C Silver Campania, scoppia il caos per il post partita di Angri-Nola

L’ultima partita casalinga della Montoro Angri può diventare un incredibile scenario, un vero e proprio caos che può trasferirsi dal parquet della città campana ad un tribunale. Dopo la sconfitta casalinga di Angri, alla sirena finale è successo il putiferio: tentativo di invasione e proteste molto vivaci nei confronti degli arbitri. Da quanto si evince dal referto arbitrale, le accuse sono di «invasione del campo di gioco, commessa da più persone», di «aggressione, commessa da individuo isolato, fuori del campo di gioco» e di «tentativo di aggressione nei confronti degli arbitri». Nei confronti del coach di Angri, coach Luigi Iovino, l’accusa parla di «comportamento offensivo nei confronti degli arbitri, comportamento minaccioso e intimidatorio nei confronti degli arbitri, reiterati e plurimi tentativi di aggressione nei confronti degli arbitri, non aver immediatamente abbandonato il terreno di gioco, dopo essere stato espulso, comportamenti non regolamentari espressi platealmente, atti di violenza nei confronti degli arbitri senza che sia derivato alcun danno». Sono fioccate delle squalifiche importanti: tre giornate per il campo dell’Angri e per l’assistente allenatore Giuseppe Tortora, inibizione per un mese al dirigente Gennaro Ferraioli e squalifica per sei mesi al capo allenatore Luigi Iovino.

Naturalmente la società ha preannunciato ricorso ma resta in attesa del rapporto arbitrale dettagliato. Intanto coach Iovino si sfoga sul suo profilo social: “All’allenamento di questa sera ho appreso la notizia della mia squalifica per mesi SEI(uniti ad una multa di euro 1200 alla società e ad altri mesi di squalifica ad altri tesserati). Inibizione dal 14/02/17 al 14/08/17. Premesso che, al termine della gara, per una clamorosa svista arbitrale ho esagerato nella protesta e sono stato espulso(a 10 secondi dalla fine) ho poi reiterato, sottolineo PACIFICAMENTE, le mie proteste subito dopo la gara perché assolutamente non soddisfatto del metro arbitrale applicato. Ho fatto i complimenti alla squadra avversaria , al loro staff e ai giocatori. Al termine della gara c’è stato nervosismo, qualcuno ha fatto sentire, ripeto PACIFICAMENTE, la sua disapprovazione ma, grazie anche all’intervento immediato del nostro presidente, gli arbitri sono rientrati tranquillamente negli spogliatoi. Negli spogliatoi, gli arbitri stessi piangendo si rammaricavano del loro operato. E fin qui sarebbe anche una situazione normale. Arbitri mediocri, e proteste esagerate complice anche la sconfitta casalinga subita. Nella giornata di lunedì ci confrontavamo con i dirigenti circa il provvedimento che mi sarebbe stato attribuito. Si ragionava su una giornata o al massimo due giornate di squalifica, se le cose fossero andate davvero male. Stasera, tra l’incredulità generale, abbiamo appreso la decisione del giudice sportivo(che si basa esclusivamente sulle parole degli arbitri nel loro rapporto). Sono incazzato, deluso, amareggiato. Amo questo sport e la mia squadra. Ma sono incazzato tanto. Perché mi sento offeso, eppure tanto. Chi mi conosce sa che non ho mai “commesso atti di violenza senza arrecare danno alcuno” nei confronti di NESSUNO. Sono incazzato perché non è in me picchiare qualcuno o usare violenza. Con la società siamo pronti a fare ricorso. Siamo seriamente decisi a difenderci sia dinanzi agli organi sportivi che querelare i due arbitri”. Si attendono risvolti importanti già nella giornata di domani. 

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