tramec Cento: Demartini 10, Contento 23, Infanti 3, D’Alessandro 1, Pederzini, Fontecchio 12, Andreaus 3, Benfatto 17, Locci 2, Caroldi e Stupazzoni n.e. All. Albanesi, Moffa.

Broetto Virtus Padova: Mabilia, Schiavon 3, Canelo 11, Contin, Lazzaro 19, Sabbadin 4, Salvato 7, Tuci, Crosato 2, Busca 9, Cecchinato 1. All. Friso, Primon, Pomes.

Parziali: 14-11, 36-23, 55-44, 71-56

Se a Padova qualcuno si era illuso che la serie B fosse quella sperimentata giocando la semifinale con Rimini, questa sera ha avuto modo di rendersi conto che non è così. Come ieri l’aggressività della Broetto ha messo in crisi i romagnoli, così oggi quella di Cento, unita ad una fisicità non paragonabile a quella della banda di coach Friso, ha fatto grippare molti degli ingranaggi che avevano consentito ai neroverdi una semifinale tutta in discesa.

A dire il vero i primi dieci minuti avevano lasciato sperare in un confronto equilibrato con il quintetto della Broetto composto da Busca, Salvato, Canelo, Crosato e Tuci, presto rimpinguato con le energie di Lazzaro, che dannandosi l’anima riusciva a tenere il passo degli avversari nonostante questi mettessero subito le cose in chiaro: mani sempre addosso costringendo gli arbitri a fischiare 4 falli nei primi due minuti ma anche, come spesso succede in questi casi, ad adeguare il loro metro di giudizio. Così per il resto della gara la truppa di Albanesi otteneva lo scopo di far valere in ogni occasione i mismatch fisici, tutti a loro favore.

Alla Broetto il merito di essersi sempre battuta senza trovare però la precisione nelle conclusioni da fuori, necessaria per togliere pressione ai lunghi, restando in pratica sempre sotto di una doppia cifra.

“Stiamo bene fisicamente – dice coach Friso al termine della partita – ci battiamo sempre come dei leoni e questo mi rassicura perché conosciamo i nostri limiti fisici e tecnici e sappiamo che con squadre come Cento o con le 3 o 4 big del nostro girone, non è facile nasconderli, ma con tutte le altre potremmo riuscirci.”

Se il coach è rassicurato dall’ottima mentalità della sua squadra, lo preoccupa invece  la tendenza a personalismi nei momenti più difficili dell’incontro. “Quando ci picchiano abbiamo la tendenza di reagire non giocando più di squadra e così diventiamo ancora più vulnerabili, su questo aspetto lavoreremo subito perché non possiamo permetterci distrazioni.”

Con il secondo posto nel Trofeo Mazzoni si conclude il precampionato della Broetto che può essere considerato ampliamente positivo, con una squadra che arriva nelle condizioni ideali alla partita d’esordio di questo attesissimo campionato di serie B. Sabato a Firenze si affronterà la squadra di coach Salieri che anche questa sera non si è lasciato sfuggire l’occasione di studiare dalla tribuna i suoi primi avversari.

Prima dell’esordio sul campo, questa settimana per la Broetto ci saranno altri due appuntamenti “istituzionali”: martedì alle 12.00 la presentazione della divisa da gioco in Piazza Duomo e giovedì la presentazione ufficiale della squadra nella prestigiosa sede comunale di Palazzo Moroni.

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