Bisceglie con tanto carattere espugna Rimini e sale a -2 da Montegranaro!

Rimini-Lions Bisceglie 56-71

Rimini: Meluzzi 8 (2/4, 1/5), Pesaresi 8 (1/1, 2/7), Busetto 2 (1/4, 0/2), Aglio 6 (3/4, 0/1), Battistini 20 (9/13), Foiera 10 (4/7, 0/1), Stefano Potì 2 (1/2, 0/1), Tiberti (0/1), Maiello (0/1). N.e.: Altavilla. Allenatore: Andrea Maghelli.
Lions Bisceglie: Cucco 14 (1/3, 4/9), Bruno 13 (1/3, 2/3), Alessandro Potì 11 (4/7, 1/5), Cena 10 (2/4, 2/7), Antonelli 2 (1/3, 0/1), Di Emidio 2 (1/4, 0/1), Leggio 15 (4/6, 2/5), Chiriatti 4 (0/4, 0/3), Esposito, Comollo. Allenatore: Domenico Sorgentone.

Arbitri: Posti di Marsciano (Perugia), Meloni di Salsomaggiore Terme (Parma).

Parziali: 12-12; 25-33; 40-54.

Note: nessun uscito per cinque falli. Tiri da due: Rimini 21/37, Lions Bisceglie 14/34. Tiri da tre: Rimini 3/17, Lions Bisceglie 11/34. Tiri liberi: Rimini 5/7, Lions Bisceglie 11/14. Rimbalzi: Rimini 39 (34+5, Battistini 14), Lions Bisceglie 34 (25+9, Antonelli 7). Assists: Rimini 15 (Meluzzi 5), Lions Bisceglie 8 (tre con 2).

 

In un periodo della stagione delicatissimo, malgrado il concreto pericolo di avvertire un deleterio senso di “sazietà” per le importanti affermazioni conseguite recentemente, nonostante le cause di forza maggiore più (la paternità di Antonelli) o meno liete (le condizioni fisiche non eccellenti di Bruno e Potì) e a confronto di una squadra in salute e in piena lotta per l’accesso ai playoff i Lions hanno sfoderato un’altra prestazione convincente.

 

Prova di maturità superata sull’ostico parquet del PalaFlaminio di Rimini, espugnato con l’autorevolezza del collettivo che sa far fronte alle contingenze e considera ogni partita una storia a sé. Gara difficile per i nerazzurri, che nella prima frazione hanno dovuto rincorrere anche sul -4 (tripla di Meluzzi per il 12-8) pur graffiando in difesa, come spesso accaduto nel corso di quest’esaltante annata. L’importante contributo di Gianmarco Leggio ha consentito agli ospiti di capovolgere la situazione sul 13-17 e una tripla di Enzo Cena ha portato Bisceglie sul +5 a metà secondo periodo.

 

La compagine di coach Maghelli ha retto fino all’intervallo lungo ma le prime avvisaglie del break decisivo i Lions le hanno date già a inizio terzo quarto col canestro dalla lunga distanza di Bruno che è valso il +11 (25-36). L’ultimo sussulto di Rimini al 23° con un canestro da sotto di Aglio imbeccato dall’ottimo Battistini (33-38), poi il terrificante 16-3 che ha spaccato la sfida, frutto della concretezza di Alessandro Potì, Bruno e Cena.

 

I viaggianti hanno allungato a inizio dell’ultimo parziale con le triple di Bruno e Cucco per il rotondo 40-60, sigillo su un match che Rimini non ha avuto la forza di riaprire, riavvicinandosi solo fino al -12: un fuoco di paglia spento da altri due canestri dal perimetro di un brillante Marco Cucco. La clamorosa sconfitta interna di Montegranaro con Porto Sant’Elpidio spinge ora i nerazzurri a credere nel sogno.

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