BOOM FULGOR! ARRIVA PITTMAN

Mancava un tassello alla Paffoni Fulgor Omegna per completare il suo quintetto base, ma finalmente oggi ci siamo, perché la società rosso-verde è felice di comunicare che Elijah Pittman vestirà la maglia della Paffoni. Un giocatore di estremo interesse che la Fulgor ha seguito con pazienza, che sa unire doti fisiche di prim’ordine a qualità tecniche che lo rende un lungo duttile e versatile. Nato a  Covington, Kentucky il 23 luglio del 1991, ha frequentato l’high school della sua città, per poi approdare alla Mashall University, dove diventa un autentico trascinatore: 16.1 punti di media al primo anno e 21.4 con 4 rimbalzi abbondanti ed il 37% da dietro la linea dei tre punti nel secondo, durante il quale prova subito a giocarsi le sue carte per l’NBA. Dopo due anni di college infatti milita in D-League (la lega di sviluppo della NBA) con i Delaware 87ers, dove mette 10 punti e 4 rimbalzi in 8 partite. Gli occhi dell’NBA continuano a restare su di lui durante la sua stagione col Wydad Athletic Club Casablanca (come ad esempio quelli dei Memphis Grizziles), con la quale acquista esperienza. Così ce lo descrive coach Alessandro Magro:

“Siamo orgogliosi di averlo con noi. Si tratta di un talento smisurato che vuole migliorare per poter tornare a bussare alle porte della NBA e noi siamo contenti di poterlo aiutare. Non vediamo l’ora di iniziare con lui e lui con noi: ho già parlato con Elijah ed mi ha subito trasmesso grande voglia. Porterà qualità atletiche indiscusse nel suo ruolo, unite a delle doti tecniche di primissimo piano.”

Queste invece le parole del Direttore Sportivo della Paffoni Michele Burlotto dopo la firma di Elijah:

“Siamo veramente soddisfatti. Il ruolo del numero quattro è fondamentale per completare un mosaico tecnico e motivazionale che abbiamo cercato di curare in ogni suo particolare. Elijah entra anche nella storia della Fulgor, dato che è il primo giocatore straniero a ricoprire un ruolo tra i lunghi. Appena si è presentata la possibilità di firmarlo lo staff tecnico e dirigenziale ha abbracciato subito l’idea: si tratta di un atleta di 205 centimetri dalle mani educatissime ed estremamente motivato nell’affrontare per la prima volta un campionato europeo. Non abbiamo esitato a farlo nostro e siamo convinti che sia l’uomo giusto per ricoprire il ruolo chiave dell’ala grande”.

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