Broetto Virtus Padova sconfitta a Desio

RimaDesio – Broetto Virtus Padova 83-71

Desio: Gatto 3 (1/2 da due), Politi 21 (6/10 da due), Corno 17 (1/2, 3/5), Negri 16 (5/8, 2/4), Mazzoleni, Esposito 5 (1/4, 1/3), Gallazzi 11 (2/5, 1/5), Quartieri 10 (4/11, 0/2), Colombo. All. Villa, Cogliati, Moscatelli.

Tiri da 2: 20/45 44% – Tiri da 3: 7/20 35% – Tiri Liberi: 22/27 81% – Rimbalzi: 39 27+12 (Gallazzi e Quartieri 7) – Assist: 14 (Negri 4) – Cinque falli: Quartieri.

Broetto Virtus Padova: Salvato 12 (5/9, 0/2), Canelo 8 (4/11 da due), Schiavon 5 (1/1, 1/4), Crosato, Tuci 22 (10/16 da due), Clark, Contin, Cecchinato 2 (1/1 da due), Sabbadin, Lazzaro 22 (8/17, 1/3). All. Friso, Primon, Pomes.

Tiri da 2: 29/57 50% – Tiri da 3: 2/11 18% – Tiri Liberi: 7/11 64% – Rimbalzi: 36 26+10 (Tuci 10) – Assist: 14 (Canelo 6) – Cinque falli: Salvato.

Parziali:22-14, 14-16 (36-30), 21-21 (57-51), 26-20 (83-71)

Iniziamo subito col dire che la Broetto vista a Desio è cosa diversa da quella di domenica scorsa contro Bergamo e anche da quella di Lecco. Questa volta la squadra neroverde non si scioglie alla prima difficoltà ma lotta, eccome se lotta, fino a quando proprio non ne ha più, o meglio fino a quando i cecchini di Desio centrano un paio di bersagli capaci di tagliare le gambe anche al più duro degli avversari, figuriamoci a questa Broetto costretta a giocare con entrambi i suoi play seduti in tribuna e di fronte alla quale non è che gli arbitri si dimostrino pietosi (da rivedere sul canale della LNP le palle dubbie assegnate alla squadra in bianco).

Dicevamo di cecchini, mentre la Virtus chiude la partita segnando solo 2 bombe, Desio ne mette 7 e tutte nei momenti fondamentali della contesa, con un Corno (3/5) che partendo dalla panchina è risultato decisivo quasi quanto il pivot Politi, vendicando le sconfitte patite negli scorsi play-off, quando giocava a Saronno.

La cronaca è quella di una partita sempre condotta dai padroni di casa che lottano per i play-off e non possono vedere messa in dubbio la loro forza davanti ai propri supporter, per di più da una squadra che ha tanti guai e la metà dei punti in classifica. Così dopo i primi 7 minuti di gioco in cui la Broetto sembra volare sulle ali di un Tuci implacabile con il suo tiro frontale, i desiani reagiscono con rabbia, scrollano le spalle, e in un minuto passano dal +2 (10-8 a -3’31”) al +7 (15-8 a -2’28”) che sembra lanciarli verso una partita in discesa e che diventa un preoccupante (per la Broetto) +8 (22-14) alla prima sirena.

I timori si rafforzano quando Desio dopo soli 2′ del secondo quarto raggiunge il +12 (26-14) che, a parte gli ultimi 55” della partita, resterà il distacco più ampio tra le due squadre. Time-out di coach Friso per sistemare la difesa su Corno e Quartieri che dalla lunga iniziano a fare disastri e la Broetto torna a giocare sfruttando la staffetta tra Tuci e Marcone Lazzaro che per i padroni di casa è imprendibile se coach Villa vuole dare qualche minuto di riposo al totem Politi, un macigno alto quanto Tuci ma con il doppio di chili, contro cui il volitivo Lazzaro fa la figura di Davide contro Golia.

Alla metà del tempo la Broetto è tornata in partita (28-23), il riaggancio sembra ormai vicino, -2 dopo 1′ (29-27 a 4’05”) e -1 (31-30) a 1’50” dall’intervallo grazie ad una bomba di Schiavon. A ostacolare la volata finale ci si mette Politi che con 5 punti consecutivi ricaccia indietro i padovani.

Rientrata dagli spogliatoi la Broetto continua nella ricerca dell’aggancio. Nella prima metà del quarto Tuci segna 4 conclusioni consecutive, nell’altra è Lazzaro ad insaccare 9 punti, ma Desio è brava a respingere puntualmente gli attacchi colpendo dalla lunga e con i personali, così i 10′ terminano in perfetta parità e il ritardo resta di 6 lunghezze (57-51).

Sono Tuci e Cecchinato a segnare l’inizio all’ultimo quarto (57-55) e dopo 1’30” la Virtus sembra arrivare alla meta, invece due fiammate di Corno dalla lunga, intervallate da una penetrazione di Salvato, ridanno fiato a Desio (63-57 a 7’45”). La Broetto riparte e torna ancora a 4 punti (65-61) ma Corno con due liberi e poi l’ennesima bomba, questa volta di Esposito (70-51 a 5’20”), marcano definitivamente la partita mettendo l’inerzia tutta dalla parte dei padroni di casa che chiudono dilatando il vantaggio fino ai 12 punti finali che non rendono di certo onore alla bella prova dei neroverdi.

Domani inizia una settimana di passione in vista dell’ultima partita del girone d’andata che si disputerà domenica. Si tratta di una partita molto importante, alla Kioene Arena arriva infatti Pavia, squadra di grande talento ed esperienza definita grande delusione fino a quando, a metà novembre, l’assistente Beretta ha preso il posto di coach Garetto invertendo la lunga serie negativa 6/8 della squadra pavese e inanellando 4 vittorie su 6, di cui l’ultima di 19 (71-52) sulla Sangiorgese.

Escuso il rientro di Busca coach Friso spera che nei prossimi giorni Mabilia possa tornare ad allenarsi. Pavia ha esterni pericolosi come Venturelli e Fossati, il play che oltre ad essere l’indiscusso metronomo della squadra è uno dei giocatori più esperti della categoria. La Broetto non può permettersi che il suo baricentro sia tutto spostato verso gli interni come il tabellino della partita di questa sera sta a dimostrare.

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