Pallacanestro Biella: parla il General Manager Marco Sambugaro

È il giorno dell’abbraccio con i tifosi e delle voci, quelle della squadra – che in tarda mattinata ha incontrato per la prima volta i giornalisti – e quelle del general manager Marco Sambugaro e di coach Michele Carrea, che hanno presentato roster, obiettivi della stagione e programma della preseason. Di seguito le dichiarazioni principali rilasciate ai media in conferenza stampa.

Marco Sambugaro: «Nel roster abbiamo quattro novità, Lorenzo Uglietti, Timothy Bowers, Giorgio Sgobba e Albano Chiarastella, tutti ragazzi che durante l’evoluzione del mercato estivo erano sul nostro taccuino. Siamo contenti che alla fine siano arrivati a Biella. È stato un mercato molto complicato, abbiamo incontrato difficoltà nella ricerca di giocatori italiani in determinati ruoli. Dal punto di vista economico c’è stata tanta concorrenza, sono molte le società che hanno messo sul piatto soldi e i prezzi sono lievitati. I nomi erano pochi. Da un lato è un bene perché vuol dire che i Club si sono rafforzati, hanno trovato risorse, dall’altro per noi è stato difficile portare avanti le trattative. L’obiettivo stagionale è quello di far bene. Non dobbiamo per forza dominare la regular season come l’anno scorso, ma continuare a divertire il nostro pubblico sempre caldo e molto presente. Cercheremo di lottare sul campo insieme a loro e di raggiungere i playoff. È una speranza e un obiettivo: cercare di allungare il più possibile la stagione. Vedendo le altre squadre, molte hanno cambiato diversi giocatori, altre hanno scelto la strada delle conferme. Anche quest’anno faremo tanti chilometri e avremo un grande dispendio mentale. La formula dei gironi va sicuramente rivista, quest’anno non c’è stato modo, bisogna cambiare, bisogna rendere i due gironi più equilibrati. Al giorno d’oggi progettare è difficile, bisogna tenere conto delle regole federali che riguardano i giovani. Non abbiamo cambiato filosofia, continuiamo su questa strada. Durante un viaggio con il presidente Angelico quest’estate abbiamo parlato di continuità. Per i prossimi anni l’obiettivo è quello: la continuità. Non dobbiamo fare il passo più lungo della gamba ma garantire per tanti anni spettacolo alla città di Biella».

Michele Carrea: «Domani partiamo per il ritiro di Bielmonte. Il ritiro è un momento importante sia per la conoscenza delle persone sia per la conoscenza dei giocatori. Passare cinque giorni assieme è funzionale al nostro percorso, negli anni scorsi ha portato a ottimi risultati. Chiuderemo il ritiro con un’amichevole. Anche quest’anno il calendario delle amichevoli è stato studiato in modo da alzare il livello gradualmente. Partiremo da una Serie B in un momento in cui i carichi di lavoro sono molto importanti, quindi non è possibile chiedere brillantezza ai ragazzi. Arrivero poi a giocare contro squadre del nostro livello per testarci in modo più credibile. La preseason si chiude con un trofeo in palio, la Supercoppa, penso sia nostro dovere rispettare quel momento e quella manifestazione. Quell’impegno è anche un po’ un rimasuglio di ciò che è stato il prestigioso percorso dello scorso anno. Penso che la città esprima nella sua tifoseria una grande consapevolezza della straordinarietà della stagione appena vissuta e delle diffioltà che ci aspettano. La stagione scorsa è finita, non ci saranno riferimenti nel mio allenare al passato. Quando finisce una stagione finisce una storia che non ha nessun tipo di possibilità di replicarsi. Quella storia è finita, il libro è chiuso e va messo via. Come ogni esperienza che si vive nel proprio percorso professionale è ovvio che dentro a ciascuno lascia dei segni. Io posso dire i segni che ha lasciato dentro di me. Dentro di me ha lasciato una grandissima rabbia per qualcosa che andava finito diversamente. Non voglio far pesare questa rabbia su chi non centra nulla con quello che è capitato, ma questo è l’unico motore e stimolo del mio lavorare quotidiano che ha una connesisone con lo scorso anno».

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About The Author

Riccardo Olivieri Sono nato a Genova e cresciuto a Chiavari, nella splendida Liguria. Laureando in lettere, ho scelto la strada del giornalismo per seguire la mia più grande passione: scrivere.