Broetto Virtus Padova annuncia il playmaker Stevan Stojkov

Giocatore alto 182 centimetri, nato nel 1989 in Serbia, naturalizzato italiano, cresciuto nelle giovanili della Virtus Bologna con la quale ha disputato anche 6 partite in serie A con la prima squadra. 

Terminato il percorso con la Virtus Bologna nel dicembre 2008 Stojkov si trasferisce al Gira Ozzano in serie A Dilettanti, dove termina la stagione con quasi 3 punti di media a incontro. Nella stagione successiva rimane al Gira e giocando da titolare chiude in prima posizione la classifica degli assistman della seconda serie con 4,5 assist a partita.

Nel luglio 2010 passa al Basket Leonessa Brescia sempre in A Dilettanti, con cui conquista la promozione in LegaDue e dove gioca nei due campionati successivi.

Nella stagione 2013-14 viene ingaggiato dalla Manital Torino (A Gold) dalla quale a metà stagione esercita l’opzione di uscita dal contratto passando in serie B all’ambiziosa Montichiari, dove viene confermato anche nella stagione 2014-15 per dare l’assalto alla serie A, sfuggita nella finale dei play-off persa contro la Fortitudo Bologna.

Con il tesseramento di Stevan Stojkov la Broetto Virtus Padova intende rinforzare l’organico di una squadra frenata da molti infortuni, il più grave dei quali subito dal leader e capitano Leo Busca alla seconda giornata di campionato e tuttora senza certezze nelle tempistiche di risoluzione.

 

L’arrivo di Stojkov ricostruisce a Padova una coppia tuttora ricordata del rinnomato vivaio della Virtus Bologna.

Erano giusto 8 anni fa (04/01/2008) quando il Resto del Carlino titolava “Stojkov e Canelo tengono testa ai greci”, allora c’era da applaudire il faccia a faccia senza paura tra i diciannovenni Canelo e Stojkov e l’uomo più pagato dell’Eurolega, Lynn Greer.  “(…) Stojkov va al riposo con due punti in più di Lynn Greer (8 a 6) e due triple a referto. Anche Canelo offre il suo contributo offensivo infilandosi due volte nel muro dell’Olympiacos (…) le due promesse del vivaio virtussino sono state in campo a lungo, 20′ Canelo e 25′ Stojkov (…) usciti dal campo entrambi in doppia cifra e tra gli applausi del pubblico”.

Molti giorni sono passati da allora e chiaramente la scelta di inseguire Stojkov non è stata dettata da voglia di revival. La Broetto a partire da domenica e nelle prime giornate del girone di ritorno, deve affrontare in successione una serie di confronti che potrebbero risultare decisivi per la sua salvezza e farlo con l’incertezza di poter contare su almeno uno dei suoi registi non era sopportabile. Questa sera Mabilia non si è allenato sottoponendosi alle terapie mentre Busca correva solitario a bordo campo.

Stevan è senza ombra di dubbio il giocatore migliore nel ruolo a cui si poteva arrivare e per finalizzare questo obiettivo società e sponsor si sono impegnati con decisione. Nelle intenzioni dei tecnici l’inserimento di Stojkov permetterà di riproporre negli esterni gli equilibri vincenti della scorsa stagione con Canelo e Salvato parzialmente sgravati della responsabilità di gestione delle manovre offensive e quindi più tranquilli in fase realizzativa. Inoltre la dinamicità e l’esperienza del nuovo arrivato saranno fondamentali anche nel miglioramento della fase difensiva. Ma questi argomenti avremo modo di approndirli e chiarirli direttamente con coach Friso nei prossimi giorni. 

Per ora l’arrivo di Stojkov consente di poter attestare con i fatti che la Broetto Virtus Padova è impegnata con tutte le sue forze per centrare l’obiettivo di conservare la categoria nella stagione d’esordio in serie B, obiettivo che nel recente passato le altre formazioni promosse dal girone Veneto della serie C hanno fallito.

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