Broetto Padova, rimonta e vittoria contro Sangiorgese

Sangiorgese – Broetto Virtus Padova   71-74

Sangiorgese: Tassinari 11, Rossi 2, De Ruvo 1, Benzoni 26, Ponzelletti 3, Scuratti 5, Nuclich 2, Gorreri 8, Priuli 13, Toso. All. Gandini, Picarelli, Roncari.

Broetto Virtus Padova: Mabilia 11, Canelo 11, Schiavon 8, Crosato 11, Tuci 9, Salvato, Contin 12, Bonetto, Sabbadin, Lazzaro 12. All. Friso, Primon, Pomes.

Parziali:19-17, 21-10 (40-27), 13-21 (53-48), 18-26 (71-74)

Leo Busca in tribuna, -13 all’intervallo, Salvato con -7 di valutazione, nonostante tutto questo la Broetto Virtus Padova torna da San Giorgio su Legnano con la sua seconda vittoria consecutiva, un successo che vale doppio perchè ottenuto in casa di una squadra con 6 punti in classifica e soprattutto perchè il gruppo di coach Friso dimostra di avere, diciamo pure… degli attributi grandi così!

Se è parsa decisiva la prova balistica di un Contin che non avrebbe dovuto neppure giocare, visto che si è potuto allenare solo giovedì e venerdì alternando le terapie agli esercizi sul parquet, bisogna dire che almeno di pari importanza è stata la mossa di coach Friso che ha sfoderato dalla metà del terzo quarto quelle difese a zona 2-3 e 3-2 che già domenica scorsa avevano demolito le certezze offensive di Mortara e che anche questa sera non l’hanno tradito.

La Sangio aveva chiuso il primo tempo sulle ali di una felice vena offensiva, con il temuto Benzoni rientrato negli spogliatoi per l’intervallo lungo già a quota 17, ma nella ripresa, complice la zona, perdeva gran parte dei suoi riferimenti. Prova ne sia che nei secondi 20′ lo stesso capitano dalle scarpe bicolori (blu sul sinistro e arancio sul destro) aggiungeva solo 9 punti al suo bottino, segnando un canestro in azione e 2 tiri liberi nel terzo quarto, e solo 5 punti, tutti dalla linea del personale, nell’ultimo periodo. Tra l’altro nella ripresa coach Gandini era costretto a centellinare l’impiego dell’altro suo big, il pivot  Priuli, presto carico di falli, e così si capisce perchè la partita tutta in salita di una Broetto che non muore mai, cambia di prospettiva appena Contin illumina la strada con i suoi bengala.

L’ultimo quarto era iniziato con una bomba di Gorreri (56-48) alla quale rispondevano immediatamente prima Contin e poi, dopo i 3 liberi sbagliati da Priuli, Canelo che bissava la tripla del compagno di squadra punendo la difesa disattenta dei padroni di casa e portando la Broetto  a soli 2 punti (56-54).

Un altra bomba di Contin vale il pareggio a quota 57 quando sono passati solo i primi 2 minuti del quarto finale. L’inerzia diventa tutta della Broetto che ritrova Tuci, veramente poco efficace nel primo tempo, e con gli assit di Mabilia e Canelo prende il primo margine rilevante arrivando a +7 (57-64) a 6’36” dalla sirena. La Sangio pare disunirsi di fronte alle sue difficoltà offensive e alla grinta dei neroverdi. Invece non cede e grazie anche al fallo sistematico arriva a giocarsi i secondi finali ad un passo dal riaggancio.

A 12″ due liberi di Tassinari danno il -1 (69-70) e coach Gandini chiama time-out. La rimessa a metà campo è della Broetto ma Canelo sbaglia il passaggio e la palla sembra destinata ad uscire dalla parte opposta del campo. Mabilia con un poderoso colpo di reni riesce a intercettare la sfera e Gorreri è costretto al fallo.

Il play neroverde non trema, 2 su 2. Nell’attacco di Sangiorgio la Broetto decide di fare fallo per impedire il tiro da 3 così Crosato ferma Benzoni quando mancano 6″69. Il capitano lombardo segna entrambi i liberi riportando la squadra di casa a 1 punto (71-72).

Sulla rimessa della Broetto De Ruvo commette il fallo immediato su Canelo, Carlos è il virtussino con la miglior media ai tiri liberi, e infatti centra entrambi i personali (71-74). Alla Sangio rimangono 5″88 per un ultima disperata azione d’attacco che porti al supplementare, ci prova Tassinari che sbaglia, il rimbalzo è di Benzoni che lancia la palla fuori a Gorreri la cui bomba parte quando la sirena ha già iniziato a suonare. La palla entra, l’arbitro che già durante la parabola del pallone indica chiaramente la nullità del tiro, non cambia parere di fronte alle proteste disperate dei giocatori biancorossi e i virtussini esplodono di gioia.

La Broetto vince la seconda partita consecutiva e si rilancia in vista del match interno di domenica prossima alla Kioene Arena con il Moncalieri di coach Jacomuzzi che torna a Padova dopo pochi mesi dall’ultima partita dei play-off giocata a Rubano quando era alla guida dell’Alba. Il coach torinese troverà una squadra che in queste cinque giornate è diventata sempre più simile a quella da lui conosciuta. Non ci sono più Pastusena e Di Fonzo ma il gruppo che coach Friso e i suoi collaboratori stanno plasmando ha sempre un gran cuore e sulla forza del collettivo costruisce i suoi successi, prova ne siano la distribuzione dei punti e delle responsabilità di questa sera.

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