Brescia, un segnale verso il futuro: "Lo scudetto? Mettiamolo sulla maglia di tutte le squadre"

“In un momento come questo, con la stagione che rischia di non poter finire, farei in modo che il prossimo anno lo scudetto sulla maglia ce l’abbiano tutte le squadre che parteciperanno al campionato di Serie A”. In attesa di capire quali saranno gli scenari legati al massimo campionato di pallacanestro, un segnale verso il futuro arriva da Sandro Santoro, direttore generale della Germani Basket Brescia, intervenuto assieme al patron Matteo Bonetti nella rubrica in ‘Quattro chiacchiere con…’, rubrica ideata da Basket Brescia Leonessa per coinvolgere i membri del club in videochat trasmesse sui canali social della società.

Nonostante non ci sia un pallone a rimbalzare sul parquet e i palasport restino rigorosamente chiusi, la pallacanestro non si ferma e, con essa, le proposte che la riguardano. Nel corso della videochat, specchio di una comunicazione che si adatta alle esigenze e si propone in forme e metodi alternativi, la conversazione con i dirigenti della Leonessa offre diversi spunti di riflessione, molti dei quali legati al presente e al futuro della pallacanestro italiana.

Sandro Santoro inquadra innanzitutto il momento cruciale e i passi futuri: “Bisogna gestire i prossimi quindici giorni: la scadenza fornita da Lega Basket riguardo la possibilità di concludere il campionato entro il 30 giugno è sempre più risicata rispetto alle scorse settimane: più si va avanti, più diventa difficoltoso pensare di valutare l’ipotesi di una ripresa del campionato, a oggi certamente piuttosto complicata”.

Qualche suggerimento arriva dallo stesso Santoro, che rilancia: “Un momento eccezionale ha necessità di misure eccezionali, fondamentali per ripartire: non tanto dal punto di vista tecnico-sportivo, quanto per aiutare le società che da questo evento ne subiranno dei danni notevoli sotto ogni punto di vista. In un momento come questo, dove una stagione rischia di non poter finire, probabilmente farei in modo che l’anno prossimo lo scudetto sulla maglia ce l’abbiano tutti i club che partecipano al campionato di serie A, che non hanno mai smesso di lavorare, cercando di capire quali sono le conseguenze dello stop e come ripartire con meno danni possibile”.

La priorità, come sottolinea il general manager biancoblu, è innanzitutto un progressivo riavvicinamento alla normalità: “Si stanno vagliando diverse soluzioni e varie formule. La volontà è certamente quella di riabituare la gente a tornare nei palazzetti, non appena sarà possibile, e sarà uno dei primi problemi da affrontare. La forma di coinvolgimento deve essere totale, perché bisogna raccogliere tutte le squadre che hanno sofferto di questa emergenza: ad esempio raggruppandole, tutte e 17, in una competizione di riavvicinamento alla normalità con forme diverse rispetto alle regole standard”.

Santoro esprime anche la propria vicinanza alle aziende partner di Basket Brescia Leonessa per gli sforzi e il supporto, nonostante il periodo di crisi: “Voglio ringraziare il gruppo di aziende che ci ha sempre sostenuto e che in questo momento ci resta vicino con grande senso di appartenenza. Abbiamo avuto da parte dei nostri sponsor una risposta di grande buon senso che rende un duplice onore: al lavoro che abbiamo messo in campo in queste settimane a livello di comunicazione per dimostrare la nostra vicinanza (da alcune settimane sui canali social della Leonessa è attiva la campagna #ProudToBePartner, ndr) e, ancora di più, a chi dall’altra parte non ha fatto mancare il proprio segnale positivo rispetto alla situazione straordinaria che stiamo vivendo”.

Pur nel più complesso degli scenari, il direttore generale della Leonessa traccia infine il bilancio positivo dell’annata attuale: “In questa porzione di stagione ho potuto vedere un gruppo veramente coeso. Non abbiamo mai percepito sensazioni di difficoltà prolungate e, se avessimo potuto fare qualcosa di più, avremmo anche sopperito a qualche momento negativo: penso ad esempio l’essere arrivati alla Coppa Italia un po’ scarichi. Abbiamo fatto il massimo e tra i fattori positivi vi è certamente la capacità della squadra di andare oltre le difficoltà e, anche in questo, la mano di Vincenzo Esposito si è notata fin da subito. La volontà di superare gli ostacoli è stata una forza notevole che ha determinato le più belle soddisfazioni, anche nelle sconfitte. Facciamone tesoro per cercare di riportarle in un immediato futuro”.

Anche patron Matteo Bonetti punta sotto la lente d’ingrandimento la delicata fase di emergenza che si sta affrontando: “Questo momento è estremamente difficile. Vivere senza la pallacanestro è terribile, perché è parte integrante della nostra vita. Speriamo di uscire al più presto da questa situazione, con la speranza che ci sarà un mondo migliore ad attenderci quando tutto sarà finito: bisogna avere fiducia nel futuro. Dobbiamo tornare a far rivivere il PalaLeonessa, condividendo le nostre domeniche di sport, che è vita. Il basket è un bene prezioso per la città e per la provincia: dobbiamo fare di tutto per conservarlo e proteggerlo”.

Circa le operazioni messe in atto finora dai vertici della pallacanestro italiana per fronteggiare l’emergenza, Matteo Bonetti si dice in linea con le modalità di azione: “Credo che siano state fatte le scelte corrette, fermandosi subito. A breve attenderemo il verdetto dei massimi organi federali: da medico, credo che questa stagione sia ampiamente finita già da diverse settimane. La mia preoccupazione è adesso rivolta al prossimo campionato, cercando di capire quando e come lo si potrà iniziare e in che misura il pubblico potrà affluire ai palasport. Ad agosto, come ogni anno, spero di poter abbracciare i miei giocatori, lo staff e tutti i nostri tifosi, per ripartire con l’entusiasmo di sempre. Ce la metteremo tutta: siamo una società compatta che sa rafforzarsi, anche nelle difficoltà”.

Quanto a una previsione riguardo i danni economici preventivati, così Bonetti: “Tutte le società sono state colpite in maniera pesante, per i mancati incassi degli ultimi mesi e per le difficoltà nel gestire la situazione. Sarà dura: le perdite stimate e riportate dai giornali specialistici parlano di una somma complessiva pari a svariati milioni di euro, resta da capire quali saranno i paracadute che verranno impiegati per aiutare lo sport”.

Infine, uno sguardo al futuro e un augurio da parte del patron: “Cercheremo di tenere insieme quanto più possibile del gruppo: è la nostra filosofia. Ovviamente è molto presto, ma sono certo che diversi giocatori faranno parte della squadra del prossimo anno, tra cui sicuramente Vitali, Moss e Sacchetti. Segnali positivi sono arrivati anche da Lansdowne e Cain, che mi hanno scritto personalmente manifestando il proprio affetto per Brescia. Ci ragioneremo, di pari passo con quelle che saranno le strategie che la Federazione deciderà di attuare. Al momento non possiamo programmare il futuro ma, come società, non smettiamo di lavorare per dare stabilità al progetto continuando a crederci. Non ci siamo mai tirati indietro in questi dieci anni e anche stavolta continueremo a lottare”.

Fonte: ufficio stampa Basket Brescia Leonessa

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Enrico Pecci Classe ’96, proveniente da quel favoloso luogo chiamato Marche (provare per credere), studente di Scienze della Comunicazione ed appassionato di calcio quanto di basket. Collaboratore per nba24.it e tuttobasket.net, sognando un futuro in cui scrivere di sport, basket e calcio in particolare, sia un lavoro oltre che una passione. Appassionato di basket sin dai primi passi mossi nel parquet dal Re, King LeBron James. #IPromise.