Brescia, Santoro: "Lavoriamo sereni e fiduciosi, la preoccupazione non vive a casa nostra"

“Dopo la partita con Cremona la preoccupazione non vive a casa nostra: abbiamo solo la consapevolezza di dover lavorare tanto, con assoluta fiducia rispetto a quelli che sono i nostri programmi e con una serenità d’animo che dovrà contraddistinguere il nostro lavoro da qui alla fine del precampionato”. Queste le parole di Sandro Santoro, General Manager del Basket Brescia Leonessa, che nel giorno in cui iniziano gli allenamenti della squadra nel ritiro di Ponte di Legno torna sull’amichevole disputata dalla Germani sabato scorso a Carisolo contro la Vanoli Cremona e traccia le linee guida del lavoro che la squadra bresciana dovrà compiere da qui alla fine della preseason.

“Siamo arrivati alla partita con Cremona consapevoli delle difficoltà che avremmo incontrato – spiega il dirigente della Leonessa -. In questo momento le assenze hanno un peso specifico importantissimo su quella che è l’indagine conoscitiva sulle nostre potenzialità. Io non credo che siamo una squadra corta: lo eravamo contro Cremona, visto che ci mancavano quattro giocatori, di cui tre da quintetto. Anche per questo, mi sembra eccessivo doversi preoccupare dopo uno scrimmage di approccio alla fase di precampionato”.

“Nella partita di sabato ci sono state tante cose che mi sono piaciute – prosegue Santoro -, specialmente provenienti dai giovani come Veronesi e Mastellari. Ho apprezzato molto l’approccio di Brian Sacchetti, mentre Andrea Traini deve sicuramente rompere il ghiaccio con la Serie A. Forse sotto canestro abbiamo fatto un po’ più di fatica, ma è chiaro che bisogna dare a Dario Hunt il modo di togliersi la ruggine estiva che si porta dietro. Nonostante tutto, però, ha collezionato numeri interessanti, mettendo a referto 12 punti e 9 rimbalzi con una condizione che sfiora il 30% rispetto al suo potenziale. Infine, bisogna dare ad Abdel Fall il tempo per capire che cosa può dare alla squadra e che cosa la squadra deve fare per metterlo nelle condizioni migliori per potersi esprimere”.

“Siamo insieme da una decina di giorni, ci sono tante cose su cui Coach Andrea Diana sta lavorando in questi giorni di ritiro, nei quali mano mano si inseriranno tutti gli assenti – prosegue il GM della Leonessa -. Pertanto la preoccupazione non vive a casa nostra: sappiamo solo di dover lavorare tanto, con assoluta fiducia rispetto a quelli che sono i nostri programmi e con una serenità d’animo che dovrà contraddistinguere il nostro lavoro da qui fino alla fine del precampionato. Le valutazioni saranno molteplici al nostro interno ed è giusto che si facciano quando ancora non si fa sul serio. Vorrei ricordare, però, che il precampionato dà solo delle valutazioni di massima e che non ha mai significato dal punto di vista dei risultati: quelli che contano davvero saranno quelli raggiunti dal 1° ottobre in poi”.

“Le nostre valutazioni non sono fatte dal punto di vista emotivo, ma con ponderatezza e, soprattutto, con assoluto distacco, perché abbiamo l’interesse esclusivo per questa società e quello che dovrà fare quest’anno e nelle stagioni future – conclude Sandro Santoro -. I ragazzi stanno lavorano tutti con grande impegno: c’è chi ha riscommesso su se stesso e chi ha accettato nuove sfide. Non siamo più corti rispetto allo scorso anno, nella scorsa stagione eravamo una squadra meno elastica, e non siamo più vecchi, visto che l’età media è più bassa. Dobbiamo solo lavorare al completo e lasciare che il campionato inizi per trarre qualche conclusione. Se mai dovessimo essere curiosi di capire che cosa si può migliorare ancora, saremo pronti ad agire, sempre nell’esclusivo interesse del nostro progetto sportivo, che è la cosa a cui teniamo di più. Se proprio c’è qualcosa di corto, forse andrebbe riferito alla memoria, che ogni tanto si perde”.

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About The Author

Mirko Pellecchia Nato e cresciuto ad Avellino. Studente, amo la pallacanestro in ogni sua forma essendo essa metafora della vita.