Bologna, arriva Capo d’Orlando. Valli: “Diamo il meglio di noi, guardandoci dentro”

Arriva Capo d’Orlando. Valli: “Diamo il meglio di noi, guardandoci dentro”

Aspettando Capo d’Orlando (domani palla a due alle 18.15 alla Unipol Arena), Giorgio Valli misura la temperatura a un gruppo che vede crescere giorno dopo giorno, e gli dà soddisfazioni.
“E’ un gruppo che lavora forte, che crede nel miglioramento e nel sacrificio che occorre per ottenerlo. Abbiamo analizzato insieme la partita di Sassari, quello che è successo in campo, e il succo è che dobbiamo limare qualcosa soprattutto sul piano difensivo. E’ stata una settimana lunga, iniziata con l’allenamento di lunedì pomeriggio, appena dopo essere atterrati al Marconi dalla trasferta in Sardegna. Non una seduta punitiva, anzi, solo la voglia, da parte di tutti, di dare continuità al lavoro che stiamo facendo”.

La squadra è al completo, con qualche acciacco che non precluderà a nessuno la via del campo. “Chi più chi meno, ognuno sarà presente e in grado di dare il suo apporto. Sì, qualche acciacco c’è: il ginocchio di Mazzola, la botta subìta da Gaddy a Sassari, ma niente che li possa tenere lontano dalla partita. A qualcuno, nel corso della settimana, ho fatto tirare un po’ il fiato: Fontecchio, per esempio, ieri ha lavorato a parte con Carlo Voltolini, che sta facendo un lavoro ottimo. Ma siamo qui: una squadra che lavora per migliorarsi, pronta a scendere in campo”.

E’ la prima volta ufficiale davanti al pubblico amico, alla Unipol Arena, nella stagione appena iniziata. E già per questo è importante. In più, di fronte c’è l’Upea, che appare destinata a inseguire traguardi molto simili a quelli della Virtus.
“Tutto vero, anche se i giocatori sono portati a non fare troppe differenze tra una partita e l’altra. Per loro, che ci sia di fronte Capo d’Orlando o il Panathinaikos, si va in campo per far bene e cercare di vincere. Io dico semplicemente che questa è una partita in casa, e bisogna fare di tutto per portarla e mantenerla a casa. Di fronte c’è un avversario di grande esperienza, che ha costruito un bel mix di giocatori italiani e stranieri. E tra gli italiani io considero anche Sandro Nicevic, che quando giocava a Treviso spostava parecchio, e che ho avuto con me a Montegranaro, potendone apprezzare le qualità. Penso che hanno uno straniero come Jonny Flynn, che nel 2009 fu chiamato al Draft Nba col numero 6, tanto per chiarirne l’importanza. Sul piano dell’esperienza vincono loro, ma noi andiamo in campo per difendere bene e giocarcela al massimo”.

Sarà la prima in casa, ma Valli non vuole parlare di debutto. “Alla Unipol Arena abbiamo debuttato col Memorial Porelli, in campionato lo abbiamo fatto a Sassari. Domani non sarà una prima volta, la stagione ormai è iniziata e bisogna andare. Mi aspetto un gruppo libero mentalmente. Dobbiamo essere positivi, pensare alle nostre forze e non agli avversari, al campo, agli arbitri. Guardare dentro a noi stessi”.

Ufficio Stampa e Comunicazione

Virtus Pallacanestro Bologna

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