Broetto Virtus Padova, è già scontro-salvezza contro Mortara

Torna al palasport di via S.Marco la Broetto che affronta una squadra del suo livello. Sarà già una partita importante in otticasalvezza.

Domenica alle 18 la malconcia Broetto Virtus Padova affronterà alla Kioene Arena il Basket Battaglia Mortara in un incontro che nonostante si disputi solo nella quarta giornata di calendario, rappresenta già un capisaldo molto importante per la stagione di entrambe le contendenti. Entrambe le squadre sono infatti nel fondo della classifica dovendo ancora assaporare il gusto della vittoria (come loro solo Pavia e Moncalieri).

Mortara è arrivata in serie B nel 2013 al termine di un’annata trionfale che la vide assicurarsi la promozione con 3 giornate di anticipo. Le successsive due annate vissute in cadetteria hanno avuto esiti opposti. Play-off con eliminazione in gara 3 ad opera di Derthona, poi promossa in serie A, nella stagione d’esordio, grandissima sofferenza con salvezza ottenuta solo all’ultima giornata l’anno scorso.

La squadra allenata da Alfonso Zanellati quest’estate si è profondamente rinnovata assumendo un’anima friulana con le firme prima della guardia tiratrice Giulio Colamarino, già capitano del Pienne Pordenone, poi di Stefano Pontisso, ala piccola proveniente dal Codroipo e di Michael Luis, play di grande dinamismo, incontrato l’anno scorso nelle file del Monfalcone. Sembre dal nord–est è arrivato David Paunovic, ventenne serbo di  scuola udinese l’anno scorso a Orzinuovi, mentre dal sud è salito Luigi Brunetti, ala centro barese che l’anno scorso ha ottenuto la promozione dalla serie C con il S. Severo del nostro ex Piero Coen.

Nell’abituale intervista rlasciata a Paola Marini per Il Pappagallo, l’organ house distribuito in occasione delle partite interne della Broetto, coach Friso presenta così gli avversari “Mortara ha mantenuto il capitano e play maker, Fabio Grugnetti, l’anima della squadra, annata 1987, alto 1,73, molto forte fisicamente, un veterano per questa categoria, è l’ottavo anno che gioca col Mortara; l’anno scorso ha chiuso con una media di 13 punti a partita. Giulio Colamarino, guardia titolare, l’anno scorso ha fatto un eccellente campionato al Pordenone, 10 punti di media e 34% nel tiro da 3;  col fallimento di Pordenone ha trovato casa a Mortara. Luigi Brunetti, lungo, 2,05, tira benissimo da fuori, 34% nel tiro da 3, l’anno scorso ha vinto il campionato di serie C a San Severo.  Completano David Paunovic, ’95, di quasi due metri, è un prestito da Orzinuovi. Michal Mateusz Bialkowski, lungo di 2,00, l’anno scorso 8 punti di media a partita. Intorno a questo nucleo più veterano, un gruppo di ragazzi giovani completano la squadra”.

Mortara è squadra molto giovane con solo 4 giocatori che hanno superato (da poco) i 20 anni, e coach Friso la descrive “come una squadra veloce, aggressiva, con lunghi dalle buone mani”.

Alla sconfitta dell’esordio patita ad opera della Sangiorgese (73-62 con 17 di Brunetti e 11 di Paunovic), hanno fatto seguito quella interna con Desio (75-88 con 19 di Brunetti, 16 di Paunovic, 15 di Grugnetti, e 13 di Colamarino) e la pesante battuta d’arresto di domenica scorsa con Bergamo (94-57 con 15 di Colamarino, 14 di Grugnetti e 10 di Pontisso) che si è confermata come una delle 3 big.

Dopo le prime tre partite si incominciano a delineare i valori di questo campionato – dice ancora coach Friso – si è visto subito chi è partito bene. In bassa classifica ci  siamo noi, Mortara, Moncalieri, la stessa Firenze. La prossima partita sarà uno scontro diretto di un campionato lunghissimo,  diviso in fasce e con una prima fascia più alta delle altre. Leo Busca non sarà in campo, Contin molto difficilmente, fare una partita in queste condizioni pur contro una squadra che ha rinnovato moltissimo, non sarà facile ma dobbiamo assolutamente vincere. Spiace molto per Contin,  a Varese è stato sufficiente che un esterno fosse più competitivo per far si che la squadra  trovasse  subito più equilibrio. Peccato si sia fatto male. Noi dobbiamo iniziare a vincere per aver fiducia nei nostri mezzi. Serve un’iniezione di fiducia a tutta la squadra per stare più tranquilli.

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