Brutto scivolone per l'Ecodent Alpo a Marghera

Brutto scivolone per l’Ecodent Point Alpo che perde a Marghera contro un concorrente diretto per la lotta play-off: la squadra biancoblù si è fatta raggiungere in classifica dei Giants che ora vantano un prezioso 2-0 nei confronti diretti. L’Alpo Basket si trova ora ai margini dalla zona play-off, con le inseguitrici Costa Masnaga e Selargius dietro di soli due punti. Con 7 giornate ancora da giocare i giochi sono ancora tutti da fare: «Certamente, è chiaro comunque che ora dovremo stare ancora più attenti – intima coach Nicola Soave – Posso solo dire che non ci saranno partite facili, anche perché alcune nostre avversarie come Castelnuovo Scrivia si sono rafforzate». Cosa non è andato a Marghera? «Il tiro da fuori e la nostra difesa nei primi due quarti: abbiamo subìto 42 punti a metà partita e questo non è da noi. Nel tiro pesante non ci siamo ancora in quanto abbiamo tirato con 4/23 da tre, contro il 4/11 delle nostre avversarie». Al rimbalzo avete avuto la meglio ancora una volta: «Sembra incredibile, ma da quando abbiamo lasciato le due lunghe, abbiamo sempre vinto la lotta al rimbalzo. E’ stata la quarta partita con il nuovo assetto e, pur più basse di prima, abbiamo catturato più rimbalzi delle nostre avversarie». Nel terzo quarto potevate rimetterla in piedi: «Altrochè, si pensi solo che Marghera non ha fatto canestro per 7 minuti e noi, anzichè approfittarne, abbiamo sbagliato tiri aperti e ci siamo avvicinati al massimo a -7. Diciamo che ho poco da recriminare perché abbiamo costruito ma non abbiamo finalizzato». Adesso arriva la sosta perché la gara con il Sanga è stata rinviata per gli impegni in Nazionale di Marina Dzinic: «Direi che arriva al momento giusto: potremo recuperare Zanardelli che è il nostro unico “4” e che a Marghera ho provato a buttare in campo 3 minuti soltanto per far rifiatare Dzinic. Saranno dieci giorni particolari in cui dovremo allenarci bene ma non sarà facile perché, senza Maki e Silvia, faremo fatica a fare il 5 vs 5: dovremo inserire qualche giovane che però non conosce i nostri giochi, ma vedremo comunque di sfruttare al meglio questa pausa».
Andrea Etrari
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